Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Croazia. Inizia a montare il sentimento anti – europeo.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-17.

Croazia 001

«La Croazia, ufficialmente Repubblica di Croazia (Republika Hrvatska, in croato), è uno Stato dell’Unione europea con una popolazione di 4.154.200 abitanti (2017), la sua capitale è Zagabria (Zagreb, 792.875 abitanti, ultimo censimento nel 2011). ….

La Croazia è una repubblica parlamentare e la lingua ufficiale è il croato. La Regione Istriana, comprendente la maggior parte dell’Istria, adotta ufficialmente il bilinguismo (croato e italiano), ma la sua attuazione varia a livello comunale. ….

La Croazia ha aderito alla NATO il 1º aprile 2009 e dal 1º luglio 2013 è il ventottesimo Stato membro dell’Unione europea. ….

La Croazia ha per valuta la Kuna croata» [Fonte]

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La Croazia ha un pil procapite di 12,095 Usd, cui corrispondono 22,795 Usd come pil ppa pro capite.

«Le ultime elezioni parlamentari si sono tenute l’11 settembre 2016. Le elezioni anticipate sono state precedute dalla sfiducia nei confronti del Governo Orešković il 16 giugno 2016 e dallo scioglimento del Parlamento.

La IX Legislatura del Parlamento croato ha avuto inizio venerdì 14 ottobre 2016. La maggioranza parlamentare è stata composta dalla coalizione tra Unione Democratica Croata (HDZ) e Ponte delle Liste Indipendenti (Most) dal 14 ottobre 2016 al 27 aprile 2017. Božo Petrov (Most) viene eletto Presidente del Parlamento. Il 4 maggio 2017 Petrov ha rassegnato le dimissioni dopo che la coalizione HDZ – Most è stata terminata, il 5 maggio il Parlamento ha accettato le dimissioni e Petrov è destituito dalla carica. Lo stesso giorno Gordan Jandroković, segretario dell’HDZ è eletto Presidente del Parlamento croato (dal 14 ottobre 2016 è stato uno dei cinque vicepresidenti). ….

L’attuale governo è guidato da Andrej Plenković, presidente dell’HDZ. Il Governo Plenković è in carica dal 19 ottobre 2016 (ha ottenuto la fiducia al Parlamento la sera del 19 ottobre 2016 con 91 voti favorevoli, 45 contrari e 3 astenuti; 139 presenti da 151 deputati eletti).» [Fonte]

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L’Hdz ha 57 / 151 deputati e 4 / 11 parlamentari europei. Tendenzialmente, semrberebbe essere un partito conservatore sociale o sfondo cristiano democratico.

Un problema al momento sul tavolino è l’attuale legge sull’aborto.

Croazia: la legge sull’aborto non viola la Costituzione

«La Corte Costituzionale croata ha statuito che una legge che consente l’aborto, risalente al periodo jugoslavo, non viola la Costituzione. Gli alti giudici hanno comunque detto che il Parlamento dovrà approvare una nuova legge entro due anni.

I gruppi cattolici pro-vita ne chiedevano l’abrogazione.

La legislazione vigente risale al 1978 e consente l’aborto fino alla decima settimana di gravidanza.

Questa la motivazione della sentenza: “Non spetta alla Corte costituzionale dire quando inizia la vita umana”.

I medici sono autorizzati a rifiutare di aiutare a realizzare aborti in Croazia, dove circa l’85% degli abitanti si dichiara cattolico.»

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Il quadro politico attuale è complesso.

Se è vero che nel 1991 il pil ppa procapite era 3,915 Usd contro gli attuali 22,795 Usd, sarebbe altrettanto vero ricordare come abbia regredito durante la crisi del 2009.

Al febbraio 2018 il tasso di disoccupazione era il 9.8%, con il 24.5% di disoccupati sotto i 25 anni.

L’11 settembre 2017 l’Hdz aveva conseguito il 36.3% dei voti, contro gli attuali 26.8%; l’Sdp è invece scesa dai passati 33.8% agli attuali 21.1%.

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Per essere un paese europeo nei vincoli dell’unione Europea, la Croazia sta andando bene, ma sempre più numerose le persone che si stanno domandando come potrebbe andare senza l’Unione Europea.

«since the referendum campaign in 2013, Croatia has developed an unusual sentiment, “almost an anti-European reflex.”»

Croazia. Immigrazione zero. Azioni illegali delle ngo. 

Croazia. Voto in bilico nel Consiglio di Europa.

Nota.

Non siamo fini patologi, ma inizieremmo ad avere il sospetto che la sindrome di Orban possa essere contagiosa.


Total Croatia News. 2018-04-10. Sentiment Toward EU in Croatia worsens.

ZAGREB, April 5, 2018 – Croatians’ sentiment towards the European Union today is significantly different than five years ago, when they voted in a referendum in favour of joining the bloc, Prime Minister Andrej Plenković said on Thursday, announcing additional government efforts to strengthen the pro-EU sentiment

Plenković’s statement was prompted by the government’s decision to adopt the Action Plan 2018-2021 for the implementation of the Croatian-French strategic partnership which lists among its priorities a stronger European partnership between the two countries, stronger trade relations and a more intensive exchange of people and cultural exchange. The document will be signed on Friday when French Minister for Europe Nathalie Loiseau is scheduled to arrive in Zagreb.

Plenković said that Loiseau’s arrival would be extremely beneficial because, as part of her visit, citizens’ dialogues will be held at the Faculty of Humanities and Social Sciences.

“French President (Emmanuel) Macron wants to additionally encourage this initiative and I am happy that Croatia is the first country to be chosen as part of those efforts. I believe this is very good for Croatia-France cooperation and for returning the European topics to the public sphere in a healthy fashion,” Plenković said. He noted that, since the referendum campaign in 2013, Croatia has developed an unusual sentiment, “almost an anti-European reflex.”

That is why the government, notably the Foreign and European Affairs Ministry, needs to make additional efforts when it comes to “the consolidation of European values,” Plenković said.

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