Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Fisco e Tasse

Bollette. Elettricità +6.5%, metano +8.25.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-28.

Banche 016. Marinus Van Reymerswaele, Prestatori di denaro, 1542.

Marinus Van Reymerswaele, Prestatori di denaro, 1542.


Spesso, molto spesso, i media parlano dei massimi sistemi, dalla pace nel mondo a come renderlo ecologicamente puro tra ventisette secoli.

Oppure piangono sulla triste sorte del gurzo del Borneo Meridionale, ove la temperatura è salita di un decimillesimo di grado centigrado.

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Noi vorremmo invece piangere sulla triste sorte della famiglie italiane, che se ne fanno un baffo a torciglione della pace nel mondo e non si curano minimamente del gurzo.

Piangono invece le famiglie sulla loro triste sorte.

«Bollette luce e gas, aumenti dal 1 luglio: elettricità 6,5%, metano +8,2%»

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«Un massacro per le tasche dei consumatori»

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«Il Governo deve intervenire sul fronte della tassazione sia sulle bollette, dove la pressione fiscale supera il 40% per il gas, sia per i carburanti».

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Si dice che ad essere ingordi siano i privati, ma gli stati non scherzano minimamente.

Nota.

La cosa davvero scandalosa non è tanto il dovuto a consumo, quanto piuttosto le spese fisse: una vera e propria rapina.


Bollette luce e gas, aumenti dal 1 luglio: elettricità 6,5%, metano +8,2%

La comunicazione dell’Autorità energia: pesano le tensioni internazionali e il rincaro del greggio. I consumatori: 45 euro annui in più a famiglia.

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Dal prossimo primo luglio la spesa per l’energia, per la famiglia tipo in tutela, registrerà un incremento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas naturale. Lo fa sapere l’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente, spiegando che le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio hanno «pesantemente influenzato» i prezzi nei mercati all’ingrosso dell’energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che tutelato.

«45 euro annui a famiglia»

La prima associazione a commentare gli aumenti è stata il Codacons: «Un massacro per le tasche dei consumatori». «Le bollette», afferma il presidente Carlo Rienzi in una nota, «aumentano in modo vertiginoso a causa del caro-benzina, esattamente come avevamo previsto nelle scorse settimane. Ad aggravare la situazione il fatto che i rincari anche stavolta si verificano quando aumentano i consumi energetici degli italiani, specie per l’elettricità in relazione all’uso di condizionatori nel periodo estivo, influendo pesantemente sulla spesa energetica dei cittadini. Alla stangata determinata dall’accelerazione dell’inflazione le famiglie dovranno mettere in conto anche una maggiore spesa di 45 euro annui a nucleo per luce e gas. Il Governo deve intervenire sul fronte della tassazione sia sulle bollette, dove la pressione fiscale supera il 40% per il gas, sia per i carburanti».

Da parte sua la Coldiretti fa notare come l’aumento delle tariffe energetiche pesi sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e renda più onerosa la produzione. L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché – sottolinea la Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia – conclude la Coldiretti – si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione, la conservazione degli alimenti.

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