Pubblicato in: Economia e Produzione Industriale, Geopolitica Asiatica, Problemia Energetici

Arun. Centrale idroelettrica condivisa tra India e Nepal.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-27.

2018-05-11__India_Nepal__001

«The Arun is the largest trans-Himalayan river passing through Nepal and also has the greatest snow and ice-covered area of any Nepalese river basin. The Arun drains more than half of the area contributing to the Sapta Kosi river system but provides only about a quarter of the total discharge. This apparent contradiction is caused by the location of more than 80 percent of the Arun’s drainage area in the rain shadow of the Himalayas. Average annual rainfall in Tibet is about 300 millimetres (12 in).

The river leaves the Tibet region at a height of about 3,500 metres (11,500 ft) and crosses the main Himalayan ranges. Leaving their rain shadow, the river’s flow increases substantially in the monsoonal climate of east Nepal. The landscape south of the border tends to be steep with less than 15 percent of the area having a sustained slope of less than 15° and is strongly dissected by stream channels. Many of the hill slopes are structurally unstable, and the region is seismically active. The August 1988 Nepal earthquake, with an epicentre more than 50 km south of the Arun basin, had a moment magnitude of 6.9 and resulted in more than 100 deaths in the basin alone.

The northern third of the Nepalese portion of the Arun basin supports a rich, though human-modified, forest of mixed hardwoods, Chir pine, fir, and rhododendron at elevations of over 1,000 metres (3,300 ft). The vegetation in the southern two-thirds of the area has been extensively modified for subsistence agriculture. Most of the half-million people in the Arun basin live in this southern area between 300 metres (980 ft) and 1,000 metres (3,300 ft) in widely scattered villages near the slopes they farm.» [Fonte]

*

«Gross Domestic Product of Nepal grew 0.4% in 2016 compared to last year. This rate is 29 -tenths of one percent less than the figure of 3.3% published in 2015.

The GDP figure in 2016 was $21,132 million, Nepal is number 108 in the ranking of GDP of the 196 countries that we publish. The absolute value of GDP in Nepal dropped $279 million with respect to 2015.

The GDP per capita of Nepal in 2016 was $729, $18 less than in 2015, when it was $747. To view the evolution of the GDP per capita, it is interesting to look back a few years and compare these data with those of 2006 when the GDP per capita in Nepal was $349.

If we order the countries according to their GDP per capita, Nepal is in 174 th position. According to this parameter, its population is among the poorest of the 196 countries whose GDP we publish.

Here we show you the progression of the GDP in Nepal. You can see GDP in other countries in GDP and see all the economic information about Nepal in Nepal’s economy.» [Fonte]

* * * * * * *

Il Nepal è un paese misero e con un clima ai limiti della umana sopravvivenza. Molto difficile impiantarvi una qualsiasi attività produttiva. A ciò si aggiungano le tensioni con i paesi limitrofi: questioni talora secolari divenute oramai quasi connaturate nel modo di pensare della gente.

Il Nepal, pur essendo sovrabbondante di acque, ha acquedotti fatiscenti, di conseguenza ha una rete nera primordiale, e manca drammaticamente di strade, strade ferrate ed energia.

In questa situazione non ci si stupisce che il pil procapite sia infimo: 241$ nel 2000, saliti faticosamente a 729$ nel 2016.

Di questi giorni una buona notizia.

Dopo quasi dieci anni di colloqui diplomatici, il Nepal ha stretto un accordo con l’India. Mr Modi si è recato in visita al suo Collega in Nepal.

«I due capi di governo, da remoto, daranno il via alla posa delle fondamenta della centrale idroelettrica Arun III, della capacità di 900 megawatt, sul fiume Arun, nel distretto di Sankhuwasabha, dopo un iter iniziato quasi dieci anni fa.»

*

«Alla realizzazione della struttura sarà destinato il più grande investimento estero diretto indiano nel paese himalayano: 1,4 miliardi di dollari. L’accordo finanziario dovrà essere concluso entro il 29 settembre. Inoltre, il progetto si avvarrà dell’assistenza della Banca mondiale»

*

«L’impianto sarà orientato all’esportazione: venderà elettricità all’India; i termini finanziari devono ancora essere concordati con le utility indiane.»

*

«Il governo nepalese beneficerà di royalty, tasse, tariffe e di una quota di energia per il periodo della concessione, di 25 anni, per un valore di 348 miliardi di rupie nepalesi, circa 2,7 miliardi di euro. Il Nepal otterrà senza costi il 21,9 per cento dell’energia prodotta, pari a 197 megawatt»

* * * * * * *

In parole povere: il Nepal mette a disposizione le proprie risorse orografiche permettendone lo sfruttamento agli indiani, che in cambio si sono assunti l’onere della costruzione della centrale elettrica e di lasciare poi 197 megawatt al Nepal per ciascuno dei venticinque anni di contratto.

Ci guadagna l’India, ci guadagna il Nepal. È un contratto perfetto.


→ Agenzia Nova. 2018-05-09. Nepal-India: visita Modi, al via i lavori per la centrale idroelettrica Arun-III

Katmandu, 09 mag 15:08 – (Agenzia Nova) – Il ministro degli Esteri del Nepal, Pradeep Kumar Gyawali, ha informato oggi il parlamento nepalese del programma della visita ufficiale del premier dell’India, Narendra Modi, l’11 e 12 maggio. Il leader indiano inizierà il viaggio da Janakpur, dove sarà accolto dal capo del governo statale del Pradesh 2, Lal Babu Raut, e sarà ospite d’onore di una cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale; poi, con l’omologo Khadga Prasad Sharma Oli, visiterà il tempio induista di Janaki, che sarà incluso nel circuito indiano di pellegrinaggi Ramayan; inoltre, sarà inaugurato il collegamento autobus Janakpur-Ayodhya. Modi si trasferirà, quindi, a Katmandu, dove firmerà accordi bilaterali e incontrerà la presidente della Repubblica, Bidhya Devi Bhandari, e il suo vice, Nanda Bahadur Pun. Anche nella capitale gli sarà riservata una cerimonia d’onore. Il giorno seguente il capo dell’esecutivo di Nuova Delhi si recherà al tempio di Muktinath, nel distretto del Mustang; lì incontrerà anche esponenti di partiti espressione della comunità madhese, prima di rientrare in India.

Ieri, in vista dell’arrivo di Modi, Oli ha avuto un incontro con ex primi ministri (Pushpa Kamal Dahal, Sher Bahadur Deuba, Baburam Bhattarai, Lokendra Bahadur Chand, Madhav Kumar) ed ex ministri degli Esteri (Narayan Kaji Shrestha, Bhekh Bahadur Thapa, Mahendra Bahadur Pandey, Bhim Rawal), ai quali ha chiesto suggerimenti sulle questioni da affrontare con l’ospite e su come promuovere al meglio gli interessi nazionali. I temi dei colloqui bilaterali spazieranno dalle acque interne ai trasporti ferroviari, dall’agricoltura all’energia. I due capi di governo, da remoto, daranno il via alla posa delle fondamenta della centrale idroelettrica Arun III, della capacità di 900 megawatt, sul fiume Arun, nel distretto di Sankhuwasabha, dopo un iter iniziato quasi dieci anni fa.

Pochi giorni fa il Consiglio per gli investimenti del Nepal ha dato il via libera al progetto, rilasciando la licenza di produzione alla Sjvn Arun-III Power Development Company, sussidiaria della compagnia pubblica indiana Satluj Jal Vidyut Nigam. Alla realizzazione della struttura sarà destinato il più grande investimento estero diretto indiano nel paese himalayano: 1,4 miliardi di dollari. L’accordo finanziario dovrà essere concluso entro il 29 settembre. Inoltre, il progetto si avvarrà dell’assistenza della Banca mondiale. I contratti per la costruzione dei primi due lotti – diga e centrale – sono già stati assegnati.

I lavori dovrebbero essere completati entro cinque anni. L’impianto sarà orientato all’esportazione: venderà elettricità all’India; i termini finanziari devono ancora essere concordati con le utility indiane. Il governo nepalese beneficerà di royalty, tasse, tariffe e di una quota di energia per il periodo della concessione, di 25 anni, per un valore di 348 miliardi di rupie nepalesi, circa 2,7 miliardi di euro. Il Nepal otterrà senza costi il 21,9 per cento dell’energia prodotta, pari a 197 megawatt.

La visita di Modi, la terza nel paese himalayano, a meno di un mese da quella di Oli in India, è attesa come un’altra tappa nel processo di ritorno alla normalità delle relazioni bilaterali, dopo le frizioni degli ultimi anni. I due paesi sono alleati storici, ma i loro rapporti hanno registrato un picco negativo nel 2015: la chiusura delle frontiere da parte indiana dopo gli scontri scoppiati nel Nepal in seguito all’approvazione della nuova Costituzione, chiusura che lasciò il paese himalayano senza rifornimenti di carburanti e farmaci. All’epoca, tra l’altro, Nuova Delhi si limitò a prendere atto di quella riforma costituzionale senza accoglierla con favore, posizione percepita come un sostegno alla comunità madhese, quella più contraria, a causa di rivendicazioni territoriali, alla nuova carta fondamentale, accettata solo dopo alcuni emendamenti.

Nelle prime elezioni seguite all’adozione della Costituzione che ha dato al paese un assetto federale si è imposta l’alleanza tra il Partito comunista del Nepal marxista-leninista unificato (Cpn-Uml) e il Partito comunista del Nepal – Centro maoista (Cpn-Cm), coalizione considerata filocinese. Dopo una campagna elettorale dai toni critici contro Nuova Delhi, è tornato al potere il presidente dell’Uml, partito di maggioranza relativa, Oli, lo stesso che aveva governato nel 2015-16 e attribuito la fine di quel governo a “forze esterne” ovvero a interferenze indiane.

Dopo le elezioni, tuttavia, è iniziata la distensione, sancita dall’incontro tra Modi e Oli a Nuova Delhi e dalla firma di accordi di cooperazione in materia di agricoltura e connettività. Nella dichiarazione congiunta i due leader hanno ribadito “una stretta e amichevole relazione costruita sulle solide fondamenta di legami storici e culturali condivisi”. In particolare, Oli ha assicurato che il suo governo attribuisce grande importanza all’ulteriore rafforzamento dei rapporti, mentre Modi ha confermato che il Nepal rientra nella sua politica di vicinato all’insegna del principio “tutti insieme, progresso per tutti”. “Siamo col Nepal nella sua ricerca della prosperità”, ha sintetizzato il leader indiano, garantendo l’impegno di Nuova Delhi per lo sviluppo del paese partner.

Annunci

Un pensiero riguardo “Arun. Centrale idroelettrica condivisa tra India e Nepal.

I commenti sono chiusi.