Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Svezia. Elezioni 2018. A sorpresa la destra rimonta. +9.8 punti percentali.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-21.

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Nella seconda domenica del settembre 2018 si terranno in Svezia le elezioni politiche.

«Il Parlamento del Regno di Svezia, il Riksdag, è composto da 349 membri, eletti a suffragio universale per la durata di quattro anni.

I componenti del Riksdag sono eletti con il sistema proporzionale. 310 seggi sono assegnati in 29 collegi plurinominali, i restanti 39 sono distribuiti tra i partiti. Per entrare in Parlamento, ogni partito deve ottenere almeno il 4% dei suffragi.

Altro aspetto, l’elezione si deve svolgere la seconda domenica di settembre.» [Fonte]

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Il Governo Löfven è il governo della Svezia in carica dal 3 ottobre 2014, presieduto dal primo ministro Stefan Löfven.

Si tratta di un esecutivo di coalizione tra il Partito Socialdemocratico e i Verdi, che tuttavia non possiede la maggioranza al Riksdag.

«Il Partito socialdemocratico (simboleggiato da una S; Socialdemokraterna in svedese) è al momento il partito più grande in parlamento, possedendo 113 dei 349 seggi totali. Esso è anche il partito del primo ministro uscente, Stefan Löfven, e collabora con i Verdi per formare una maggioranza di governo. Löfven, al potere dal 2014, ha affermato che si candiderà nuovamente per un secondo mandato.

Il Partito moderato (M; Moderaterna) è il secondo partito più grande nel Riksdag con 84 seggi. È stato al potere dal 2006 al 2014 con il suo primo ministro Frederik Reinfeldt e oggi il partito è guidato da Anna Kinberg Batra. Il partito fa parte della Alleanza, l’unione dei partiti ad oggi all’opposizione.

I Democratici Svedesi (SD; Sverigedemokraterna) sono il terzo partito nel Riksdag, con un gruppo parlamentare di 49 seggi. Nelle elezioni del 2014 il partito è cresciuto di 29 seggi rispetto le elezioni del 2007 e il loro leader è Jimmie Åkesson. Il partito è all’opposizione ma non fa parte della Alleanza.

Il Partito Ambientalista i Verdi (MO; Miljöpartiet) è il quarto partito più grande nel Parlamento, con 25 posti. Al momento fanno parte della coalizione di governo, sostenendo i Socialdemocratici di Löfven. I due leader del partito sono Gustav Fridolin e Isabella Lövin.

Il Partito di Centro (C; Centerpartiet) si piazza al quinto posto per numero di eletti al Parlamento, raggiungendo 22 seggi. Ha fatto parte del governo Reinfeld dal 2006 al 2014. Il partito è oggi guidato da Annie Lööf. Anche il Partito di centro fa parte della Alleanza con altri partiti dell’opposizione.

Il Partito della sinistra (V; Vänsterpartiet) è il sesto partito più grande in parlamento, con 21 seggi. Il suo leader attuale è Jonas Sjöstedt. Anche se è all’opposizione, non fa parte della Alleanza.

I Liberali (L; Liberalerna) sono invece al settimo posto per numero di seggi al Riksdag, avendone 19. Anche i Liberali, come il Partito di centro, hanno fatto parte del governo Reinfeldt fino al 2014. Il partito è guidato da Jan Björklund, anche se la sua leadership è fortemente criticata all’interno del partito stesso. Anche i Liberali fanno parte della Alleanza.

I Cristiani democratici (KD; Kristdemokraterna) guidati da Ebba Busch Thor, si piazzano al settimo posto per numero di seggi in Parlamento, avendone 16. Secondo le stime di voto il partito potrebbe avere difficoltà a superare la soglia di sbarramento nelle prossime elezioni. Il partito fa parte della Alleanza. » [Fonte]

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Svezia. Il caso di Mr Qaisar Mahmood. Farsa nella tragedia.

Il caso di Mr Qaisar Mahmood ha scosso la Svezia.

«Qaisar Mahmood, nato il 16 febbraio 1973 a Lahore, in Pakistan, è uno scrittore svedese. Qaisar Mahmood è cresciuto a Lahore con sua madre e sua sorella, mentre suo padre ha vissuto in Svezia per alcuni anni come immigrato. Quando Qaisar Mahmood aveva sette anni, il resto della famiglia seguì il padre e si stabilirono a Tensta, a Stoccolma.
Mahmood è stato educato e si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Stoccolma nel 1999. Era il Segretario Generale del Comitato per la politica di integrazione che il governo borghese ha messo da parte al suo insediamento nel 2006. Qaisar Mahmood ha lavorato presso l’Ufficio del Revisore Generale, il governo locale svedese, gli uffici governativi e il Consiglio di integrazione svedese. Attualmente è (2017) impiegato come Capo Dipartimento della Riksantikvarieämbetet.
Nel 2012 ha pubblicato il libro Hunting for Swedish (Nature & Culture), che descrive un viaggio di 900 miglia in motociclette attraverso la Svezia per cercare l’identità svedese»

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«Qaisar Mahmood, a Muslim born in Pakistan, is the new head of the Swedish National Heritage Board»

Molti svedesi non hanno digerito questa nomina né, tanto meno, quelle idee.

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Il recente report pubblicato da Skop riporta i dati fotocopiati in figura.

La coalizione di centro – destra avrebbe il 43.5% dei voti, contro il 37.2% (33.7%) della coalizione di centro sinistra.

È una differenza di 9.8 punti percentuali; valore talmente alto da far sembrare affidabile il risultato.

Ci sono ancora alcuni mesi per le elezioni, ma se questo rsultato dovesse confermarsi alle urne, il Consiglio Europeo perderebbe un altro voto a favore della linea Juncker – Tusk – Merkel.

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