Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Proposta di legge per ridurre il numero di asylum seekers.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-07-21.

Berlino Porta Brandemburgo

Lo status di rifugiato politico è usualmente concesso solo ed esclusivamente a persone che sono fuggite da ambienti ove fossero in corso conflitti oppure fossero perseguitate, ovvero ancora corressero  il forte rischio di esserlo, per motivi di opinioni, quali per esempio il credo religioso oppure le idee politiche. Il rischio deve essere ben documentato e certo. Un caso da manuale era quello degli Ebrei fuggiti dalla Germania degli anni trenta.

Nel corso degli ultimi decenni governi e corti di giustizia occidentali hanno dilatato in modo non indifferente numero e qualità delle situazioni per le quali il diritto di asilo possa essere richiesto. Così, da persecuzione ‘certa‘ si è arrivati dapprima a ‘probabile‘, ed infine ‘possibile‘. Anche su cosa significhi il termine ‘persecuzione‘ è stato oggetto di ampi dibattiti. Così, dalle violenze fisiche si è giunti a quelle psicologiche, alle discriminazioni, e così via.

Dal punto di vista giurisprudenziale si è davanti ad una pletora di sentenze spesso conflittuali.

Alla fine, se non altro per dare una parvenza di ordine, molti stati hanno stilato un elenco di nazioni da essi ritenuti essere ‘sicure‘ e di altri ritenuti essere ‘persecutrici‘. Almeno in questa maniera il criterio di largizione del diritto di asilo soggiaceva ad una regola ben precisa e semplice da essere gestita.

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Alcuni stati hanno liste di stati insicuri molto scarne, altri invece sono talmente larghi da etichettare come ‘insicuro‘ un stato, che vi compare un lungo elenco. Per la Germania la lista dei paesi ritenuti essere insicuri è sterminata.

«Germany’s government launched a renewed attempt Wednesday to declare three North African states and Georgia “safe countries of origin”, which would raise the hurdles for asylum requests by its citizens»

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«Legislation, which aims to reduce the migrant influx to Germany, would add Algeria, Morocco and Tunisia as well as Georgia to the “safe” country list that so far includes all EU members, six Balkans countries, Ghana and Senegal»

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Se accettata, questa proposta di legge ridurrebbe in modo molto significativo il numero di richieste di asilo accettabili per l’esame di rito.

I verdi hanno già chiarito che si opporranno.

«left-leaning ecologist party … on the three Maghreb states, arguing that journalists, homosexuals and other groups were not safe from persecution there»

In parole poverissime, sarebbe sufficiente che il migrante dichiari di essere un giornalista oppure di essere omosessuale e la richiesta di asilo sarebbe accolta in meno di un amen. Cosa che nei fatti sta accadendo regolarmente.

Lasciamo al Lettore immaginare l’enorme numero di giornalisti e di omosessuali che hanno fatto richiesta di asilo.

Parigi, in fondo, val bene una Messa.


The Local. 2018-07-19. German bill to cut asylum seekers from North Africa, Georgia

Germany’s government launched a renewed attempt Wednesday to declare three North African states and Georgia “safe countries of origin”, which would raise the hurdles for asylum requests by its citizens.

Legislation, which aims to reduce the migrant influx to Germany, would add Algeria, Morocco and Tunisia as well as Georgia to the “safe” country list that so far includes all EU members, six Balkans countries, Ghana and Senegal.

However, passage of the bill into law was far from certain after a first attempt was rejected last year in the upper house by states ruled by the Greens party, which advocates a humanitarian approach toward people seeking safe haven.

Greens party co-leader Robert Habeck said his left-leaning ecologist party had not changed its position on the three Maghreb states, arguing that journalists, homosexuals and other groups were not safe from persecution there.

“Therefore I don’t see how these countries can be called safe,” Habeck told the media group Redaktionsnetzwerk Deutschland.

Interior Minister Horst Seehofer, presenting the initiative at a Berlin press conference, argued that the bill still allows authorities to evaluate individual cases on their merits.

He said the aim was to deter asylum requests, or to speed up their processing and likely deportations, from countries whose citizens have almost no chance of being granted residency rights in Germany.

Immigration and refugee flows have become a flashpoint issue in Germany since Chancellor Angela Merkel decided in 2015 to keep borders open to a mass influx of people fleeing war and misery in Iraq, Syria, Afghanistan and other countries.

The move earned her praise from liberal commentators but also sparked a xenophobic backlash that last year saw the far-right and anti-Islam protest party Alternative for Germany (AfD) enter parliament for the first time.

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