Pubblicato in: Armamenti, Stati Uniti, Unione Europea

Germania virtualmente fuori dalla Nato.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-06.

2018-05-04__Germania__Nato__001

«La NATO, Organizzazione del Trattato Nord Atlantico è un’organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa. Il trattato istitutivo della NATO, il Patto Atlantico, fu firmato a Washington, D.C. il 4 aprile 1949 ed entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno. Venne fondato da USA, Canada, Regno Unito, Francia, Norvegia e molti Paesi dell’Europa che, al termine della seconda guerra mondiale erano entrati nella sfera di influenza USA. È stato durante la Guerra fredda in contrapposizione con il Patto di Varsavia creato dai paesi del Blocco sovietico.» [Fonte]

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Lo statuto / trattato della Nato riporta all’art. 5 quanto segue:

«Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica»

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La parti contraenti, ossia gli stati nazionali, si erano accordati di ripartirsi le spese dell’Alleanza – 775 miliardi di euro nel 2017 – e di mantenere delle forze armate proporzionali alle esigenze del proprio scacchiere geopolitico e geomilitare.

Ulpiano, giurista romano, aveva sintetizzato in una massima un principio fondamentale del vivere comune, recepito bene dal diritto internazionale e da quello privato: “pacta servanda sunt“. Senza rispetto di quanto pattuito non potrebbe sussistere alcuna convivenza umana.

Sotto i lunghi cancellierati di Frau Merkel, tuttavia, la Germania ha gradualmente ma significativamente ridotto anno dopo anno gli stanziamenti militari e si è dimostrata sempre più inadempiente nei confronti degli obblighi finanziari nei confronti dell’Alleanza.

Alla fine del suo terzo mandato di Bundeskanzlerin, Frau Merkel deve constatare due fatti:

Germania quasi senza esercito. 95 carri armati efficienti.

Only 4 of Germany’s 128 Eurofighter jets combat ready

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In sintesi: La Germania gode dei benefici e tutele di appartenere alla Nato senza contribuire in nulla, né come alleata né come forze armate nazionali.

Dovrebbe essere evidente come una situazione del genere non possa durare all’infinito. Se Frau Merkel ed i tedeschi vogliono illudersi che la Nato li difenda, si accomodino pure, ma sia ben chiaro che è un mera illusione.

«Due to a technical problem with the defense system of the combat aircraft only 10 of the Luftwaffe’s 128 Eurofighters are mission ready»

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«The problem stems from a cooling liquid leak in the aircraft’s wing pod sensors, which are used to recognize hostile jets or incoming attacks»

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«The shortage of aircraft means that Germany is unable to fulfill its NATO obligations to have 82 combat ready jets for crisis situations»

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Fra le tante, una unica considerazione sembrerebbe essere prioritaria.

Mantener fede agli impegni presi è il primo passo verso quella credibilità che eleva un politico al rango di statista.

Si deve a malincuore constatare quanto la Bundeskanzlerin Frau Merkel sia inaffidabile.

Sul Ministro della difesa, Mrs Ursula von der Leyen, vorremmo essere esonerati dall’esprimere giudizio.

Nota.

Tutte le scelte hanno dei pro e dei contro, da valutarsi bene a mente fredda: di sicuro però ognuna avrà le sue conseguenze. Anche il non scegliere è in realtà una opzione.

Non lice voler godere i vantaggi della Nato senza accollarsene anche gli oneri: e di fatto la Germania non può più contare sulla Nato, ma ben lo sanno i paesi del Visegrad.

Si potrebbe anche correre il rischio di spaccare un’Europa già frammentata.


Deutsche Welle. 2018-05-02. Only 4 of Germany’s 128 Eurofighter jets combat ready — report

The report is the latest to cast doubt on Germany’s military capabilities and readiness. It raises questions of whether Germany is really meeting its NATO commitments.

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Only a handful of the German Air Force’s Eurofighter jets are combat ready, according to a report in the magazine Der Spiegel published Wednesday.

Due to a technical problem with the defense system of the combat aircraft only 10 of the Luftwaffe’s 128 Eurofighters are mission ready, according to the report.

The problem stems from a cooling liquid leak in the aircraft’s wing pod sensors, which are used to recognize hostile jets or incoming attacks. Without the defense system the Eurofighter jets are not combat ready.

The shortage of aircraft means that Germany is unable to fulfill its NATO obligations to have 82 combat ready jets for crisis situations.

The wing pod issue is only one problem facing the Luftwaffe. Der Spiegel reported that there are only enough missiles to make only four Eurofigher jets ready for combat.

The German military confirmed to Der Spiegel the technical problems with the Eurofighter, but would not comment on the number of combat-ready aircraft, given that this information is classified.

The revelation in Der Spiegel is the latest report to cast doubt on Germany’s military readiness and capabilities.

Accounting tricks

In a Bundeswehr document provided to the German parliament last year, the military classified 39 of 128 jets as combat ready.

A Bundeswehr spokesperson told Der Spiegel that the “daily actual availability” of the Eurofighter right now is better than last year.

However, Der Spiegel said that the military appeared to count any Eurofighter that can fly as ready, even if they are only available for training or maneuvers without missiles or defense systems.

“These jets are barred from participating in real deployments, such as air patrols in the eastern flank of NATO,” Der Spiegel wrote.

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