Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Francia. L’enigma delle elezioni europee 2019. Il peso di Macron.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-25.

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Il 26 maggio 2019 la Francia andrà alle urne per rinnovare il Parlamento Europeo.

Il numero dei seggi spettanti non è ancora stato definito, causa le incertezze sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ma verosimilmente la Francia dovrebbe passare dagli attuali 74 a 79 seggi.

Sempre che non avvengano mutamenti, si dovrebbe votare con liste nazionali e sistema proporzionale corretto.: nessuno però si stupisca se Mr Macron cambiasse la legge elettorale.

Il quadro politico è di difficile valutazione per la comparsa del partito del Presidente Macron, La République En Marche! Questo partito è nato dopo che il parlamento europeo era stato costituito, e Mr Macron ha al momento un solo eurodeputato schierato con lui, ed afferente l’Alde. Sul versante delle sinistre si è assistito ad una frammentazione che, salvo coalizioni ai fini elettorali, porterebbe ad ulteriori penalizzazioni.

Questa a seguito è l’attuale situazione dei rappresentanti francesi in seno al Parlamento Europeo. Si tenga presente che è in corso una vera ondata di trasformismi politici.

L’Ifop ha rilasciato pochi giorni or sono un report di prospezioni sulle propensioni al voto per elezioni parlamentari europee in Francia. Molto correttamente, l’Ifop prospetta due scenari.

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Per semplificare la lettura, prenderemo in considerazione solo i tre partiti principali.

– La République en Marche conquisterebbe il 27% dei consensi (21 deputati)

– I Les Républicans otterrebbero il 13% (10 deputati)

– Il Front National (che dovrebbe cambiare nome) otterrebbe il 17% dei voti (13 deputati).

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Per differenza, le sinistre otterrebbero 35 deputati, anche se altamente parcellizzati.

Le conclusioni che potrebbero al momento essere tratte potrebbero essere le seguenti.

– La République en Marche sembrerebbe non essere riuscita a sfondare come partito: una cosa sono le elezioni presidenziali legate al nome del candidato, ed un’altra invece quelle partitiche, legate ai programmi politici della lista.

– Il Front National sembrerebbe non riuscire a mantenere le posizioni pregresse di 17 deputati.

– I Les Républicans sembrerebbero ottenere solo 10 deputati, contro gli attuali 19. Come il partito di Mr Macron, anche essi non sono ancora riusciti a ritrovare una propria identità politica che possa richiamare l’elettorato.

– Le sinistre, pur se altamente disunite e conflittuali, otterrebbero un risultato lusinghiero.

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Un problema non da poco sarà costituito dal gruppo europeo cui confluiranno i deputati eletti da La République en Marche: potrebbero esserci grandi sorprese.

 

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