Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Stati Uniti, Trump

Midterm. Qualche previsione elettorale. Cnn e Nyt.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-11.

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Le elezioni di midterm sono un evento molto complesso. Si rinnovano i deputati al Congresso e 34 senatori, oltre a molti governatori ed a parlamenti di un buon numero di stati.

Le previsioni elettorali sono difficili, come si è potuto constatare nelle elezioni presidenziali del 2016. Molti i motivi.

Il primo motivo è legato al fatto che, per quanto ben assemblato, un campione di un migliaio di persone ben difficilmente rappresenta 312 milioni di persone. L’errore previsionale è severo.

Il secondo motivo è legato al fatto che non sono elezioni i risultati delle quali confluiscono in un sistema meramente proporzionale. Si vota principalmente per collegi, e quasi di norma sono in gioco anche componenti locali di non trascurabile importanza.

Come conseguenza, le previsioni che riportano soltanto percentuali di espressione di intenzioni di voto possono essere forvianti: ciò che conta è la conquista dei collegi o, più in generale, degli stati. E per il senato la California con 38 milioni di abitanti esprime due senatori esattamente così come l’Alaska con soli 736mila abitanti.

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Da queste semplici argomentazioni si dovrebbe concludere come i risultati dei sondaggi dovrebbero essere letti con un grande buon senso, senza enfasi alcuna. Questi aspetti sono già stati ampiamente dettagliati altrove.

Trump. Elezioni di midterm. Primi i dati previsionali.

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Negli ultimi tempi sono avvenuti molti fatti nuovi che potrebbero influire sul voto di midterm.

Il principale, a nostro sommesso parere, è stato la riforma fiscale.

Trump il Grande. La riducendo le tasse aumentano stipendi, pensioni ed investimenti. 2,800 miliardi.

Trump. Discorso Stato dell’Unione. Testo ed indici gradimento.

La riduzione delle tasse è un argomento molto forte anche ai fini di una corretta propaganda elettorale: sicuramente l’aspetto economico non è l’unico in gioco, ma nessuno potrebbe metterne in dubbio la grande portata.

Non a caso gli indici di gradimento del Presidente Trump sono schizzati verso l’alto.

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Riportiamo qui alcuni sondaggi effettuati dai media di risonanza mondiale.

CNN Poll: Democratic advantage narrows in 2018

«As the midterm election year begins, a new CNN poll conducted by SSRS finds the Democratic advantage on a generic congressional ballot has tightened to a narrow 5 points among registered voters, but those voters who say they are most enthusiastic about turning out to vote this fall favor Democrats by a wide 15-point margin.

The new poll’s 49% Democrat to 44% Republican margin among registered voters is almost identical to Democrats’ standing in January of 2006, the last midterm election year in which they made significant gains in the House of Representatives.

But it represents a large shift from CNN polls conducted in the past three months, in which Democrats held double-digit advantages over the Republicans. Preferences among all adults have shifted less dramatically, but are also tighter than last fall, with Democrats currently 10 points ahead of Republicans among all Americans.»

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The Last Two Weeks of Polls Have Been Great for Republicans. Do They Signal a Shift? [The New York Times]

«Last month it seemed that Democrats might ride a giant tsunami to control of the House and Senate. Now, some are wondering whether there’s a Democratic wave at all.

The Democratic advantage on the generic congressional ballot, which asks people whether they’ll vote for Democrats or Republicans for Congress, has dwindled since the heart of the tax debate in December. Then, nearly all surveys put Republicans behind by double digits. Now, poll averages put the Democratic lead at only around six or seven percentage points.

The question isn’t really whether Republican standing has improved recently. It has. The question is whether anyone should care: Is it just one of many blips and bumps along the road, or does it say something meaningful about the midterm elections?»

Likely Millennial Voters Up-for-Grabs in Upcoming Midterm Elections, Harvard Youth Poll Finds

«In Contrast to Four Years Ago, Half of “Likely” Young Voters Prefer a Republican-controlled Congress.

While more 18- to 29- year-olds (50%-43%) surveyed in the IOP’s fall 2014 poll would prefer that Congress be controlled by Democrats instead of Republicans, the numbers improve dramatically for the GOP when only young people who say they will “definitely vote” are studied»

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Ricapitolando, e con tutta la prudenza del caso, i dati sembrerebbero suggerire che nonostante un anno di pressante propaganda democratica avverso il Presidente Trump, i risultati delle elezioni di midterm siano ancora aperti.

Sembrerebbe quindi lecito domandarsi se alla fine sia o meno stata proficua.

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