Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Mondo. Germania. Cosa sta accadendo in una sola Tabella.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-20.

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Questa semplice Tabella riassuntiva ci racconta cosa sia accaduto in Germania nel corso dell’ultimo anno.

Accanto ai valori percentuali è riportata la variazione percentuale calcolata in accordo a questa formula:

100 * (Percentualedel giorno – PercentualeStart) / PercentualeStart).

Nel volgere di un anno la socialdemocrazia tedesca ha visto il consenso elettorale dimezzarsi, con un decremento percentuale del -53%, mentre nel converso AfD ha raddoppiato il proprio consenso.

AfD è diventata il secondo partito tedesco.

Ma soprattutto ciò che impressiona è il trend costantemente decrescente per la socialdemocrazia e costantemente crescente per AfD. Elemento questo che suggerirebbe che possa mantenersi sostenuto nel futuro.

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Come tutti i dati, anche questi si prestano ad essere analizzati da differenti punti di vista, ciascuno dei quali metter in risalto un particolare aspetto. Di certo, non sembrerebbe sussistere una causa unica di questo fenomeno, che forse potrebbe anche essere definito epocale.

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La devoluzione dell’ideologia liberal e di quella socialista è fenomeno evidente dai risultati elettorali dell’ultimo anno.

Questo il sommario.

Fatti Elettorali.

– Il 20 gennaio 2017 si è insediato il Presidente Trump, che a novembre aveva conquistato 304 grandi elettori contro i 227 di Mrs Hillary Clinton, del partito democratico.

– Il 15 marzo 2017 alle elezioni politiche in Olanda il PvdA, Partij van de Arbeid, Partito Laburista di ideologia socialista crolla dai pregressi 38 seggi agli attuali 9 (nove).

– Il 10 aprile 2017 il Senato Americano ha approvato la nomina del Justice Neil Gorsuch nella Suprema Corte degli Stati Uniti. ‘Gorsuch is a proponent of textualism in statutory interpretation and originalism in interpreting the U.S. Constitution, and is an advocate of natural law jurisprudence.’ Ora la Suprema Corte è a maggioranza repubblicana.

– Il 7 maggio 2017 alle elezioni presidenziali francesi il partito socialista francese è crollato dal 62% all’8%.

– Il 21 settembre 2017 Mr Macron ha conquistato 22 su 171 seggi senatoriali.

– Il 24 settembre 2017 le elezioni federali politiche sanzionavano la perdita di 153 deputati della Große Koalition: la Cdu crollava al 32.9% e l’Spd al 20.5%.

– Il 15 ottobre in Austria Herr Sebastian Kurz trionfava alle elezioni austriache con il 31.6%, e l’Fpö raggiungeva il 26.0%.

– Il 21 – 22 ottobre 2017 nella Repubblica Ceka il partito Ano 2011 conseguiva il 29.6% dei voti (78 / 200 seggi), mentre il Čssd, la socialdemocrazia, crollava dal 20.5% del 2013 al 7.3% dei voti.

– Il 5 novembre 2017 in Slovakia, alle elezioni regionali, la Smer, partito socialista del presidente Fico, ha perso il controllo di quattro delle sei regioni. Nelle elezioni politiche del 2012 aveva conseguito il 44.4% dei voti, il 28.3% in quelle del 2016, il 26.2% nelle regionali.

– Il 27 gennaio 2018 nella Repubblica Ceka Mr Milos Zeman ha vinto le elezioni con il 51.64% dei voti validi, contro il 48.35% di Mr Jiri Drahos.

Fatti politici.

– Il 6 dicembre il Congresso degli Stati Uniti ha rigettato 364 – 58 la istanza democratica di impeachment al Presidente Trump. 123 deputati democratici hanno votato contro assieme ai repubblicani.

– L’8 dicembre la Polonia ha approvato la riforma del sistema giudiziario.

– Il 20 settembre il Congresso Americano ha approvato la riforma fiscale statunitense.

– Il 21 dicembre la Romania approva la riforma del sistema giudiziario.

– Il 27 gennaio 2018 Mr Trump in una cena a Davos con il Gotha dell’industria europea ricevere impegni di investimenti negli Stati Uniti per 600 miliardi di dollari.

– Il 18 febbraio 2018 Mr Trump annuncia un piano infrastrutturale per 1,600 miliardi.

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In termini di consenso elettorale liberal e socialisti stanno sistematicamente perdendo tutti i confronti: la gente comune, gli Elettori, non li votano più.

La società civile non ne vuole più sapere di loro.

La ‘colpa’ di questo fenomeno non risiede nelle formazioni politiche che li fronteggiano, quanto piuttosto nel fatto che le loro teorie non riescono più a spiegare quanto accada né, tanto meno, a prevederne il futuro: sono teorie obsolete e sono tali perché avulse dalla realtà.

Hanno imposto alla gente gravami contro natura, e la natura si è ribellata. La gente comune non ne può di più del fraseggio politicamente corretto, esattamente come vuole una famiglia normale: un padre, una madre e dei figli.

Esattamente come il loro fallimento economico è certificato da una disoccupazione al 12% nell’Europa. Avevano promesso il paradiso su questa terra alla luce del sol dell’avvenire, e non sono stati capaci di generare posti di lavoro che non fossero altro che assistenziali.

Un ruolo potente nell’accelerare la devoluzione socialista è stato svolto dai media di regime. Si è ripetuta la storia già vista nell’Unione Sovietica.

Questi media hanno bombardato la gente con un overkilling mai visto prima nella storia: enough is enough.

I media hanno assunto una posizione di saccente alterigia, quasi che fossero i depositari della Verità, che il loro credo politico fosse il dogma religioso.

La derisione e persecuzione dei valori del retaggio religioso, storico, culturale, sociale ed artistico dei popoli, retaggio cui i popoli sono invece abbarbicati, è stato l’argomento cardine che ha portato alla devoluzione del socialismo.

La costante e martellante demonizzazione degli avversari politici, quasi fossero eretici da bruciare oppure poveri mentecatti che non riconoscevano il grande valore della loro ideologia.

L’uso sistematico della menzogna: questa è un’altra caratteristica del tutto indigesta del media liberal.

No amici miei. No.

«populist Alternative for Germany (AfD)»

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«anti-immigrant Alternative for Germany (AfD)»

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«right-wing Alternative for Germany (AfD)»

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Non riescono ad appellare gli avversari senza far precedere il loro nome con aggettivi che nella loro mente paiono insultanti e denigratori.

Dovrebbero invece dire “la Spd che perde sempre“, “i populisti trionfano“.

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L’enunciato di Hegel

«Se i fatti contraddicono la teoria, tanto peggio per i fatti»

è stato stritolato proprio dai fatti.


Deutsche Welle. 2018-02-20. Germany’s far-right AfD overtakes Social Democrats in poll

The populist Alternative for Germany (AfD) has overtaken the Social Democrats (SPD) in a national opinion poll for the first time. The news comes as the SPD begins a crucial vote on a coalition with Angela Merkel.

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A poll published on behalf of German tabloid Bild has found that 16 percent of voters would choose the right-wing, anti-immigrant Alternative for Germany (AfD), half-a-percent more than those who would vote for the Social Democrats (SPD).

The figures released by the INSA polling institute show theSPD in free fall. Germany’s oldest political party has seen its polling figures plummet even further since it garnered just 20.5 percent of the vote in September’s federal election, its worst result in the post-war era.

DW political correspondent Thomas Sparrow described the poll as a “bombshell,” and part of a larger trend that sees traditional parties losing ground to the anti-immigrant AFD.

“Let’s not forget that the AFD entered the German parliament for the first time in September, they became Germany’s third most important force political in the parliament and they tap essentially into people’s fears,” Sparrow told DW television. “We are talking here about immigration, about their suspicions regarding the establishment, the established political parties, that’s one of the reasons why they had been able to take some of those voters away from both the Conservatives and the Social Democrats.”

The newspaper Bild described the survey “a bitter blow” for the SPD, while INSA chief Hermann Binkert said the poll showed that “the conservative bloc is currently the only truly mainstream party.”

The SPD’s seen better days

The news will add to the Social Democrats’ woes, whose members on Tuesday will begin voting on whether to forge another “grand coalition” with Chancellor Angela Merkel’s conservatives .

However, the SPD leadership’s decision to pursue a coalition deal with Merkel has been the catalyst for its fall in support. Many in the SPD — and the party’s youth wing in particular — have warned against another coalition, arguing that the party must go into opposition to properly regroup.

According to Sparrow, the fall of the SPD cannot be blamed squarely on the populist forces. The left-leaning party has lost its political “profile” by entering two grand coalitions with Angela Merkel, with the right-leaning chancellor taking away “some of the core elements” of the SPD’s identity.

“Let’s not forget that Social Democrats – for a very long time – were a natural home of Germany’s working class. And, to a certain extent, they lost that idea,” Sparrow said.

Martin Schulz, who led the party to its worst election result in since 1945, stepped down as leader last week. The SPD will hope a change in leadership in the form of Andrea Nahles will give it a much needed boost.

Nahles is expected to be elected to the helm of the SPD at the next party congress on April 22.

Elsewhere, the poll saw Merkel’s Christian Democrats strengthen their lead at the top by two points to 32 percent.

The Greens retained a steady 13 percent, the Left Party saw its support fall to 11 percent and the Free Democrats (FDP) fell 1.5 points to 9 percent.

A total of 2040 citizens were interviewed for the survey from 16-19 of February.

Second poll disputes INSA findings

Pollsters from INSA, however, admitted that a poll of this size had to take into account a margin of error of at least 3 percent, placing doubts over the AfD’s narrow 0.5 percent lead over the SPD. 

The Forsa Institute’s “Trend Barometer,” also published on Monday on behalf of German broadcasters RTIL and n-tv, found that the SPD was still second most popular party in Germany, albeit also with just 16 percent of the voter share.

The AfD, meanwhile, stil laid still a good way behind 13 percent of the vote. Merkel’s conservative bloc took 34 percent, while the Greens enjoyed 13 percent, the Left Party 10 percent and the Free Democrats 9 percent.

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