Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Mattarella Rede, Woiwodschaft Italien. Seehofer premier, Schäuble finanze, Shulz esteri.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-26.

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De Benedetti attacca Savona: “Lui ministro? No, è anti-tedesco”

Il fuorionda di D’Alema: «Se torniamo a elezioni per il veto a Savona quelli pigliano l’80%»



Esistono diverse versioni del discorso tenuto da Her Mattarella, Woiwodschaft Italien,

«Rede im Landsknechtsaal der Quirinale.»

e ne riportiamo la più accreditata.

«Non ci stò, non ci stò, non ci stoò!!!

Il Presidente della Repubblica ha il compito costituzionale di nominare primo ministro e ministri: non altri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri“. [Cost. art. 92.]

Di conseguenza nomino primo ministro Herr Horst Seehofer ed accetto la sua proposta di nominare altresì Herr Wolfang Schäuble Ministro delle finanze ed Herr Martin Sculz Ministro degli Esteri, ai quali concedo seduta stante la cittadinanza italiana con vigore retroattivo di dieci anni.

Assicuro tutti, ma proprio tutti, e Mr Juncker me lo ha confermato persino chinandosi sull’inginocchiatoio donde lo adoravo, che questo nuovo governo farà solo ed esclusivamente gli interessi germanici senza peraltro trascurare gli interessi ideologici, politici ed economici della Unione Europea, che graziosamente concede agli italiani la possibilità di continuare a sopravvivere.

Il nuovo Governo ha già provveduto ad emettere un decreto legge che istituisce il Credo Europeista quale religione di stato, istituendo altresì ogni eresia come reato punibile con la pena di morte.

Il nuovo Governo darà amplissimo spazio alle opposizioni, per ospitare le quali sono già in corso d’opera i luoghi recintati ove immetterli e tenerli sotto custodia.

Lo vuole l’Europa!

Viva la Europäische Union, viva la Bundesrepublick!».

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Aggiungiamo una nota su di un argomento che sembrerebbe aver avuto ben poca risonanza. sui media.

Salvini accolto dall’ambasciata Usa: è il primo invitato dopo le elezioni

«L’invito dell’ambasciatore. Matteo Salvini nel primo pomeriggio varcherà la soglia di via Veneto 121 a Roma, la sede dell’ambasciata degli Stati Uniti. È stato invitato dal capo della diplomazia Usa in Italia, Lewis Eisenberg. Nella Lega al faccia a faccia si attribuisce grande importanza, «soprattutto perché è stato il primo politico italiano a essere stato invitato all’indomani delle elezioni».»

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Da De Gasperi a Salvini: quando gli Usa chiamano e l’Italia risponde

«Agli Usa hanno guardato (e guardano) anche i Cinque Stelle. Luigi Di Maio, capo politico di M5S, ad oggi primo partito in Italia, lo scorso novembre – dopo la sconfitta alle regionali in Sicilia – ha effettuato una visita istituzionale a Washington»

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Putin spinge per un governo Salvini-Di Maio, anche Usa e Francia non restano a guardare

«l’ambasciatore russo Sergey Razov. Il diplomatico del Cremlino ha aggiunto nella nota ufficiale anche un auspicio irrituale per una comunicazione diplomatica, ovvero la speranza che in Italia possa presto insediarsi “un nuovo esecutivo espressione dell’esito delle elezioni”»

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