Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Devoluzione socialista. Flussi dei voti. Pd dal 40.8% al 19%.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-06.

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«In a constitutional state, the true ruler is the voter».


La Società Swg ha pubblicato un’analisi dei flussi dei voti elettorali alle recenti elezioni politiche.

Si dovranno leggere con grande attenzione.

Se i dati sono esposti in modo molto chiaro e facilmente intellegibile. la comprensione degli intimi fenomeni che hanno determinati questi grandi flussi resta ostica ai più e di ben difficile comprensione.

Infatti i moduli ragionativi ai quali si era abituati sembrerebbero aver perso ogni valore: la situazione è mutata in modo radicale, ed occorre quindi cambiare atteggiamento mentale.

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Devoluzione del socialismo ideologico. – Eu Observer

Europa. La devoluzione del socialismo ideologico. – Spiegel

The Slow Death of Europe’s Social Democrats

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Alcune considerazioni fluirebbero spontanee.

– Tutte le ideologie hanno la caratteristica comune di essere rigide: vogliono imporre la loro Weltanschauung ma sono tetragone al recepimento degli stimoli esterni. Si considerano immutabili nel tempo, quasi fossero religioni, ed in effetti come tali sono percepite.

– Tuttavia, lo si voglia o meno, lo si accetti o meno, tutto muta nel tempo. E quando un sistema ideologico non riesce a percepire il reale cessa di saperlo interpretare e, quindi, indirizzare. Alla fine crolla sotto il peso delle sue contraddizioni.

– Di fronte al fatto nuovo l’empirista si domanda cosa sia più opportuno fare, mentre l’ideologo si interroga su come l’ideologia consentirebbe di risolvere il problema. Ma l’ideologia inquadra problemi pregressi: è inidonea ad affrontare i problemi attuali e, a maggior ragione, quelli futuri.

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È interessante meditare come Treccani definisca la intelligenza.

«Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento»

Il punto nodale è una brevissima frase:

«capace di adattarsi a situazioni nuove»

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I principali dati.

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Il Pd è sceso dal 40.8% delle elezioni europee all’attuale 19%. Il 50.2% degli Elettori ha confermato il voto al Pd, il 15.6% non ha votato, e ben il 34.2% degli Votanti ha cambiato voto, privilegiando M5S (16.8%) oppure il Centro Destra (8.4%).


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Forza Italia è scesa dal 21.6% del 2013 all’attuale 14.0%. Hanno confermato il voto a Forza Italia il 48.1% degli Elettori, il 37.2% dei quali ha cambiato voto, confluendo per il 22.2% sulla Lega.


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La Lega è schizzata dal 4.1% del 2013 agli attuali 18.0%. Solo il 18.7% degli Elettori aveva già votato Lega. Il 29.5% non aveva votato e ben il 51.8% aveva votato un altro partito, per il 25.5% Forza Italia.


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Movimento Cinque Stelle è passato dal 25.6% del 2013 all’attuale 31.9%. Se il 57.7% degli Elettori aveva già votato M5S, il 22.8% aveva votato un altro partito: ben il 9.8% è voto trasferito al M5S dal Pd.


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Tra le molte considerazioni possibili, alcune sembrerebbero essere prioritarie.

– Gli Elettori non votano più partiti incentrati sull’ideologia liberal o socialista ideologica. Questa Weltanschauung è rigettata ora in Italia così come negli altri stati europei. Queste ideologie sono staccate dal reale, non riescono più a comprendere e spiegare quanto accade, né riescono ad inquadrare il futuro. Le analisi e le ricette proposte sono vistosamente obsolete. Hanno clamorosamente fallito sul piano economico, basterebbe solo scorrere i dati sulla disoccupazione e sulle fasce in povertà. Hanno cercato di imporre comportamenti etici e morali estranei alla mentalità corrente, contro natura nel senso etimologico del termine. Per non parlare poi dell’imposizione di una neolingua denominata il ‘politicamente corretto’.

Il partito democratico è al bivio: o abbandona la sua ideologia oppure si candida a scomparire. Mutatis mutandis, anche Forze Italia deve cambiare registro, pur se per essa il problema è meno urente.

– È finita l’epoca dell’Elettorato stanziale. Venendo meno il fascino delle ideologie, gli Elettori stanno iniziando a votare secondo convenienza. Questo fenomeno è imponente: si parla di oltre il 50% degli Elettori. Questa sarà una lezione che difficilmente i partiti sapranno apprendere. Si dovranno guadagnare i consensi elezione per elezione.

– L’Elettorato è diventato pragmatico: è alla disperata ricerca del politico che sappia risolvere i suoi problemi. L rivolta cui abbiamo assistito nel Meridione dovrebbe essere maieutica. L’Italia ha un enorme bisogno di uno stato che faciliti la generazione di posti di lavoro degni di quel nome, ossia nel comparto produttivo.

– Un risultato molto scomodo è infine l’esigenza evidente di volti nuovi. Gli Elettori non sanno cosa farsene di politici ci carriera che hanno solo collezionato insuccessi, che ripetono gli stessi ritornelli come dischi inceppati.

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