Pubblicato in: Armamenti, Medio Oriente

Qatar vorrebbe aderire alla Nato.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-11.

Qatar 001

Il Medio Oriente è uno scacchiere geopolitico davvero molto complesso.

Virtualmente, tutti gli stati che vi appartengono si odiano l’un l’altro di odi secolari, laddove alle lotte religiose ed etniche si sono aggiunte negli ultimi decenni anche quelli economici.

Poi, come se la cosa non fosse sufficiente, tutte le grandi potenze mondiali stanno versano a piene mani benzina sul fuoco.

Per finire, come se poi ce ne fosse stato tanto bisogno, il carattere degli arabi è spesso ambiguo, le loro posizioni sempre sfumate, e con grande facilità sanno tenere il piede non in due, ma anche in quattro scarpe. Con loro, nulla potrebbe mai dirsi definitivo.

Se è vero che usualmente mantengono le parole date, sarebbe altrettanto vero ammettere che cerchino in ogni modo di eluderne gli obblighi.

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«Il Qatar aspira a entrare nell’Alleanza atlantica»

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«Il vicepremier ha precisato che il Qatar è già preparato al dispiegamento di «qualsiasi unità della Nato» sul suo territorio»

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«Le dichiarazioni arrivano a un anno dal blocco economico lanciato dal cosiddetto Quartetto (Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrein, Egitto).»

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«Doha ha però sempre respinto le accuse di appoggiare «gruppi terroristici», come Hamas o Hezbollah»

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«L’Arabia Saudita ha di nuovo minacciato di invadere il piccolo regno se procederà all’acquisto del sistema anti-aereo russo S-400»

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«Il Qatar resta un alleato militare chiave degli Usa»

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«Vicino a Doha c’è la base americana di Al-Udeid, la più grande in Medio Oriente, con oltre cinquemila uomini schierati e decine di cacciabombardieri»

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Ad oggi non sembrerebbe essere stata presentata domanda ufficiale di adesione del Qatar alla Nato. L’idea di richiedere l’ingresso nella Nato e, contemporaneamente, quella di voler comprare sistemi S-400, sembrerebbero essere davvero conflittuali.

Ragionando sulla base dei dati ufficiali disponibile, questa iniziativa sembrerebbe rientrare più in un captatio benevolentiae che di preliminare ad una proposta formale.

Di certo, un’adesione del genere rimescolerebbe tutte le carte in Medio Oriente in modo violento, causando anche ire furibonde di altre potenze.


La Stampa. 2018-06-07. Il Qatar vuole entrare nella Nato

Il Qatar aspira a entrare nell’Alleanza atlantica. La rivelazione è stata fatta da vicepremier Khaled bin Mohammad Al-Attiyah alla rivista militare «Al-Talia»: l’ambizione a medio termine è «la piena adesione alla Nato». Il vicepremier ha precisato che il Qatar è già preparato al dispiegamento di «qualsiasi unità della Nato» sul suo territorio e che la collaborazione con i Paesi che fanno parte è «ai massimi livelli». 

Le dichiarazioni arrivano a un anno dal blocco economico lanciato dal cosiddetto Quartetto (Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrein, Egitto). Lo scontro all’interno degli alleati occidentali nel Golfo è nato dall’appoggio del Qatar ai Fratelli musulmani e dalle sue posizioni più concilianti con l’Iran, con il quale condivide il più grande giacimento di gas al mondo. 

Doha ha però sempre respinto le accuse di appoggiare «gruppi terroristici», come Hamas o Hezbollah. Il blocco non ha finora messo in ginocchio l’economia qatarina, che l’anno scorso è cresciuta dell’1,9 per cento, in leggero rallentamento rispetto al più 2,2 per cento del 2016. Ma le tensioni restano altissime. L’Arabia Saudita ha di nuovo minacciato di invadere il piccolo regno se procederà all’acquisto del sistema anti-aereo russo S-400. Mosca ha confermato che le trattative sono in corso. 

L’affare è però poco probabile. Il Qatar resta un alleato militare chiave degli Usa. Vicino a Doha c’è la base americana di Al-Udeid, la più grande in Medio Oriente, con oltre cinquemila uomini schierati e decine di cacciabombardieri. La Turchia, altro Paese della Nato, ha aperto a sua volta una base e dispiegato un battaglione meccanizzato. Ankara è in questo momento il più stretto partner di Doha ma Washington sta premendo sugli alleati del Golfo per una riconciliazione perché in questo momento il fronte anti-Iran è indebolito. Le dichiarazioni del vicepremier si inseriscono in questa battaglia diplomatica, con il Qatar che vuole dimostrare di essere l’alleato “più affidabile” dell’Occidente sul fronte mediorientale. 

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