Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medio Oriente, Senza categoria

Arabia Saudita e Canada. Congelati gli accordi commerciali. Espulsi gli Ambasciatori.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-08-06.

2018-08-06__Arabia__001

I fatti.

«Canada is gravely concerned about additional arrests of civil society and women’s rights activists in #SaudiArabia, including Samar Badawi. We urge the Saudi authorities to immediately release them and all other peaceful #humanrights activists.»

*

«The negative and surprising attitude of #Canada is an entirely false claim and utterly incorrect. ….

We have been briefed by what the #Canadian foreign minister and the Canadian embassy to the #Kingdom released on what they named “civil society rights activists”, and we affirm that this negative and surprising attitude is an incorrect claim. ….

The Canadian position is an overt and blatant interference in the internal affairs of the Kingdom of #SaudiArabia and is in contravention of the most basic international norms and all the charters governing relations between States. ….

The Canadian position is a grave and unacceptable violation of the Kingdom’s laws and procedures. In addition to violate the Kingdom’s judiciary and a breach of the principle of #sovereignty. ….»

*

«We consider the Canadian ambassador to the Kingdom of Saudi Arabia persona non grata and order him to leave within the next 24 hours.»

2018-08-06__Arabia__002

Questo il testo ufficiale dell’Arabia Saudita, che riportiamo in fotocopia.

2018-08-06__Arabia__003

* * * * * * *

Considerazioni.

Per comprendere al meglio quanto è successo sarebbe utile richiamare alla mente alcuni elementi.

Fino alla fine degli anni settanta del secolo scorso l’Occidente rendeva ragione di oltre l’80% del pil mondiale: governava economicamente l’intero globo terraqueo. Se sicuramente l’economia non è l’unico fattore che concorre all’umano benessere e felicità, la potenza economica e familiare poneva l’Occidente in posizione egemone. Ma le cose sono cambiate e stanno evolvendosi in modo turbinoso.

«International Monetary Fund World Economic Outlook (October – 2017)

Le proiezioni al 2022 danno la Cina ad un pil ppa di 34,465 (20.54%) miliardi di Usd, gli Stati Uniti di 23,505 (14.01%), e l’India di 15,262 9.10%) Usd. Seguono Giappone con 6,163 (3.67%),  Germania (4.932%), Regno Unito 3,456 (2.06%), Francia 3,427 (2.04%), Italia 2,677 (1.60%). Russia 4.771 (2.84%) e Brasile 3,915 (2.33%).

I paesi del G7 produrranno 46,293 (27.59%) mld Usd del pil mondiale, mentre i paesi del Brics renderanno conto di 59,331 mld Usd (35.36%).»

Questi dati evidenziano come l’Occidente, inteso almeno come G7, conti grosso modo il 30% del pil ppa mondiale, mentre i Brics stanno evolvendosi a ritmo serrato. La Cina in particolare è proiettata per avere nel 2020 un pil ppa del 20.54% di quello mondiale. Per riscontro, gli Stati Uniti sarebbero proiettati al 14.01%, ed i paesi dell’Unione Europea a frazioni marginali di questo indicatore.

La conseguenza è evidente: l’Occidente non può permettersi di fare la voce grossa con nessuno.

*

Ma la situazione forse peggiore per l’Occidente è stata l’influenza delle ideologie liberal e socialiste, che per qualche decennio hanno anche gestito i governi nazionali ed attivamente partecipato alla Alleanza Progressista.

In estrema sintesi, in Occidente ha preso campo il vezzo di voler imporre la propria Weltanschauung a tutti i paesi non occidentali per quanto concerne il credo liberal, specialmente poi nei settori etici e morali. La situazione è stata anche forzata fino al punto di condizionare i rapporti economici alla accettazione di ciò che i liberal denominano i propri “valori“.

Orbene, codesti “valori” non sono per nulla condivisi a livello mondiale e l’ascesa dei movimenti sovranisti negli Stati Uniti e nell’Unione Europea dovrebbe renderli in breve oggetto di studio da parte della storia della filosofia e dell’economia: i liberal ed i socialisti si stanno rapidamente estinguendo.

Significativo è l’atteggiamento cinese.

Cina ed Africa. Una politica di rapporti internazionali paritetici.

Kenyatta: Gay rights is a non-issue for Keny

Cina, nuovo leader mondiale dei Paesi mussulmani. – Al Arabiya

Ma alla avanzata cinese, che considera i rapporti internazionali su base paritetica e non interferisce con le situazioni interne degli stati con i quali intrattiene rapporti economici, fa riscontro una lunga serie di insuccessi diplomatici occidentali.

Merkel. Una gran brutta figuraccia in Arabia Saudita.

Macron in visita nel Burkina Faso. Per poco lo accoppano. Incidente diplomatico.

Cina. Grande Muraglia contro la Germania. – Handelsblatt.

Macron licenzia in tronco l’ambasciatore in Ungheria.

*

«Saudi Arabia has said it is freezing all new trade and investment with Canada over its “interference” in the Gulf Kingdom’s internal affairs»

*

«In a series of tweets, the Saudi foreign ministry said it was expelling the Canadian ambassador and recalling its own envoy in Canada »

*

«The move comes after Canada said it was “gravely concerned” about the arrest of several human rights activists.

Among those arrested was Saudi-American women’s rights campaigner Samar Badawi»

*

Tranne che per i liberal e socialisti ideologizzati gli “human rights activists” non sono altro che agenti sovversivi al soldo di potenze straniere: nessuno li vuole sul proprio territorio, così come non gradiscono le ngo dalle quali dipendono. Per non parlare poi di cosa i liberal considerino “diritti umani“: una concezione giuridica scazontica e rigettata dal resto del mondo.

«what they named “civil society rights activists”, and we affirm that this negative and surprising attitude is an incorrect claim.»

Poi, da quale pulpito arriva la predica? Da Mr Justin Trudeau?

Canada. Ontario. I populisti di Mr Doug vincono 76 seggi contro i 7 dei liberal.

G7. Volano gli stracci. Figuraccia di Trudeau il trombato.

Trudeau. Un altro leader liberal arrostito sulla graticola. – Bloomberg.

Justin Trudeau, premier canadese, si era palpeggiato Mrs. Rose Knight.

Non siamo fini conoscitori dell’ideologia liberal e di quella femminista che ne deriva, ma avremmo seri dubbi che il palpeggiare le femmine sulle mammelle e sui glutei, nel tentativo di farsi strada verso zone ben più strategiche, sia conforme alla dottrina che Mr Trudeau professa.

«Canada is gravely concerned about additional arrests of civil society and women’s rights activist»

Ripetiamo. Sempre che esistano i “diritti delle femmine“, rientra nel loro diritto essere palpeggiate da Mr Trudeau? Lui sì e gli altri no?

Nota.

L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche in Canada ed, a meno di grossolane variazioni del quadro politico, Mr Trudeau potrà tornate a fare lo spogliarellista in un qualche locale gay.


Bbc. 2018-08-06. Saudi Arabia freezes Canada trade ties, recalls envoy

Saudi Arabia has said it is freezing all new trade and investment with Canada over its “interference” in the Gulf Kingdom’s internal affairs.

In a series of tweets, the Saudi foreign ministry said it was expelling the Canadian ambassador and recalling its own envoy in Canada.

The move comes after Canada said it was “gravely concerned” about the arrest of several human rights activists.

Among those arrested was Saudi-American women’s rights campaigner Samar Badawi.

Ms Badawi had been calling for an end to Saudi Arabia’s male guardianship system.

– Saudi Arabia widens crackdown on women’s rights activists

Have executions doubled in Saudi Arabia?

Who is Saudi Crown Prince Mohammed?

What did Saudi Arabia say?

The foreign ministry said it “will not accept any form of interfering” in its internal affairs.

It referred to last week’s statement by the Canadian foreign ministry, which urged Riyadh to “immediately release” civil society and women’s rights activists.

The Saudi ministry described Canada’s position as “an attack” on the kingdom, saying it would now:

Freeze all new trade and investment transactions between the two countries

Consider the Canadian ambassador persona non grata and order the envoy to leave within 24 hours

Recall the Saudi envoy in Canada

Reserve the right to take further action

Canada’s government has so far made no public comments on Saudi Arabia’s diplomatic measures.

The arrests are at odds with the progressive image the government has projected this year under Crown Prince Mohammed bin Salman.

He drew widespread praise last year when they announced that the decades-old ban on women driving would end on 24 June.

Saudi women’s rights activists, including those who have been imprisoned for defying the ban, had celebrated the decision.

But they also vowed to continue campaigning for the end of other laws they consider discriminatory.

Women must adhere to a strict dress code, be separated from unrelated men, and be accompanied by or receive written permission from a male guardian – usually a father, husband or brother – if they want to travel, work or access healthcare.

The Saudi crown prince has also spearheaded a sweeping anti-corruption drive which resulted in dozens of princes, government ministers and businessmen being detained in November and generated an estimated $107bn ($80bn) in settlements.

Annunci

Un pensiero riguardo “Arabia Saudita e Canada. Congelati gli accordi commerciali. Espulsi gli Ambasciatori.

I commenti sono chiusi.