Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Polonia. Nuove nomine dei giudici ed ira di Bruxelles.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-10.

 Polonia 001

«La Legge Fondamentale (così è denominata la Costituzione tedesca) le ha attribuito il diritto di annullare i provvedimenti legislativi che, seppur promulgati secondo le norme democratiche, vìolino i principi della Costituzione. È un organo di natura giurisdizionale formato da sedici giudici eletti per metà dai membri del Bundestag e per metà dal Bundesrat.

La Corte costituzionale federale non ha il potere d’intervenire d’ufficio, e i legittimati a presentare istanza alla Corte sono organi federali, il Presidente federale, il Bundestag, il Bundesrat, il Governo federale o organi ad esso appartenenti, i deputati, nonché i governi dei Länder. Essa interviene nei giudizi che hanno ad oggetto la separazione dei poteri garantita nella Legge Fondamentale.» [Fonte]

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«Il pubblico ministero (noto anche come parquet), in Francia, è l’organo dello Stato, composto principalmente ma non esclusivamente da magistrati (procureurs généraux, procureurs de la République e loro sostituti), al quale spettano una serie di attività giurisdizionali.

Nell’ambito della magistratura francese è radicalmente differenziato lo status giuridico dei magistrats du siége, che svolgono le funzioni di giudice, da quello dei magistrats du parquet che svolgono, invece, le funzioni di pubblico ministero.  ….

La Costituzione francese del 1958 della V Repubblica …. sottopone la magistratura inquirente alla dipendenza gerarchica dal potere esecutivo.» [Fonte]

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La attuale dirigenza dell’Unione Europea ha dichiarato paese antidemocratico la Polonia perché ha cambiato la propria legge sulla magistratura facendone fotocopia di quella tedesca e francese.

«The Law and Justice (PiS) party has elected its own candidates to the country’s judicial oversight body»

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«The decision to purge the supposedly impartial body has sparked a political crisis and drawn the ire of Brussels»

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Il problema è di una banalità sconcertante.

– La quasi totalità degli ordinamenti prevede che i giudici siano nominati dal governo in carica che, nel caso, può avviare procedure di rimozione, secondo le leggi correnti.

– La Polonia ha semplicemente sfiduciato quei giudici che perseguivano più gli interessi dei liberal stranieri rispetto le leggi ed il governo nazionale.

– Fino a tanto che giudici liberal facevano e disfano a favore dei loro sodali, la dirigenza di Bruxelles approva pienamente il loro operato, che indicava come prototipo di correttezza, di rispetto delle leggi e della giustizia.

– Adesso che i giudici non appartengono più alla corrente liberal, questi giudici sono diventati antidemocratici, illegali, etc.

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La Polonia ha un governo eletto con libere elezioni, nel corso delle quali le sinistre non riuscirono ad eleggere un deputato che fosse uno, nemmeno per sbaglio. Non sappiamo proprio cosa farci se gli Elettori polacchi hanno votato il PiS: Bruxelles se ne dia una ragione e mediti sul perché gli elettori non li hanno votati.


Deutsche Welle. 2018-03-07. Poland’s PiS takes control of judicial watchdog

The Law and Justice (PiS) party has elected its own candidates to the country’s judicial oversight body. The decision to purge the supposedly impartial body has sparked a political crisis and drawn the ire of Brussels.

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Poland’s ruling Law and Justice (PiS) party took its first step on Tuesday toward taking control of the country’s top judicial body.

The PiS-controlled lower house of parliament approved the party’s list of 15 candidates to sit on the National Council of the Judiciary (KRS), the body intended to oversee judicial impartiality. In protest against the new measures, the entire centrist opposition boycotted the vote and refused to present its own candidates.

Tuesday’s vote marks the first time parliament has used its newfound powers to elect members to the KRS, after new legislation was introduced last year. The controversial change in the law, which has been denounced both domestically and internationally as unconstitutional, saw those powers transferred from judges to lawmakers.

The nationalist conservative PiS, however, maintains that the overhauls are necessary to combat deep-seated corruption in the judiciary.

The KRS “was rooted in the communist era” and led by “people in good positions under the former communist regime, by elites,” said PiS Justice Minister Zbigniew Ziobro, following Tuesday’s vote.

He added that the KRS “had done nothing to purge its ranks of judges who were real murderers in robes who had sentenced Polish patriots to death” during Stalinist trials of the 1950s.

Judges and opposition decry vote

Despite the PiS’ insistence that the judicial oversight body remained haunted by its communist past, outgoing KRS judge Waldemar Zurek described the new reforms as “frightening”

Zurek told the AFP news agency that he also believed plans to establish a KRS disciplinary arm “will have the goal of carrying out the dirty work of getting rid of insubordinate judges.”

Borys Budka, a former justice minister and member of the opposition Civic Platform, said the vote marked the end of the separation of powers between politics and the rule of law.

Lawyer associations in Poland also called on their members to refrain from applying to the new KRS.

European Commission’s nuclear option

Poland’s judicial reforms have raised concerns in Brussels. In December they prompted the European Commission to invoke Article 7 — the so-called “nuclear option” — after it found that placing the judiciary under political power risked seriously undermining rule of law in the country.

Under Article 7, Poland could, in theory, see its voting rights within the bloc suspended.

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