Pubblicato in: Armamenti, Problemi militari, Stati Uniti

Usa. Marines. Abbassati ulteriormente gli standard fisici.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-08.

2018-02-29__Marines__001

Lo United States Marine Corps era stato un corpo leggendario nella storia civile e militare americana.

Il suo motto trae origine dal famoso discorso di Re Enrico V ad Agincourt Pas de Calais: “The Few, The Proud, “I pochi, gli orgogliosi“.

«Lo United States Marine Corps (in sigla USMC, anche conosciuto in italiano come “Corpo dei Marines” o semplicemente “Marines” o “Fanteria anfibia di Marina”) è una delle Forze Armate degli Stati Uniti dʼAmerica.

Anche se nei primi anni dalla fondazione si occupava quasi esclusivamente di sicurezza sulle navi e di operazioni anfibie, il Corpo dei Marines ha avuto unʼevoluzione tale da fargli assumere molteplici ruoli, che ne fanno un caso a parte nellʼapparato militare degli Stati Uniti.

Con 182.000 militari in servizio e 38.500 nella Riserva (dati 2017) il Corpo dei Marines è la seconda più piccola forza armata degli USA e solo la Guardia Costiera, dipendente dal Dipartimento per la Sicurezza Interna, ha un organico numericamente inferiore. Il Corpo però supera in dimensioni le forze armate di quasi tutti i principali paesi: è più grande, ad esempio dellʼEsercito del Regno Unito. Il Corpo dei Marines costituisce la Fanteria di Marina, cioè un corpo autonomo, anche se si appoggia largamente alla US Navy, specializzato nelle operazioni anfibie e nelle operazioni in veste di “expeditionary force”.» [Fonte]

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Nonostante che gli Stati Uniti abbiano una popolazione superiore ai 310 milioni, le forze armate americane fanno fatica a trovare i volontari per riempire i ranghi di un esercito ridotto all’osso. Se sicuramente vi sono problemi riguardo gli emolumenti, altrettanto sicuramente è in corso un processo di continuo degrado della figura del militare nell’attuale contesto sociale americano. Oramai le forze armate americane hanno un numero di cognome di origine sassone inferiore alla metà degli organici.

Nel 2012 le forze armate americane aprirono i reclutamenti al personale femminile anche nel corpo dei marines. Scelta apprezzata come consistente progresso sociale da parte dei liberal e delle femministe, mal vista da parte dei militari professionisti.

I Marines aprono le porte anche alle donne. Da settembre corsi di tre mesi e prove durissime

«Sarà perché è tradizionalmente un corpo di “duri” o perché i suoi 200 mila componenti sono preparati a intervenire ovunque come forza d’intervento rapido specializzata anche in operazioni anti guerriglia ma il Corpo dei Marines statunitensi è tradizionalmente la forza armata più refrattaria ai cambiamenti sociali e al “politically correct”.

Fecero scalpore alcuni anni or sono, quando a Washington si cominciò a discutere dell’abolizione della formula “don’t ask, don’t tell” relativa all’arruolamento degli omosessuali, le dichiarazioni di alcuni alti ufficiali contrari alla presenza di gay dichiarati tra i ranghi dei marines. Forse anche per questo l’apertura alle donne dell’Infantry Officer Course (IOC)nella grande base di Quantico (Virginia) ha ottenuto grande visibilità sui media americani e un reportage esclusivo del New York Times.

Si tratta di uno dei corsi più duri delle forze armate statunitensi destinati a selezionare tra i giovani tenenti quanti hanno le capacità fisiche, tecniche, caratteriali e mentali per diventare comandanti dei plotoni di fanteria del Corpo dei Marines.

Per intenderci quei reparti che negli ultimi anni sono riusciti a sgominare i miliziani di al-Qaeda nella provincia irachena di al-Anbar e a strappare al controllo talebano buona parte della provincia afghana di Helmand. Anche per questo l’IOC, 86 giorni di prove durissime e altamente selettive, è uno degli ultimi baluardi della formazione militare riservata finora ai soli uomini, ma da settembre verrà aperto a titolo sperimentale anche alle donne in base alla politica obamiana che nel febbraio scorso ha visto il Pentagono aprire alle donne soldato anche i ruoli più duri e difficili, dal combattimento all’imbarco sui sottomarini, con una stima di 14 mila posti di lavoro in più per le donne. Iniziative simili sono in atto anche in Gran Bretagna e Australia mentre l’Italia non ha mai posto limiti all’impiego delle donne anche nei compiti più duri anche se finora nessuna presenza femminile è stata registrata nelle forze speciali.

L’Infantry Officer Course coinvolge circa 400 ufficiali in quattro corsi all’anno nei quali almeno il 25 per cento dei candidati non ce la fa a superare tutte le prove o subisce infortuni. A Quantico non si aspettano un’esplosione di domande da parte dei tenenti di sesso femminile anche perché gli standard richiesti non verranno abbassati e le donne nel Corpo sono appena il 6 per cento, più bassa rispetto alle altre forze armate statunitensi dove la percentuale media è del 14 per cento mentre le donne in uniforme negli Stati Uniti sono circa 200 mila.»

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Il problema della presenza femminile nelle forze armate è ampio, ed esula lo scopo di questo articolo.

Qui interessa mettere in evidenza un solo fattore.

Le femmine hanno tipicamente una struttura fisica meno forte e robusta dei maschi. È il motivo per cui alle Olimpiadi si mantengono distinte le gare maschili da quelle femminili: è un problema di massa muscolare. È il motivo per cui le quadre di calcio sono maschili e femminili, non miste.

Il punto di riferimento dovrebbe essere più che quello di teorie sociali e politiche il confronto con il personale e relativo addestramento delle forze analoghe di potenze militari potenzialmente avversarie. La resistenza fisica è fondamentale: chi non sappia reggere gli sforzi richiesti è solo carne da cannone. Cede per stanchezza.

Per esempio, la normale fanteria russa, non i corpi speciali, esegue tipicamente una grande manovra estiva ed una invernale. Per una settimana marcia di quaranta kilometri al giorno affardellati con circa 50 kg di armamenti, quindi una giornata di esercitazioni a fuoco particolarmente realistiche, quindi altri sette giorni di marcia indietro, sempre 40 kilometri al giorno. Di estate a +40°C, di inverno a -40°C. Sono tests che richiedono fisici perfetti e molto ben allenati.

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Le forze armate americane sono state costrette invece a ridurre in modo sostanziale i requisiti fisici per l’ammissione al corso ufficiali.

«- “Pass infantry officer physical standards requirements, including a 15 km hike with 105 lbs in 3 hours.”

– “Cross a 56” wall unassisted in 30 seconds.”

– “Conduct a ground casualty evacuation (214 lbs. dummy) in 54 seconds.”

– “Lift a MK-19 heavy machine gun (77 lbs.) overhead, and rush 300 meters to an objective in 3 minutes 56 seconds.”»

Si noti che:

– una libbra internazionale equivale a 453.59237 grammi.

– 105 libbre equivalgono a 47.627 kilogrammi.

– 214 libbre equivalgono a 97.068 kilogrammi.

– 77 libbre equivalgono a 34.927 kilogrammi.

Una marcia di 15 km con 47 kg di fardello da compiersi in tre ore è prova davvero ridicola per un corpo di élite. Si pensi solo alla prova dei russi.

Eppure….

«Only 35 women have attempted the course, and only five of those have attended the IOC after the job field was opened to women»

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«only one unnamed female Marine has successfully completed the course»

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Solo una femmina è riuscita a terminare il corso di addestramento,

pur avendo ridotto in modo consistente il livello richiesto.

Tra le molte possibili, una considerazione apparirebbe essere evidente.

Una cosa sono le sfilate e le parate militari, un’altra invece i combattimenti in zone operative. Zone dove ti sparano addosso, per intendersi. Lì il nemico non da certo il tempo per riposarsi.

Se messi in opposizione a forze armate reclutate ed addestrate come quelle russe, gli attuali marines americani non avrebbero nemmeno la forza fisica di portarsi dietro ed imbracciare le armi sofisticate delle quali sono dotati: creperebbero di fatica prima ancora che sotto il fuoco nemico.

«alla politica obamiana che nel febbraio scorso ha visto il Pentagono aprire alle donne soldato»


The Washington Times. 2018-02-18. Marine Corps again lowers requirements for Infantry Officer Course

Brig. Gen. Jason Q. Bohm: ‘The course is as hard as it’s ever been’

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The Marine Corps is on the defensive for a second time this month over changes to its famous Infantry Officer Course (IOC).

Military communities were abuzz in early February when officials confirmed that successfully completing the Combat Endurance Test (CET) — the rigorous first stage of IOC — would no longer be a requirement for passing the 13-week course.

The Corps answered criticism on Feb. 7, but found itself in the same position this week as new standards for IOC’s training hikes were revealed. 

The course previously required a Marine to complete nine hikes, of which six would be evaluated more carefully and passage required on five of the six. The new standard evaluates just three of the Marine’s hikes, though he must pass all three, Marine Corps Times reported Wednesday.

Brig. Gen. Jason Q. Bohm, the commanding officer of Marine Corps Training Command, told the newspaper that changes were made to better reflect operational reality.

“Technically what we have done is we have modified graduation requirements, but we actually tie our requirements now more to the T&R [Marine infantry training and readiness manual] standards,” he said. “The course is as hard as it’s ever been. We did not do away with any training events.”

Marine Corps Times noted that only one unnamed female Marine has successfully completed the course, although officials have countered that most IOC failures are men.

“Only 35 women have attempted the course, and only five of those have attended the IOC after the job field was opened to women,” the newspaper reported.

Marine officers who graduate IOC moving forward will:

– Participate in a total of nine hikes while passing three evaluations.

– Conduct CET.

– Conduct 6 tactical field exercises.

– “Pass infantry officer physical standards requirements, including a 15 km hike with 105 lbs in 3 hours.”

– “Cross a 56” wall unassisted in 30 seconds.”

– “Conduct a ground casualty evacuation (214 lbs. dummy) in 54 seconds.”

– “Lift a MK-19 heavy machine gun (77 lbs.) overhead, and rush 300 meters to an objective in 3 minutes 56 seconds.”

“[The change] was not about lowering attrition, it was about making students more successful to complete the course,” Brig. Gen. Bohm added, the newspaper reported.

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