Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Olanda. Fake News? Sono quelle usate dai governi liberal.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-13.

Avvoltoio 001

«Halbe Zijlstra (born 21 January 1969) is a Dutch politician of the People’s Party for Freedom and Democracy (VVD). He served as Minister of Foreign Affairs in the Third Rutte cabinet from 26 October 2017 until 13 February 2018.

He was the leader of the People’s Party for Freedom and Democracy group in the House of Representatives from 1 November 2012 16 March 2017 and a member of the House of Representatives from 20 September 2012 to 26 October 2017 and previously from 30 November 2006 until 14 October 2010. He served as State secretary for Education, Culture and Science in the First Rutte cabinet from 14 October 2010 until 5 November 2012. ….

In February 2018 he admitted that he lied about meeting with Russian president Vladimir Putin in 2006, during his earlier carreer. While speaking at a VVD conference in 2016, Zijlstra said that he heard Putin speaking about ‘Great Russia’ in 2006, suggesting imperialistic ambitions. He said to a newspaper that he visited Putin in his home in 2006. Putin spoke about ‘Great Russia’, and when asked what he meant with that term, he responded: “Russia, Belarus, Ukraine and the Baltic States. And oh yes, Kazakhstan was ‘nice to have’,” Zijlstra said. In 2018 he corrected that statement that a source had told him about these alleged statements.» [Fonte]

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L’Olanda è un paese tormentato, ma per sua fortuna zio Soros la guida per mano, la consiglia, le suggerisce. La tratta come si devono trattare le sugar baby.

Lo scorso anno i liberal olandesi erano ossessionati dall’idea che Herr Wilders avesse potuto vincere le elezioni oppure diventare forza determinante.

Olanda. Elezioni. Herr Rutte assicura che prenderà 41 deputati e Wilders 15.

«Mark Rutte è nato a L’Aia, 14 febbraio 1967: è un politico olandese. Appartiene al Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) ed è Primo ministro dal 14 ottobre 2010.

La sua linea politica potrebbe essere identificata con quella dei liberals democratici americani oppure con quella dei catto-comunisti italiani: più comunista che catto. Di cristiano non ha proprio nulla.

Il suo partito aveva conquistato 41 / 150 seggi alla Camera e 13 / 75 seggi in Senato.

Geert Wilder, nato a Venlo il 6 settembre 1963, è il massimo esponente del Partito Popolare per la Libertà (PVV): la sua linea politica ricalca quella di Mrs Margaret Thatcher.

Il suo partito aveva conquistato 12 / 150 seggi alla Camera e 9 / 75 seggi in Senato.»

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Le urne impietose assegnarono al Vvd di Rutte 33 seggi. Il popolo bue non aveva compreso bene il messaggio degli illuminati che aveva l’onore di avere come possibili governanti.

Nel corso di quelle elezioni il partito socialista passò da 38 a nove seggi (sic).

Olanda. Epicrisi delle elezioni. Vincitori e vinti.

Ma la gestazione del governo fu lunga e dolorosa, 208 giorni, terminata con un parto distocico.

Olanda. Raggiunto un accordo per il governo dopo 208 giorni.

«Accordo raggiunto in Olanda sulla formazione del governo, dopo 208 giorni di colloqui. E’ quanto riportano i media locali. Eguagliato il record del 1977: anche allora furono necessari 208 giorni per formare un governo, operazione tradizionalmente lenta nel Paese. Domani sarà presentato il programma di governo della coalizione di centrodestra guidata dal Vvd, partito del premier Mark Rutte, insieme ai cristiano democratici del Cda, ai liberali progressisti del D66 e ai conservatori della Christen Unie.»

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«Nella coalizione di maggioranza (peraltro risicatissima: 76 seggi su 150 alla Camera bassa) dovranno infatti convivere il Vvd, il Partito liberal-conservatore di Rutte (33 seggi), i cristiano-democratici del Cda e i liberali progressisti del D66 (19 seggi a testa) e l’Unione cristiana (Cu, 5 seggi)»

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In questo quadretto idilliaco, si fa per dire, cade la tegola.

«The Netherlands’ foreign minister has stepped down after admitting he lied about attending a meeting hosted by Russian President Vladimir Putin. The announcement came before he was due to be grilled in parliament»

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«Foreign Affairs Minister Halbe Zijlstra announced his resignation Tuesday, saying the hit to his credibility made staying in the role untenable»

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Orbene.

Il problema che si pone non è tanto se Herr Zijlstra abbia mentito e perché lo abbia fatto: era il segreto di Pulcinella e se ne era bonariamente parlato anche durante la campagna elettorale.

Il problema concreto è perché mai proprio oggi se ne sia fatto un gran schiamazzo.

Ma a chi mai potrebbe aver dato fastidio Herr Halbe Zijlstra, tutto loggia e grembiulino?

Certo che se il governo Rutte facesse valigia non sarebbe male.

Vi ricordate quale fu la sua prima azione di governo? Ad uno che evidentemente può farlo cadere.

«the government is increasing the low VAT rate from 6 to 9 percent».


Deutsche Welle. 2018-02-13. Dutch foreign minister resigns after lying about Putin meeting

The Netherlands’ foreign minister has stepped down after admitting he lied about attending a meeting hosted by Russian President Vladimir Putin. The announcement came before he was due to be grilled in parliament.

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Foreign Affairs Minister Halbe Zijlstra announced his resignation Tuesday, saying the hit to his credibility made staying in the role untenable. 

“I see no other option today than to hand in my resignation to his majesty the King,” a tearful Zijkstra told MPs in parliament. “The Netherlands deserves a minister who is above any doubt.”

The foreign minister had faced growing calls from the opposition to step down after he conceded Monday to fibbing about a gathering hosted by Russian President Vladimir Putin a decade earlier.

Zijlstra, a member of Prime Minister Mark Rutte’s center-right VVD party, previously claimed to have been present at the 2006 meeting where Putin made controversial comments about a “greater Russia.” But this week Zijlstra said he did not in fact attend the meeting, but had heard about it from someone else.

The Dutch minister later warned against Russian aggression. He has since sought to defend the mischaracterization of his involvement in the event by saying he considered Putin’s statements geopolitically important and took credit for hearing them first hand because he wanted to protect his source. 

The diplomat’s resignation came at the start of a hastily called session of parliament in the Hague at which he was expected to face questioning from opposition lawmakers over the lie.

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