Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Piepoli e Swg. Sondaggi. M5S 34%, Lega 19% (23.5% per Swg), Pd 17.5%, FI 13.5%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-14.

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La società Piepoli ha rilasciato altri sondaggi elettorali.

Se è evidente che non possano essere in atto grossolane variazioni nelle intenzioni di voto, altrettanto evidente risulta essere la buona performance della Lega e la continua discesa del partito democratico e delle sinistre in genere.

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Contemporaneamente è stato pubblicato il sondaggio Swg.

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«Sondaggi elettorali SWG, il calo del M5S, mentre il centrodestra vola.

Sondaggi elettorali SWG, il calo del M5S, mentre il centrodestra vola.

Anche questa settimana SWG ha chiesto a 2000 soggetti, contattati con metodo CATI-CAWI-CAMI, le proprie intenzioni di voto

Si registra, forse a sorpresa, un incremento del centrodestra, di tutti i tre partiti maggiori della coalizione, e un arretramento del Movimento 5 Stelle.

Forse non è particolarmente apprezzato l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle, che nelle intenzioni apre sia al PD che alla Lega, ma allo stesso tempo pone condizioni difficili. Come la premiership per Di Maio e l’assenza di Forza Italia dal governo.

Nonostante il partito di Berlusconi sia parte del centrodestra, con cui ha presentato candidati comuni. E Salvini per ora non possa accettare una rottura con l’importante alleato.

In leggera ripresa anche il PD. Ma vediamo i dati.

Sondaggi elettorali SWG, M5s torna ai valori del 4 marzo

Il Movimento 5 Stelle in una settimana perde quasi 2 punti andando al 32,6%, di fatto la stessa percentuale del 4 marzo. Un calo rilevante, e forse inaspettato che l’allontana dal centrodestra, che invece guadagna l’1,4%, toccando il 38,3%.

E’ una crescita merito soprattutto della Lega, che raggiunge il 23,5%, con una crescita del 1,1%, ma anche Forza Italia riconquista due decimi, dopo il crollo di settimana scorsa, andando al 10,1%. E Fratelli d’Italia, che sale del 0,3% finendo al 4,1%.

Male noi con l’Italia al 0,6%.

Il centrosinistra è al 21,9%, ora, solo lo 0,2% in più rispetto a una settimana fa, con il solo PD che cresce, andando al 19,3%, 6 decimi sopra il livello raggiunto alle elezioni. Un valore da record minimo per il partito, a dire il vero.

+Europa non si muove, sempre al 1,8%.

Si riprende di poco Liberi e Uguali, invece, che cresce al 2,7%, salendo di due decimi, ma rimanendo sotto la soglia del 3%.

Bene Potere al Popolo al 1,8%.

Gli astenuti rimangono più o meno stabili, al 26,5%, crescendo solo di 3 decimi, così come gli elettori dei partiti minori, quelli sotto l’1%, che sono sempre al 2,7%.»

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