Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Spagna. Rajoy traballa sotto lo scandalo dei fondi neri. Verso elezioni anticipate.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-26.

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«Il Tribunale supremo ha condannato l’ex tesoriere Luis Barcenas a 33 anni di carcere per corruzione, un reato che avrebbe commesso anche lo stesso Pp, partecipando “a titolo lucrativo”,  a 15 anni sua moglie Rosalia Iglesias e a 51 anni Francisco Correa, la mente che aveva messo in piedi una rete di fondi neri destinati al Partito Popolare»

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«Secondo i giudici la rete di corruzione diretta dal faccendiere Correa, attiva a Madrid e Valencia dal 1999 al 2001, ha distribuito favori e tangenti in cambio di commesse ottenute da amministrazioni pubbliche guidate dal Pp»

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«Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) potrebbe presentare una mozione di censura nei confronti dell’operato del primo ministro Mariano Rajoy dopo le maxi condanne sul “caso Gurtel”, lo scandalo sui fondi neri che fa tremare il Partito Popolare (Pp) di cui il premier spagnolo è leader»

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«Il partito di centro Ciudadanos, quarta forza politica del paese, fondamentale per il mantenimento di una maggioranza in parlamento, ha fatto sapere di essere pronto a votare la sfiducia al governo Rajoy, a meno che quest’ultimo non convochi elezioni anticipate»

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Nelle elezioni del 23 giugno 2016 il partito popolare guidato da Mr Rajoy aveva ottenuto il 33.0% dei voti validi: i sondaggi odierni lo danno al 20.9%.

Il partito Ciudadanos, che in Europa è schierato nel gruppo Alde, aveva ottenuto il 13.1% nel 2016, mentre adesso è quotato 29.6.%.

Questi pochi numeri suggeriscono quanto grandi saranno i mutamenti alle elezioni europee del prossimo anno.

Al momento, Mr Rajoy sta guidando un governo senza maggioranza stabile.

Ma un nuovo premier eletto con elezioni anticipate molto verosimilmente non voterà con il ppe, bensì con Alde.

Lo scandalo da un brutto colpo a questo traballante governo, e l’ipotesi delle elezioni anticipate è tutt’altro che remota.

L’Unione Europea, questa Unione Europea, si appresta a perdere un altro pezzo.


WSI. 2018-05-25. Spagna: scandalo fondi neri travolge Rajoy, governo in bilico

Mentre tutti gli occhi sono puntati sull’Italia, un’altra delle regine d’Europa sta per rimanere senza governo.

Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) potrebbe presentare una mozione di censura nei confronti dell’operato del primo ministro Mariano Rajoy dopo le maxi condanne sul “caso Gurtel”, lo scandalo sui fondi neri che fa tremare il Partito Popolare (Pp) di cui il premier spagnolo è leader.

Il partito di centro Ciudadanos, quarta forza politica del paese, fondamentale per il mantenimento di una maggioranza in parlamento, ha fatto sapere di essere pronto a votare la sfiducia al governo Rajoy, a meno che quest’ultimo non convochi elezioni anticipate.

La notizia è riportata oggi da tutti i principali quotidiani spagnoli che aggiungono come Pedro Sanchez, segretario del Psoe, abbia convocato una riunione straordinaria per oggi durante la quale il partito studierà le migliori opzioni  per chiedere la responsabilità politica a Rajoy.

Una mossa che potrebbe risultare fatale per il leader dei conservatori. Da parte sua, il Pp ha ripetuto di non conoscere i fatti relativi al caso Gurtel e di non essere stato finanziato illegalmente.

Il Tribunale supremo ha condannato l’ex tesoriere Luis Barcenas a 33 anni di carcere per corruzione, un reato che avrebbe commesso anche lo stesso Pp, partecipando “a titolo lucrativo”,  a 15 anni sua moglie Rosalia Iglesias e a 51 anni Francisco Correa, la mente che aveva messo in piedi una rete di fondi neri destinati al Partito Popolare. E il tribunale ha condannato lo stesso Pp a pagare 240mila euro perché ritenuto “partecipante a titolo lucrativo”.

Secondo i giudici la rete di corruzione diretta dal faccendiere Correa, attiva a Madrid e Valencia dal 1999 al 2001, ha distribuito favori e tangenti in cambio di commesse ottenute da amministrazioni pubbliche guidate dal Pp.

Sui mercati la tensione si fa sentire sul fronte obbligazionario con lo spread con i Bund tedeschi che si è ampliato ai massimi degli ultimi sei mesi (sopra 112 punti base) e i Bonos decennali che rendono più dell’1,515%.

Reuters. 2018-05-25. Spain’s PM Rajoy under growing threat over party graft case

Spain’s Prime Minister Mariano Rajoy was threatened with no-confidence motions and demands for a snap election on Friday over a graft trial involving members of his party in which a judge cast doubt on his testimony.

Rajoy said he would fight off a no-confidence vote and serve his four-year term, and ruled out calling an early election.

“This goes against the political stability that our country needs and it goes against the economic recovery. It is bad for Spain,” he told a news conference.

The opposition Socialists presented their no-confidence motion to parliament while Rajoy’s former allies, Ciudadanos, issued him with an ultimatum: call an election or face their own second motion of no confidence.

It was not Spain’s Prime Minister Mariano Rajoy speaks during a news conference at the Moncloa Palace in Madrid, Spain, May 25, 2018.

Rajoy said he would fight off a no-confidence vote and serve his four-year term, and ruled out calling an early election.

“This goes against the political stability that our country needs and it goes against the economic recovery. It is bad for Spain,” he told a news conference.

The opposition Socialists presented their no-confidence motion to parliament while Rajoy’s former allies, Ciudadanos, issued him with an ultimatum: call an election or face their own second motion of no confidence.

It was not clear whether the two parties would team up to topple the conservative Rajoy’s minority government. To succeed, the two parties would need to agree on a joint candidate to replace him and on questions such as calling a snap election. They would also need the backing of leftist party Podemos.

Spain’s borrowing costs climbed and stocks fell sharply. Spanish 10-year government bond yields rose eight basis points to 1.47 percent, and were set for their biggest daily rise in over three months.

Rajoy had already been under fire for his handling of the secession crisis in Catalonia, with many voters turning away from his People’s Party (PP) to the centre-right Ciudadanos.

Twenty-nine people related to the PP, including a former treasurer and other senior members, were convicted on Thursday of offences including falsifying accounts, influence-peddling and tax crimes. They were sentenced to a combined 351 years behind bars.

CREDIBILITY

The case, which relates to the use of a slush fund by the Conservatives in the 1990s and early 2000s to illegally finance campaigns, has plagued Rajoy since he came to power in 2011. He has always denied wrongdoing.

Rajoy became the first sitting prime minister in Spain to give evidence in a trial when he was called as a witness in the case last year, prompting calls for him to resign.

In his ruling, the judge said there was evidence the party ran a slush fund for many years and that the credibility of Rajoy’s testimony denying it “should be questioned”.

“(His) testimony does not appear as plausible enough to refute the strong evidence showing the existence of a slush fund in the party,” the judge said.

Ciudadanos, which helped the PP pass this year’s budget bill as recently as Wednesday, said the graft trial was a tipping point.

“The corruption sentence received by the government has called the end of the current term of office. We need a clean and strong government that can face the secessionist challenge,” Ciudadanos leader Albert Rivera said on Twitter.

Rajoy said his party would appeal the ruling and dismissed the judge’s criticisms.

“Who is in charge of delivering certificates of credibility in Spain? Citizens deliver certificates of credibility, and we do have credibility,” he said.

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