Pubblicato in: Economia e Produzione Industriale, Unione Europea

Wind Tre è totalmente cinese, comprata dalla Ck Hutchison.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-07-04.

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«Wind Tre diventa al 100% una controllata di Ck Hutchison»

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«La conglomerata di Hong Kong, come annuncia oggi un comunicato, ha infatti raggiunto l’accordo per acquistare la restante quota del 50% del capitale dell’operatore italiano in mano a Veon per 2,45 miliardi di euro»

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«Il completamento dell’accordo resta soggetto ad approvazione regolamentare nell’Ue e in Italia. L’intesa dovrebbe concludersi nel terzo trimestre del 2018»

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«Guardando ai numeri la conglomerata russa si aspetta un guadagno netto di circa 1,1 miliardi di dollari dalla vendita della quota in Wind Tre»

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La notizia non desta scalpore: in fondo era attesa.

Se ci si rende conto perfettamente che i cinesi avranno la massima cura nel far rendere la Wind Tre, nel contempo si guarderebbe inquieti il fatto che un’altra azienda che opera in Italia è passata sotto controllo straniero.

Non solo, le aziende di telecomunicazioni sono anche imprese strategiche per la nazione, o, almeno, dovrebbero esserle.

Da ultimo, ma non certo per ultimo, si dovrebbe notare che nessuna azienda italiana stia al momento comprando una qualche realtà produttiva cinese.

Vendi una cosa oggi, vendine un’altra domani, ed alla fine non resterà più nulla da alienare.


Sole 24 Ore. 2018-07-03. La cinese Ck Hutchinson compra il 50% di Wind Tre per 2,45 miliardi e sale al 100%

Wind Tre diventa al 100% una controllata di Ck Hutchison. La conglomerata di Hong Kong, come annuncia oggi un comunicato, ha infatti raggiunto l’accordo per acquistare la restante quota del 50% del capitale dell’operatore italiano in mano a Veon per 2,45 miliardi di euro. La transazione, sottolinea la nota, “sarà immediata e fortemente positiva sia per gli utili che per il flusso di cassa per azione di Ck Hutchison”.

“Siamo lieti – commenta Canning Fok, co-Managing Director di Ck Hutchison – di diventare gli unici proprietari di Wind Tre, che ci offre la piattaforma più forte possibile per aumentare il valore per i nostri azionisti”. Ck Hutchison, prosegue, “spera di continuare a investire nel futuro digitale dell’Italia, a vantaggio dei consumatori e delle imprese di tutto il Paese “. Veon, dal canto suo, ha affermato di aver venduto la sua quota in Wind Tre, con l’obiettivo di ridurre significativamente il suo debito. Inoltre utilizzerà i proventi della vendita per “acquistare gli asset di Global Telecom Holding in Pakistan e Bangladesh”.

Completamento accordo atteso per terzo trimestre dell’anno

Il completamento dell’accordo resta soggetto ad approvazione regolamentare nell’Ue e in Italia. L’intesa dovrebbe concludersi nel terzo trimestre del 2018.

La transazione, sottolinea il colosso cinese, “renderà Ck Hutchison l’unico proprietario di un importante operatore di telecomunicazioni mobili in un mercato interessante” come quello italiano.

Nel 2017, la proprietà del 50% di Wind Tre ha contribuito per un miliardo di euro all’ebitda e per più di 800 milioni all’ebit operativo di pertinenza del gruppo Hutchison. Con l’acquisizione del 100% di Wind Tre, Ck Hutchison “garantirà forti guadagni per gli anni a venire, incrementando l’utile per azione e rappresentando un eccellente valore per gli azionisti”.

Veon, precedentemente nota come VimpelCom, annunciando l’accordo raggiunto con Hutchison e l’acquisto di asset da Gth, sottolinea la riduzione del debito attesa grazie alla transazione. Al termine delle due operazioni, la società si aspetta “un rapporto di indebitamento netto pro-forma di circa 1,8 volte, significativamente inferiore al nostro target ratio di 2,0”. Il gruppo ha compiuto “due step critici verso l’obiettivo di semplificare la struttura e incrementare il valore per gli azionisti”. “Vogliamo aumentare il valore per i nostri azionisti attraverso un portafoglio più mirato e ottimizzato” ha dichiarato Ursula Burns, presidente esecutivo di Veon. La top manager ha anche annunciato che il gruppo che ha sede ad Amsterdam fornirà “un aggiornamento più completo sulla strategia nelle prossime settimane”.

Nuova pagina nella storia del gruppo

Guardando ai numeri la conglomerata russa si aspetta un guadagno netto di circa 1,1 miliardi di dollari dalla vendita della quota in Wind Tre. Per le operazioni di acquisto degli asset di Gth, invece, utilizzerà “approssimativamente 400 milioni di dollari”.

Con l’annuncio di oggi viene scritta una nuova pagina nella storia del gruppo di telecomunicazione italiano. Wind Tre è nato a fine 2016 dalla fusione delle due società operative H3G e Wind Telecomunicazioni, a seguito della joint-venture paritetica creata da CK Hutchison e VimpelCom. Con l’accordo di oggi l’operatore passerà totalmente sotto l’egida del gruppo cinese.

 

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