Pubblicato in: Banche Centrali, Unione Europea

Asta Bot 12 mesi +0.550%. Bid to cover 1.95. Bravo Mr Tria. Produzione industriale -1.2%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-12.

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«Prosegue il momento relativamente buono del mercato italiano, favorito dalle rassicurazioni giunte nel fine settimana dal neo ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla permanenza del paese nell’euro e sull’impegno del governo all’abbassamento del rapporto debito/Pil.»

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«Il Tesoro ha collocato i 6 miliardi di Bot a 12 mesi (su 6,5 in scadenza) al rendimento di 0,550%, massimo da maggio 2014»

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«Il mese scorso, …. la medesima scadenza fu assegnata a -0,361%.»

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«Il 29 maggio, all’apice della crisi politica, il Bot a sei mesi fu collocato al rendimento di 1,213%, massimo da febbraio 2013.»

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«il bid-to-cover (1,95) è il secondo più alto dal 2012 a oggi»

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«a fine mattinata lo spread su Bund è sceso fino a 224 punti base, 12 in meno della chiusura di ieri, il tasso decennale fino a 2,75% da 2,85% di ieri.»

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Questa volta ci è andata di lusso, di gran lusso.

La richiesta è stata quasi doppia all’offerta, fatto insolito di questi tempi e ben meglio della situazione dei bonos.

Domani saranno offerti i Btp a 3, 7 e 30 anni. Per il triennale si prospetterebbe un interesse dell’1.27% contro il pregresso 0.7%, per il trentennale il 2.75% potrebbe essere il valore più verosimile. Produzione industriale -1.2%, in calo come quella del Regno Unito -0.8%.

Questo Governo ed il Ministro Tria si stanno diportando al meglio.


Reuters. 2018-06-12.  BTP positivi, tasso 2 anni sotto 1%, da aste Bot indicazione fiducia

MILANO, 12 giugno (Reuters) – Btp in rialzo a metà seduta, con il mercato che archivia positivamente l’asta di Bot nonostante l’inevitabile aumento del rendimento, lasciando ben sperare per i collocamenti a medio lungo di domani.

** Prosegue il momento relativamente buono del mercato italiano, favorito dalle rassicurazioni giunte nel fine settimana dal neo ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla permanenza del paese nell’euro e sull’impegno del governo all’abbassamento del rapporto debito/Pil. Parole che hanno permesso di allentare le tensioni sul debito proprio alla vigilia della nuova tornata d’aste.

** Il Tesoro ha collocato i 6 miliardi di Bot a 12 mesi (su 6,5 in scadenza) al rendimento di 0,550%, massimo da maggio 2014 [nZYN22BK01]. Il mese scorso, prima alle forti vendite legate alla presentazione del programma economico del governo Lega M5s, la medesima scadenza fu assegnata a -0,361%. Il 29 maggio, all’apice della crisi politica, il Bot a sei mesi fu collocato al rendimento di 1,213%, massimo da febbraio 2013.

** Un operatore parla di risultato “decisamente buono”, segnalando che il bid-to-cover (1,95) è il secondo più alto dal 2012 a oggi, tanto più significativo se confrontato con quello dell’odierno collocamento di titoli a 12 mesi spagnoli (1,59) [nL8N1TE1TO]. L’operatore aggiunge che il Bot è stato collocato con un sovrapprezzo di oltre un punto: “un’asta quindi incoraggiante per il prosieguo della settimana”.

** Domani sarà la volta del medio lungo: l’offerta è fino a 5,75 miliardi sui Btp a 3, 7 e 30 anni, più l’off-the-run extra lungo settembre 2046 [nL5N1TA3W3]. Anche per tali scadenze si tratta dei primi collocamenti dopo lo scoppio delle tensioni sull’Italia, quindi un consistente aumento dei rendimenti d’asta è inevitabile. Ad esempio, il tre anni aprile 2021 IT0005330961=TWEB scambia in tarda mattinata al tasso di 1,27%, contro lo 0,07% dell’asta di un mese fa: a tali livelli sarebbe un massimo da febbraio 2014.

** Il contesto rimane di alta volatilità, ma a fine mattinata lo spread su Bund è sceso fino a 224 punti base, 12 in meno della chiusura di ieri, il tasso decennale fino a 2,75% da 2,85% di ieri. In scia alle parole di Tria, lo spread ha stretto di oltre 40 pb dai 268 della chiusura di venerdì, il tasso decennale di quasi 40 (da 3,13% di venerdì sera).

** Il Btp a due anni è tornato in mattinata sotto l’1%, soglia sopra cui si era portata lo scorso 5 giugno.

** “Il tono resta positivo; il buon andamento dell’asta Bot ha dato al mercato una view positiva sulle aste di domani e chi è rimasto fuori è rientrato su Btp, favorendo l’accelerazione di fine mattinata” commenta a un trader, che indica volumi “non alti ma comunque discreti”.

** Il banchiere centrale austriaco Nowotny ha dichiarato di guardare con preoccupazione alla situazione italiana, ma dubita che si “arriverà a una vera crisi” [nL8N1TE13H]. Le dichiarazioni di Nowotny arrivano a due giorni dal meeting Bce che secondo diversi operatori potrebbe fornire le prime indicazioni specifiche sulla chiusura del Qe entro fine 2018.

** A sostenere il clima di appetito per il rischio c’è anche l’esito del vertice tra il presidente Usa Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un, che ha portato alla firma di un documento per la denuclearizzazione della penisola coreana [L8N1TE0VJ].


Bnl. 2018-06-12.  Morning Call

– Macro: ad aprile anche in Italia la produzione industriale si contrae, -1,2% m/m

– Tassi: si allentano le tensioni sull’Italia, Btp a 10 anni al 2,80%; oggi il collocamento del Bot a 12 mesi

– Cambi: dollaro poco variato dopo l’incontro Trump – Kim Jong Un

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Inizio di settimana con segnali di allentamento delle tensioni sull’Italia dopo le dichiarazioni del ministro dell’Economia Tria che ha cercato di rassicurare gli investitori sulla stabilità finanziaria del Paese. Forte riduzione dei rendimenti per i titoli di Stato italiani lungo tutte le scadenze: il benchmark decennale scende sotto il 3,0% al 2,80% e lo spread Btp/Bund si colloca questa mattina ai 230bp; in rimbalzo tecnico il FtseMib che con un rialzo di circa tre punti e mezzo percentuali si riporta sopra i 22mila punti. Stamattina, al vaglio dei mercati l’esito positivo del vertice tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un: i due leader firmeranno un documento che riconosce i progressi compiuti con l’obiettivo nei prossimi incontri di porre fine alla disputa sul nucleare nordcoreano, uno dei fattori di maggiore tensione geopolitica degli ultimi anni. Oggi prende il via la riunione della Fed che si concluderà domani con la decisione sui tassi: il mercato si attende un rialzo di 25bp, il secondo nel 2018; il Treasury a 2 anni scambia sopra il 2,50% al 2,53%. Sul mercato valutario il dollaro è poco mosso con il cross Eur/Usd che scambia a 1,18 punti.

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L’allentamento delle tensioni sull’Italia e sugli altri Paesi periferici, unito alle positive indicazioni sul fronte geopolitico internazionale, spingono verso l’alto i rendimenti di Treasury e Bund in attesa delle decisioni delle due Banche centrali, Fed (domani) e Bce (giovedì). Il benchmark decennale tedesco si porta allo 0,50%. Oggi in agenda il collocamento di 6 miliardi di Bot a 12 mesi con il rendimento che è visto tornare in territorio positivo dal -0,316% dell’asta di un mese fa; a fine maggio il rendimento del Bot a 6 mesi ha segnato il massimo dal febbraio 2013 a 1,213%. In restringimento questa mattina lo spread tra Italia e Germania con il Btp/Bund che scambia a 230bp; stabile il Bonos/Bund che tratta a 95bp. Questa mattina lo Schatz tedesco a 2 anni rende il -0,59%, il Bund decennale il +0,50%; negli Stati Uniti il biennale tratta al 2,53%, il decennale al 2,96%.

– Sul mercato interbancario all’ultimo fixing la curva Euribor si collocava tra il -0,369% della scadenza ad un mese e il -0,181% di quella ad un anno. Stabili i tassi impliciti espressi dai future Euribor a 3mesi: il giugno 2020 tratta a +0,17%, il dicembre 2020 a +0,38%, il giugno 2021 scambia al +0,58%.

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Come già è accaduto in Francia ed in Germania, ad aprile la produzione industriale si contrae anche in Italia: -1,2% la variazione mese su mese (+1,2% a marzo); con un tasso annuo che scende all’1,9% dal 3,5% del mese precedente.

Regno Unito

– In calo ad aprile la produzione industriale anche nel Regno Unito: -0,8% il tasso congiunturale (+0,1% a marzo), +1,8% il tasso tendenziale (+2,9% il mese precedente).

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