Pubblicato in: Commercio, Economia e Produzione Industriale

Italia. T1. Investimenti Commerciali -25%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-18.

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L’italiano è di quelli forbiti.

«l’interesse per il nostro Paese rimane elevato. Tuttavia, la mancanza di opportunità, che per alcune asset class core sta diventando sempre più rilevante, determina un disallineamento fra volontà di allocazione ed effettive possibilità di chiudere accordi».

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In parole poverissime: il mercato degli investimenti commerciali ristagna, e ristagna alla grande.

Perché ristagna?

«mancanza di opportunità»

E perché mancano le opportunità?

«effettive possibilità di chiudere accordi».

In parole povere, l’offerta non incontra domanda adeguata.

Domandiamoci adesso se ciò dipenda solo da motivazioni economiche ovvero se ciò non sia l’effetto della politica del passato governo.


Sole 24 Ore. 2018-04-17. Calo degli investimenti commerciali in Italia (-25%) nel primo trimestre

Il 2018 è iniziato a passo più lento rispetto al 2017 per quanto riguarda gli investimenti immobiliari commerciali. Secondo uno studio di Bnp Paribas Real Estate, i volumi nel primo trimestre sono calati a 1,5 miliardi di euro, il 25% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Va detto che il 2017 era stato un anno molto dinamico, con investimenti record per 11,1 miliardi. A dare il maggiore contributo ai volumi complessivi è stato il settore retail (50% del totale e in aumento del 40% circa su base annuale), seguito da quello uffici (20% del totale). Bene anche il settore della logistica, che ha segnato una crescita dell’80% rispetto ai primi tre mesi del 2017.

«Il leggero sottodimensionamento dei valori degli indicatori in questo inizio di 2018 è da leggersi alla luce della straordinaria performance del 2017. Le prospettive rimangono positive grazie anche alla dinamicità di alcuni settori specifici, quali logistica e asset alternativi, alla pipeline delle operazioni in corso e al probabile ingresso sul mercato di nuovi investitori», ha detto Cristiana Zanzottera, responsabile dell’ufficio studi di Bnp Paribas Real Estate Italia, sottolineando che «l’interesse per il nostro Paese rimane elevato. Tuttavia, la mancanza di opportunità, che per alcune asset class core sta diventando sempre più rilevante, determina un disallineamento fra volontà di allocazione ed effettive possibilità di chiudere accordi».

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