Pubblicato in: Banche Centrali, Unione Europea

Btp. Asta. 2.37% settennale, 3.54% trentennale.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-13.

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«Rendimenti in rialzo per i quattro Btp collocati stamattina mentre lo spread tra decennali italiani e bund tedeschi si è ristretto ancora a 226 punti base (dai 232 punti segnatoi in apertura) dopo l’asta del Tesoro. Se ieri i rendimenti dei Bot a un anno di ieri erano saliti di 91 punti base allo 0,55% a seguito delle recenti turbolenze sull’obbligazionario (con un rapporto di copertura comunque solido a 1,95), oggi in emissione sono saliti anche i tassi dei Btp a tre anni, sette anni e di quelli al 2048»

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«In dettaglio i Btp a tre anni (2 miliardi di euro) sono stati collocati con un rendimento all’1,16% da 0,07% dell’11 maggio e quelli a sette (2,13 miliardi) al 2,37% dall’1,34% di un mese fa. Per i titoli poliennali al 2048 (1,033 miliardi) lo yield sale al 3,54%, rispetto al 2,88% di aprile, mentre il tasso dei titoli al 2046 (468 milioni) è rimasto stabile al 3,42%, come a marzo»

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Diciamo pure francamente che ci è andata di lusso: avrebbe potuto andarci anche ben peggio.

Dobbiamo però prendere atto di come l’Italia sia coinvolta, come peraltro il resto del mondo, da un diffuso aumento dei tassi di interesse.

L’Italia dai precedenti governi non ha ereditato tubercolosi oppure il morbo gallico, ma sarebbe stato ben meglio di questo immane debito sovrano, cui dovrebbe essere aggiunto il disavanzo di 456 miliardi relativo al Target2.


Ansa. 2018-06-13. Rally tassi asta Btp, 7 anni a top 2014

Al 2,37%. Rendimento triennale vola all’1,16%

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ROMA, 13 GIU – Tassi in deciso rialzo nell’asta di Btp a 3,7 e 30 anni. Assegnati in tutto 5,63 miliardi di euro, poco meno del target massimo prefissato di 5,75 mld, a fronte di richieste superiori a 8,4 mld. Il rendimento medio del titolo a sette anni è volato ai massimi dal 2014, al 2,37% dall’1,34% di maggio e quello del triennale è balzato all’1,16% da 0,07%. Il tasso del trentennale con scadenza marzo 2048 ha segnato un rialzo al 3,54% dal 2,88% di aprile e quello con scadenza settembre 2046 è risultato pari al 3,42%.


Milano Finanza. 2018-06-13. Btp, rendimenti su in asta ma lo spread scende ancora a 226

Anche i buoni emessi oggi, come i Bot ieri, registrano tassi in aumento con una richiesta superiore all’offerta: i titoli a tre anni salgono all’1,16% dallo 0,07% dell’11 maggio e quelli a sette al 2,37% dall’1,34% di un mese fa. Per bond al 2048 lo yield sale al 3,54% (2,88% ad aprile). Stabile al 3,42% la tranche al 2046

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Rendimenti in rialzo per i quattro Btp collocati stamattina mentre lo spread tra decennali italiani e bund tedeschi si è ristretto ancora a 226 punti base (dai 232 punti segnatoi in apertura) dopo l’asta del Tesoro. Se ieri i rendimenti dei Bot a un anno di ieri erano saliti di 91 punti base allo 0,55% a seguito delle recenti turbolenze sull’obbligazionario (con un rapporto di copertura comunque solido a 1,95), oggi in emissione sono saliti anche i tassi dei Btp a tre anni, sette anni e di quelli al 2048.

In dettaglio i Btp a tre anni (2 miliardi di euro) sono stati collocati con un rendimento all’1,16% da 0,07% dell’11 maggio e quelli a sette (2,13 miliardi) al 2,37% dall’1,34% di un mese fa. Per i titoli poliennali al 2048 (1,033 miliardi) lo yield sale al 3,54%, rispetto al 2,88% di aprile, mentre il tasso dei titoli al 2046 (468 milioni) è rimasto stabile al 3,42%, come a marzo.

Gli importi richiesti sono stati anche oggi, come per i Bot ieri, superiori rispetto ai quantitativi offerti. Sui titoli a tre anni sono arrivate richieste per 3,33 miliardi (copertura 1,67), sui titoli a sette anni per 2,846 miliardi (copertura 1,34), su quelli al 2046 per 912 milioni (copertura di 1,95) e sull’emissione al 20148 per 1,342 miliardi (copertura 1,30).

Gli analisti osservano che il secondario, quindi lo spread, continua a beneficiare del momento favorevole innescato dalle parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria su euro e conti pubblici nel fine settimana e rafforzato dalle dichiarazioni del collega agli Affari europei Paolo Savona di ieri sera.

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