Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medio Oriente, Ong - Ngo

Arabia Saudita sospende i voli per il Canada. Considerazioni.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-08-07.

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Moneta raffigurante Dionisio (Dionigi) I tiranno di Siracusa, circa 405 a.C.


Arabia Saudita e Canada. Congelati gli accordi commerciali. Espulsi gli Ambasciatori.

Riassumiamo.

«Canada is gravely concerned about additional arrests of civil society and women’s rights activists in #SaudiArabia, including Samar Badawi. We urge the Saudi authorities to immediately release them and all other peaceful #humanrights activists.vists.».

Così scriveva la Ministra degli Esteri Canadese Mrs Chrystia Freeland.

Così rispondeva l’Arabia Saudita.

«The negative and surprising attitude of #Canada is an entirely false claim and utterly incorrect. ….

We have been briefed by what the #Canadian foreign minister and the Canadian embassy to the #Kingdom released on what they named “civil society rights activists”, and we affirm that this negative and surprising attitude is an incorrect claim. ….

The Canadian position is an overt and blatant interference in the internal affairs of the Kingdom of #SaudiArabia and is in contravention of the most basic international norms and all the charters governing relations between States. ….

The Canadian position is a grave and unacceptable violation of the Kingdom’s laws and procedures. In addition to violate the Kingdom’s judiciary and a breach of the principle of #sovereignty. ….»

*

«We consider the Canadian ambassador to the Kingdom of Saudi Arabia persona non grata and order him to leave within the next 24 hours.»

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Di oggi una nuova escalation nel contenzioso.

Saudi Arabia suspends Toronto flights in row with Canada

«The leading Saudi women’s rights campaigner Manal al-Sharif thanked Canada for “speaking up” and asked when other Western powers would do the same. ….

In what appeared to be a further sign of deteriorating relations between the two countries, a verified Twitter account, which is reportedly linked to Saudi authorities, shared an image of a plane flying towards Toronto’s famed CN Tower.

The image was overlaid with text, including a quote which read “he who with what doesn’t concern him finds what doesn’t please him”. ….

Ms Badawi was given the US International Women of Courage Award in 2012 and is known for challenging Saudi Arabia’s male guardianship system.

Her brother Raif was sentenced to 10 years in prison and 1,000 lashes for “insulting Islam” online back in 2014, while his wife, Ensaf Haidar, lives in Canada and recently became a Canadian citizen.»

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Qualche precisazione.

– Una cosa è il non condividere una posizione politica di uno stato sovrano ed una ben differente è ordinare  a questo di variarla. Gli ordini si danno solo ed esclusivamente quando si sia investiti dell’autorità di emetterli, e poi di farli anche rispettare.

Il Canada non ha alcun diritto di immettersi negli affari sauditi.

– La diplomazia è un’arte delicata e sottile, molto ossequiosa alle forme. Il post twitter di Mrs Chrystia Freeland suona agli orecchi dei diplomatici come uno schiaffo insultante, di poco sotto ad una dichiarazione di guerra.

*

Il dramma degli autori illuministi consiste nel fatto che quasi nessuno ha letto i loro scritti, accontentandosi di riassunti e, soprattutto, di commenti. La differenza è evidente: sarebbe come guardare la cartolina del Cervino oppure esserselo scalato. Senza poi contare che la pletora dei commenti in realtà propugnano cose mai dette, edulcorando gli aspetti più aspri.

La storia insegna come l’illuminismo sia alla fine culminato nel movimento giacobino, di infausta memoria.

Quasi invariabilmente, quando sento parlare degli illuministi mi domando di cosa stiano parlando: chiaramente li ignorano. E questo sarebbe ancora il meno: sono anche convinti di conoscerli a menadito.

Il cuore dell’illuminismo risiede nel fatto di aver rigettato l’uso della logica non contraddittoria, del principio di non contraddizione. Tendenza questa che alla fine culminerà nella dialettica di Hegel, per cui:

«se i fatti conttaddicono la teoria, tanto peggio per i fatti»

I liberal ed i socialisti ideologici hanno assorbito appieno codesto modo di concepire il pensiero. Loro si credono di essere gli “illuminati” dalla dea ragione, fatto questo che li autorizzerebbe a sentirsi le guide naturali ed incontestabili di un popolo bue. È nel pensiero e nei fatti una visione prettamente razzista: al posto del discrimine razziale biologico è posta l’aderenza o meno alla dottrina liberal. Non solo, ma deriva sequenzialmente che chiunque non aderisca alla dottrina liberal non è un avversario politico, bensì un nemico da conculcare ed estirpare. Da sopprimere dapprima con la morte civile, quindi con quella fisica. Sotto questa ottica la dottrina liberal differisce da quella nazionalsocialista solo per l’oggetto da odiare. I liberal sono nazionalsocialisti.

Così i liberal hanno sviluppato nel tempo un superbia luciferina, per cui hanno una considerazione talmente alta di sé stessi da giungere al punto di stimarsi come principio e fine del proprio essere.

Alla luce di quanto sopra detto, risulta ben chiaro il perché Mrs Chrystia Freeland si sia comportata in codesta maniera. Crede semplicemente di essere dio sulla terra. Non vuole cercare di convincere alla propria Weltanschauung: la vuole semplicemente imporre.

Il brano del Grande Inquisitore de I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij è chiarissimo ed auto esplicativo. Dostoevskij ha descritto i liberal con un secolo di anticipo per il semplice motivo che ciò sarebbe stato facilmente prevedibile a chiunque avesse ragionato: però, lo ha fatto con una penna grandiosamente bella e con una penetrazione psicologica di rara acutezza. I russi son sempre stati grandi pensatori: Vladimir Sergeevič Solov’ëv descrisse l’impero liberal in modo talmente perfetto da lasciare esterrefatti che sia stato possibile farlo con un secolo di anticipo.

Ma questa superbia riesce a reggersi solo ed esclusivamente conservando il potere, the power that be.

In altri tempi il diktat canadese avrebbe dovuto essere eseguito perché imposto, ma il Canada oramai vale ben poco, così come l’ideologia liberal in piena devoluzione.

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«civil society and women’s rights»

Chiariamo subito due grossolani equivoci, dapprima logici e quindi concettuali.

La società civile sono gli Elettori che si esprimono nell’urna, non gruppuscoli che alle elezioni non riescono a far eleggere nemmeno un deputato. Né, tanto meno, sono un’orda di erinni urlanti nelle strade: la piazza è incivile, e lo è perché cerca di imporre il volere di una sparuta minoranza. Una cosa è la dimostrazione ed una completamente differente la sommossa.

I women’s rights semplicemente non esistono. Esistono, e son cose ben serie, i diritti della persona umana. Ma questi diritti sono tali perché corrispondono a ben precisi doveri e non urtano né conculcano il proprio prossimo.

La neolingua liberal, culminante nel politicamente corretto, è roba da infingardi.

Troppo forte questa frase?

Pensiamoci sopra.

Vi sembra forse che quanto detto da Mrs Chrystia Freeland sia stato politicamente corretto?

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