Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Sondaggio. Tecnè. CD avrebbe superato il 40%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-06.

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Ricordiamo come per questa tipologia di dati e livelli di percentuali siano significative variazioni superiori a tre punti percentuali.

Ricordiamo anche come, per il metodo elettorale del Mattarelum, la soglia del 40% sia quella critica per ottenere la maggioranza parlamentare.


Termometro Politico. 2018-05-06. Sondaggi elettorali Tecnè: centrodestra supera il 40% grazie a boom Lega.

Nell’ultima rilevazione di Tecnè per Matrix del 2 maggio, spicca il dato della Lega, sempre più su e vero e proprio partito catch’all. Scende, invece, centrosinistra e Movimento 5 Stelle, nonostante quest’ultimo rimanga, per distacco, il primo partito in Italia. Chi ne uscirebbe maggiormente penalizzato, in realtà, sarebbe proprio uno dei principali attori del centrodestra: Silvio Berlusconi con Forza Italia. Il partito del cavaliere scenderebbe al di sotto del 13%: un distacco di oltre 10 punti percentuali dal primo partito della coalizione.

Sondaggi elettorali Tecnè: M5S paga l’eccessiva esposizione?

Il Movimento 5 Stelle si conferma primo partito ma perde quasi un punto percentuale rispetto alle politiche del 4 marzo. Non un calo eccessivo, ma che allontana le mire del partito pentastellato di ottenere una maggioranza assoluta senza passare da alleanze. È possibile che il M5S paghi lo scotto dell’eccessiva esposizione in questa delicata fase post-elettorale, nel quale Di Maio è stato il vero centro dell’attenzione (per almeno due mesi continuati). Il M5S ha compiuto un giro di 180 gradi e, dopo la politica aperturista, è tornato a proporre una narrativa purista, invocando il ritorno alle urne.

Sondaggi elettorali Tecnè: è auge Lega, sempre più secondo partito d’Italia

Chi si beneficia di questa fase post-elettorale è sicuramente la Lega di Matteo Salvini. Quest’ultimo viene ritenuto, secondo la gran parte dei sondaggi, come il leader più responsabile tra quelli in campo (includendo lo stesso Di Maio, Berlusconi, Renzi e Martina). Il partito del carroccio passerebbe dal 17,4% del 4 marzo al 22,8%: un incremento di oltre 5 punti, rosicchiati tra astenuti, pentastellati e, in particolare, sostenitori di Silvio Berlusconi. Il partito del cavaliere perde quasi un punto e mezzo, scivolando dal 14 al 12,6%. Non perde colpi Fratelli d’Italia che, anzi, recupera un decimale (da 4,3 a 4,4). Una variazione talmente minima da non risultare statisticamente rilevante, ma che sì lascia intendere la capacità di resistenza della Meloni.

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Sondaggi elettorali Tecnè: PD ancora in calo; LeU resiste

Stando al sondaggio di Tecnè, il Partito Democratico continuerebbe a perdere consensi, passando dal 18,7 del 4 marzo al 17,6%. L’instabilità e le lacerazioni interne non aiutano di certo a una ripresa del consenso. Stabile, infine, LeU, che perde un decimale rispetto alle ultime politiche (da 3,4 a 3,3%) ma che rimane nella ‘zona calda’, con concrete possibilità di perdere rappresentazione parlamentare. Infine, gli altri partiti (da CasaPound a Potere al Popolo, passando per Forza Nuova e gli alleati di coalizione del PD) accumulano appena il 7,5% (in calo di 2 punti rispetto al 4 marzo).

Sul campione rispondente, il 63,1% ha dichiarato il proprio voto, mentre un 36,9% si astiene o è indeciso.

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