Pubblicato in: Armamenti, Problemi militari, Russia

Russia. Testati i missili anti missile Prs-1M.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-18.

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Già il 27 novembre dello scorso anno la Russia aveva iniziato a testare sul campo il nuovo sistema missilistico PRS-1M.

Russia testa con successo missile intercettore PRS-1M

«Il Ministero della Difesa russo ha riportato che l’aeronautica russa (VKS) ha testato il nuovo missile anti-balistico PRS-1M presso il poligono di Sary-Shagan (Repubblica del Kazakhstan).

Il Colonnello Andrey Prikhodko dell’aeronautica russa ha confermato che gli obiettivi della missione sono stati raggiunti e ha aggiunto: “Il missile ha eseguito con successo le istruzioni e ha colpito un obiettivo simulato“, senza aggiungere altri dettagli.

Il PRS-1M fa parte del sistema anti-balistico A-135 e può essere lanciato sia da silos rinforzati che da veicoli TEL. Il missile è stato sviluppato da KB Motor congiunta alla OJSC Avangard.

La struttura del nuovo missile è dotata di uno scudo protettivo per alte temperature costituita di materiali compositi e il missile è equipaggiato con un motore più potente che ne aumenta la velocità di 4km/s rispetto alla vecchia versione. Inoltre sono stati effettuati vari aggiornamenti tra cui quello al sistema di guida (in grado di resistere ad accelerazioni fino a 300G).

Il missile è in grado distruggere obiettivi a 350km e ad un’altitudine massima di circa 40-50km (è possibile che verrà equipaggiato anche con testate nucleari).»

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Di questi giorni le ulteriori notizie di nuovi lanci di prova.

Analisi sulla nuova arma anti-missile russa che difenderà Mosca

«I test dei missili intercettori modernizzati PRS-1M dal poligono di tiro di Sary-Shagan si svolgono all’interno del programma di aggiornamento del sistema di difesa missilistico esistente a Mosca e nel distretto centrale industriale A-135 per aumentare le sue capacità.

Lo ha riferito a Sputnik l’esperto militare russo e membro del Consiglio civico del ministero della Difesa Igor Korotchenko.

In precedenza l’organo ufficiale del dicastero militare russo “Krasnaya Zvezda” ha riferito che nel poligono di tiro di Sary-Shagan in Kazakistan è stato testato il sistema di difesa anti-missile modernizzato. Successivamente il ministero della Difesa ha pubblicato il video del test.


“Il missile intercettore PRS-1M testato, che sostituisce i razzi 53T6 ormai a fine servizio, sono di fatto una nuova arma. Rispetto alle dimensioni e caratteristiche del precedente razzo di contraerea, il PRS-1M è dotato di un nuovo propulsore e di apparecchiature elettroniche radicalmente nuove, sono notevolmente aumentate la velocità e l’altezza d’intercettazione del missile, così come l’efficacia della distruzione di obiettivi individuali e di gruppo,” — ha detto Korochenko.


Ha ricordato che attualmente la Russia sta sviluppando contemporaneamente il nuovo sistema missilistico antiaereo di quinta generazione S-500, in grado di distruggere bersagli non solo nell’atmosfera, ma anche nello spazio vicino.»

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Grandi sono infatti le attese sul sistema S-500, cui la Russia sta lavorando da lungo tempo.

«The S-500 Prometey (Russian: C-500 Прометей, Prometheus), also known as 55R6M “Triumfator-M.”, is a Russian surface-to-air missile/anti-ballistic missile system intended to replace the A-135 missile system currently in use, and supplement the S-400. The S-500 is under development by the Almaz-Antey Air Defence Concern and with its characteristics it will be much similar to the US Terminal High Altitude Area Defense system

The S-500 is a new generation surface-to-air missile system. It is designed for intercepting and destroying intercontinental ballistic missiles as well as hypersonic cruise missiles and aircraft, for air defense against Airborne Early Warning and Control, and for jamming aircraft. With a planned range of 600 km (370 mi) for Anti Ballistic Missile (ABM) and 400 km (250 mi) for the air defense, the S-500 would be able to detect and simultaneously engage up to 10 ballistic hypersonic targets flying at a speed of 5 kilometres per second (3.1 mi/s; 18,000 km/h; 11,000 mph) to a limit of 7 km/s (4.3 mi/s; 25,000 km/h; 16,000 mph). It also aims at destroying hypersonic cruise missiles and other aerial targets at speeds of higher than Mach 5 as well as spacecraft. The altitude of a target engaged can be as high as 180–200 km (110–120 mi). It is effective against ballistic missiles with a launch range of 3,500 km (2,200 mi), the radar reaches a radius of 3,000 km (1,300 km for the EPR 0,1 square meter).

The system will be highly mobile and will have rapid deployability. Experts believe that the system’s capabilities can affect enemy intercontinental ballistic missiles at the middle and end portions of flight, but reports by Almaz-Antey say that the external target designation system (RLS Voronezh-DM and missile defense system A-135 radar Don-2N) will be capable of mid-early flight portion interceptions of enemy ballistic missiles, which is one of the final stages of the S-500 project.

In 2009, the system was under development at the design stage at Almaz-Antey and had been planned to be completed in 2012. In February 2011, it was announced that the first S-500 systems should be in serial production by 2014. Under the State Armament Programme 2020 (GPV-2020), the plan is to purchase 10 S-500 battalions for the Russian Aerospace Defense (VKO).

The main components of the S-500 will be:

– the launch vehicle 77P6, based on the BAZ-69096 10×10 truck;

– the command posts 55K6MA and 85Zh6-2 on BAZ-69092-12 6×6;

– the acquisition and battle management radar 91N6A(M), a modification of the 91N6 (Big Bird) towed by the BAZ-6403.01 8×8 tractor;

– the 96L6-TsP acquisition radar, an upgraded version of the 96L6 (Cheese Board) on BAZ-69096 10×10;

– the multimode engagement radar 76T6 on BAZ-6909-022 8×8;

– the ABM engagement radar 77T6 on BAZ-69096 10×10.» [Fonte]

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Scanso di equivoci, il fatto che in questo articolo si sia parlato di missili antimissili russi non significa minimamente che americani e cinesi non dispongano o stiano approntando sistemi di arma analoghi. Anzi, i sistemi americani THAAD sono già operativi, da qualche anno.

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