Pubblicato in: Cina, Commercio, Logistica

Cina. Nemmeno l’Himalaya riesce a fermarli.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-07-03.

2018-06-25__Nepal__001

L’Himalaya è uno dei posti più attrattivi dal punto di vista turistico, ma difficile da abitarci e lavorarci. Il Nepal poi è in una situazione quasi isolata dal resto del mondo. Senza trasporti sarebbe impensabile impiantare una qualche attività di produzione industriale: l’inoltro delle merci prodotte avrebbe costi al momento proibitivi.

A quanto sembrerebbe, però, i cinesi non si son mica poi troppo formalizzati: i problemi ci sono ben per essere risolti.

Così è nato il progetto Cross-Himalayan Connectivity Network.

Queste le testuali parole di Mr Xi:

«China and Nepal are friendly neighbors sharing weal and woe, ….Since the establishment of diplomatic ties between China and Nepal, the two countries have always carried out mutually beneficial cooperation on the basis of the ‘Five Principles of Peaceful Coexistence.’»

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«A railway was put in operation in 2014 linking Xigaze with the autonomous region’s capital Lhasa, which is also at one end of the lengthy Qinghai-Tibet Railway.»

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China to Build Railway Into Nepal: China Daily [The new York Times]

China will build a railway connecting the western region of Tibet with Nepal, the China Daily reported on Friday, one of several bilateral deals signed during Nepali Prime Minister Khadga Prasad Sharma Oli’s visit to Beijing.

The link will connect the Tibetan city of Xigaze with Nepal’s capital, Kathmandu, the paper said.

The two sides signed more than 10 agreements involving technology, transportation, infrastructure and political cooperation, according to a notice posted on China’s official government website (http://www.gov.cn) on Thursday.

China would also like to work with Nepal to build a “cross-Himalayan connectivity network” through aviation, trading ports, highways and telecommunications, China Daily quoted Chinese Premier Li Keqiang as saying.

In an interview with state-run Chinese tabloid Global Times on Friday, Oli said “cross-border connectivity” was Nepal’s top priority, and he called for the two countries to work together to develop Nepal’s hydropower resources.

Nepal has already scrapped a $2.5 billion deal with China’s state-owned Gezhouba Group to build a hydropower facility in the west of the country.

A $1.6 billion deal with China’s Three Gorges Project Corporation to build the West Seti hydropower plant in Nepal has also been put in doubt, with officials saying the Chinese company has been haggling for better terms.

Oli told the Global Times that nothing had been decided yet and the West Seti project was still under consideration by Nepal’s investment board.

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Railway project to link Tibet, Nepal [China Daily]

Li envisions nations cooperating on constructing linking infrastructure

China and Nepal will build a cross-border railway connecting the Tibet autonomous region with Kathmandu, as agreed on in more than 10 cooperative documents signed on Thursday.

The signing was witnessed by Premier Li Keqiang and his visiting Nepali counterpart Khadga Prasad Sharma Oli at the Great Hall of the People in Beijing. Oli is on a six-day visit to China.

The new line will connect the Gyirong trading port in the city of Xigaze, Tibet, with the Nepali capital Kathmandu, Vice-Foreign Minister Kong Xuanyou said at a briefing after the two leaders’ meeting. A railway was put in operation in 2014 linking Xigaze with the autonomous region’s capital Lhasa, which is also at one end of the lengthy Qinghai-Tibet Railway.

“Over the past two years, China-Nepal relations have made new progress. Nepal is undertaking political transformation, and we respect your choice of social system and development path and support Nepal in safeguarding national sovereignty, independence and rightful interests,” Li said during their meeting. “We highly appreciate Nepal’s adherence to the one-China policy.”

China would like to work with Nepal on building a cross-Himalayan connectivity network via projects in trading ports, railways, highways, aviation and telecommunications, Li said. The two countries should also deepen cooperation in trade, production capacity, investment and agricultural goods, to develop their own advantages, he said. Chinese companies are supported to make investments in the South Asian neighbor, which is also expected to facilitate their businesses, he said.

Li called for a start of negotiations on a free trade agreement between the two neighbors as soon as possible. He said both countries uphold multilateralism and free trade, and they should resort to multilateralism to tackle increasing uncertainties in the international context.

Both countries have developed friendship and cooperation based on the five principles of peaceful coexistence, Li said. Development of bilateral ties is beneficial to the two countries, and regional peace, stability and prosperity, he said.

China would like to strengthen exchanges and coordination with Nepal in multilateral organizations, such as the United Nations and the Shanghai Cooperation Organization, to safeguard common interests, Li said.

Oli said the two countries have had a close connection over the long term and adhere to the five principles of peaceful coexistence with respect to each other’s core interests and major concerns. Nepal firmly sticks to the one-China policy and promises not to tolerate anti-China activities on its territory, he said. The South Asian country will further strengthen ties and cooperation with China and proactively participate in the Belt and Road Initiative, he said.

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Le difficoltà tecniche saranno non da poco. Gli sbalzi termici sono molto ampi ed i coefficienti di dilatazione dei metalli impongono tra i binari degli interspazi adeguati, che però impediscono alte velocità ed impongono alte sollecitazioni ai convogli.

Molti tratti imporranno l’uso di trafori in montagne con rocce particolarmente compatte, e molte tratte all’aria aperta dovranno essere rivestite per ridurre il lavoro dei locomotori spazzaneve.

Alcune considerazione sono d’obbligo.

– Questa nuova tratta ferroviaria si incasella nel più vasto piano di una efficiente linea ferroviaria trans-himalayana, collegando così la Cina all’India attraverso il Nepal. Non potrà essere un’alta velocità nel senso esatto del termine, ma, se si tengono conto dei tempi necessari per percorrere le vie alternative, sarà pur sempre di enorme vantaggio.

– Si può facilmente prevedere un grande sviluppo economico di tutte le zone toccate da questa tratta ferroviaria: certo, non nell’immediato, ma nel futuro sicuramente.

– Problema tecnico ma non per questo trascurabile, la Cina perfezionerà il know-how per la costruzione di strade ferrate moderne in climi avversi. Ci si ricordi che per la dilatazione termica, i binari si accorciano nei periodi di freddo e si allungano durante quelli di caldo: questo è il motivo per cui le rotaie sono messe in opera distanziate tra di esse. Più queste soluzioni di continuo dei binari siano ampie e maggiore è l’usura dei convogli e minore la velocità massima consentita.

– Infine, constatiamo ancora una volta come l’Occidente si sia autoescluso da  quel grandioso progetto che è il Belt and Road.

Cina. Grande Muraglia contro la Germania. – Handelsblatt.

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Il nuovo treno dalla Cina al Nepal. La ferrovia può passare sotto l’Everest [Corriere]

Una ferrovia himalayana per collegare la Cina al Nepal. Si parla da anni di questo progetto ardito, forse temerario, ma i tecnici di Pechino sono sicuri di poterlo realizzare e ora il premier nepalese Khadga Prasad Sharma Oli e il collega cinese Li Keqiang hanno firmato un’intesa per la costruzione della linea. Per raggiungere Kathmandu, circondata dalle montagne più alte del mondo, sono possibili due direttrici, una che passa da Gyirong e l’altra che scorre ai piedi dell’Everest (Qomolangma in lingua locale): in ogni caso bisognerà scavare una lunga galleria, dice Wang Menshu, esperto dell’Accademia di scienze ingegneristiche.

Le ricognizioni sono già state effettuate, il tracciato parte dal polo commerciale tibetano di Xigaze e dovrà percorrere più di 700 chilometri in alta quota. Dal 2014 una linea ferroviaria collega Xigaze alla capitale della regione cinese del Tibet, Lhasa, capolinea della ferrovia Qinghai-Tibet. Si tratta di 1.900 chilometri e con l’esperienza acquisita i cinesi sostengono che anche la nuova tratta verso il Nepal «è tecnicamente ed economicamente fattibile». Agli scettici, che ricordano come Kathmandu sia 1.800 metri sopra il livello del mare e Gyirong, alla frontiera tra i due Paesi, sia ad un’altitudine di 2.800 metri, viene risposto con il dato di fatto che Lhasa e Xigaze, sono rispettivamente a 3.700 e 3.800 metri.

La Repubblica popolare cinese è all’avanguardia nella tecnologia ferroviaria: si è dotata in poco più di dieci anni di circa 20 mila chilometri di linee ad alta velocità, con treni che percorrono enormi distanze a una media di 350 km all’ora. Ma per i 700 chilometri verso la capitale del Nepal si prevede di non poter superare i 120 sul versante cinese e i 160 su quello nepalese. Tempi di costruzione previsti quattro anni. Costi non ancora precisati.

Si tratta anche di una sfida geopolitica, oltre che ingegneristica, perché il Nepal è considerato strategico dai due grandi rivali Cina e India. Xi Jinping ha impegnato il suo Paese nel progetto delle Nuove Vie della Seta e New Delhi lo osserva con sospetto, temendo un piano egemonico. A Pechino replicano che collegare Tibet e Nepal servirà lo scopo di incrementare gli scambi commerciali, far uscire la popolazione del piccolo Stato himalayano dalla povertà e aprirlo alla modernità.

Il premier Khadga Prasad Sharma Oli è in Cina da una settimana, con una delegazione di ministri che hanno firmato una decina di intese che prevedono il miglioramento dei collegamenti stradali, la costruzione di altri nove varchi alla frontiera, 50 chilometri di cavi a fibra ottica per le telecomunicazioni in territorio nepalese e cooperazione agricola e industriale. Il Nepal nel 2015 ha subito un terremoto devastante, costato la vita a 9 mila persone e la potenza economica cinese si offre di intervenire, prendendo il posto dell’India. Nella visita del premier nepalese si è discusso anche di due progetti per una centrale idroelettrica da 2,5 miliardi di dollari e una diga da 1,8 miliardi. Erano stati accantonati ma ora il premier Oli ha detto alla stampa di Pechino che il suo governo di ispirazione marxista-leninista, insediato a febbraio, è pronto a rivitalizzarli.

La Cina sta esportando la sua tecnologia ferroviaria nel mondo: ha aperto nel 2016 la prima linea completamente elettrificata in Africa Orientale, tra Addis Abeba a Gibuti: 760 chilometri costruiti in tre anni e mezzo a un costo di circa 4 miliardi di dollari. Ha firmato i contratti per completare una linea ad alta velocità tra Mombasa in Kenya e Malaba, al confine con l’Uganda. Xi ha proposto anche di costruire una tratta tra la costa del Perù sul Pacifico e quella del Brasile sull’Atlantico. Le Vie della Seta sono infinite.

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