Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Urlo di dolore degli inconsolabili sconfitti. – MPS

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-19.

Robespierre Ghigliottinato 001

Nonostante il 4 marzo abbia fornito risultati incontrovertibili, con il partito democratico sceso a quote percentuali inferiori al venti percento, gli sconfitti stentano ancora a rendersi conto di quanto oramai siano politicamente ininfluenti.

E si stracciano le vesti piangendo che gli “altri” stiano pensando a politiche diametralmente opposte le loro.

In realtà piangono non sulle loro idee ma su loro stessi. L’epoca della pacchia è finita. Alla fine, dovranno lavorare per vivere.

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La dr.ssa Titta Ferraro ha pubblicato un simpaticissimo articolo intitolato:

Mercati e squadra di governo: picchi di volatilità se ci saranno Borghi o Bagnai al Tesoro o Mise (analisti)

«I mercati guardano con estrema attenzione a quella che sarà la compagine di governo M5S-Lega e quali ruoli avranno esponenti di spicco della Lega quali Claudio Borghi e l’altro esponente leghista con ferree posizioni anti euro, il professor Alberto Bagnai»

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«”Quei due sono i più feroci economisti anti-euro sulla scena pubblica italiana”»

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«Borghi, responsabile economico della Lega, ha affermato nei giorni scorsi che l’istituto senese deve rimanere pubblico caldeggiando anche un cambio di governance per MPS, ritenuto un passaggio “abbastanza probabile, quasi naturale pensarlo”, considerando che l’attuale ad Marco Morelli è stato scelto da un governo che sta per andarsene»

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Dopo decenni di politici e di ministri dell’economia filo-euro al punto da trasformarsi nello zerbinotto su sui gli eurocrati si pulivano le scarpe, sarebbe illusorio pensare che M5S e Lega proseguissero sulla stessa via.

Se agli occhi dei liberal e dei socialisti ideologizzati essere “anti-euro” è un qualcosa di innominabile, per la nuova classe dirigente lo sarebbe invece l’essere “pro-euro“.

La vera differenza consta nel fatto che se prima al governo c’era il partito democratico, ora non c’è più: se ne prenda atto. La dirigenza di marca pidiina o collusa con quel partito deve semplicemente andarsene.

E questo in tutte le possibili ricadute.

Per esempio “l’attuale ad Marco Morelli è stato scelto da un governo che sta per andarsene“, quindi sarebbe cosa naturale e sequenziale: anche il dr. Morelli deve far fagotto e scomparire.

Questa si chiama alternanza democratica, ma liberal e socialisti odiano la democrazia con l’odio caratteristico dei despoti. Sono geneticamente anti-democratici.

Capiamo il loro urlo di dolore: non potranno più sostenersi piluccando il denaro pubblico.

Ma con tutto quello che si son messi da parte non ci concederanno la possibilità di vederli chiedere l’elemosina sul sagrato delle Chiese.

Nota.

Con il 17% dei consensi, ne passerà di tempo prima che il pd possa tornare al governo. Ed adesso anche le banche pidiine potranno fallire e la loro dirigenza finire in tribunale.

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