Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Barometro Politico Demopolis. Meno 50 giorni.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-19.

2018-01-18__Demopolis 001 1.Barometro_11gennaio

Il 4 marzo l’Italia andrà alle urne per rinnovare Camera e Senato.

Saranno elezioni importanti sia per l’Italia in senso stretto, sia per l’Italia quale componente votante del Consiglio Europeo. Il suo voto in tale consesso potrebbe cambiare indirizzo politico.

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Rosatellum bis. Gli strani effetti della nuova legge elettorale.

Italia. Simulazione di voto con il ‘Rosatellum’. – Demopolis

Simulazione dei collegi alla Camera e al Senato – 28 novembre 2017

Elezioni 4 Marzo. Rosatellum potrebbe beffare il Pd.

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2018-01-18__Demopolis 002 2.Barometro_11gennaio

L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 10 all’11 gennaio 2018, per il programma Otto e Mezzo (LA7) su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.

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«Il Movimento 5 Stelle è ormai da mesi, stabilmente, primo partito nel Paese. Se si votasse oggi per la Camera, otterrebbe il 29,2%, staccando di oltre 5 punti il Partito Democratico, in ulteriore calo al 23,5%. È quanto emerge dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, condotto per il programma Otto e Mezzo (LA7) a 50 giorni dal voto.

Forza Italia avrebbe oggi il 15,6%, la Lega il 13,8%. Liberi e Uguali, guidata da Pietro Grasso, si fermerebbe al 6,5%; Fratelli d’Italia al 5%. Sotto la soglia del 3% le altre liste minori.

Con il Rosatellum torna ad assumere un peso non marginale la forza delle coalizioni,  che si contenderanno il 37% dei seggi nella quota uninominale. Secondo i dati Demopolis, l’area di Centro Destra non sembra pagare le recenti frizioni tra Salvini e Berlusconi e supera oggi il 36%. Il Movimento 5 Stelle, guidato da Di Maio, sfiora il 30%. Sul terzo gradino del podio, al 27%, il Centro Sinistra, che ruota intorno al PD di Renzi ed agli alleati minori: la lista Civica Popolare, Più Europa, Insieme e SVP.

Prima della definizione delle candidature nei collegi, secondo l’analisi dell’Istituto diretto da Pietro Vento, con le attuali stime di voto, anche la coalizione più forte resterebbe oggi al di sotto della maggioranza assoluta, necessaria per dar vita ad un nuovo Governo dopo la chiusura delle urne. È una percezione diffusa nell’opinione pubblica e che non favorisce la partecipazione al voto: si recherebbe oggi alle urne il 62% degli elettori.»

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Ad ogni sondaggio il partito democratico perde qualche porzione di consenso. Non è questo tempo e luogo di considerazioni politiche. Ma un aspetto appare essere evidente. Il partito democratico continua a presentare le stesse ed identiche faccie e sta invecchiando precocemente.

«Un elettorato formato per il 65% da over 55 …. pensionati (41%) …. solo un 15% ha meno di 35 anni» [Fonte]

Ma volenti o nolenti i vecchi muoiono e non vanno più a votare.

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