Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Giustizia, Stati Uniti

America. Corte Suprema e Masterpiece Cakeshop Case.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-14.

2018-01-15__Masterpiece Cakeshop Case__001

Il fatto è, o dovrebbe essere, noto.

Sei anni or sono Mr Jack Phillips, di professione pasticciere, si era rifiutato di allestire la torta di nozze per un matrimonio omosessuale.

La coppia portò la cosa in giudizio, asserendo un proprio diritto che il pasticciere li servisse.

Il processo si dipanò in tutti i suoi gradi nel Colorando ed alla fine approdò per un giudizio finale e definitivo davanti alla Corte Suprema di Washington.

Il problema giuridico sembrerebbe essere alquanto intricato.

Da una parte c’è la libertà del pasticciere di negare i propri servizi, ed in effetti nessuna legge impone ai pasticcieri di essere obbligati a vendere ciò che fanno.

Non solo, il pasticciere si appella anche alla libertà religiosa, per cui vorrebbe veder tutelato il proprio diritto di credere e praticare la propria religione.

Dall’altra parte i due sposini si sono sentiti discriminati, e discriminati in quanto gay, e ciò sarebbe contrario alle leggi vigenti.

Di qui il quesito: è il pasticciere obbligato o meno dalla Costituzione a vendere a chiunque si presenti? È una pasticceria equiparabile ad un pubblico servizio?

Questo detto all’osso: gli avvocati hanno scritto già tremila pagine di dotte motivazioni.

Approdata alla Corte Suprema, questa ha già fatto numerose sedute ad organico pieno: il tema è ritenuto essere sensibile.

Così, il Masterpiece Cakeshop, Ltd. v. Colorado Civil Rights Commission ha monopolizzato le attività della Corte Suprema. Da qualche mese quasi non fa altro.

Non solo.

«The Supreme Court extended its session in order to give both sides more time than usual to argue the case»

Evidentemente le tremila pagine non erano state sufficientemente chiare.

* * * * * * *

Chiediamo adesso ai Signori Lettori un grande, immane sforzo.

Ci si dimentichi della materia trattata.

Alla Corte Suprema giacciono i ricorsi contro il Trattato Nafta, il contenzioso con la Commissione ONU per la codificazione del diritto internazionale, il contenzioso sui criteri di bilancio degli stati in rapporto a quello federale, e così via.

Quindi, ci si ponga una domanda.

Il Masterpiece Cakeshop Case si è proprio meritata la precedenza assoluta su problematiche di quel livello?

*

Segnaliamo una simpatica battuta spiritosa.

«Noel Francisco, President Trump’s new solicitor general, claimed that leaving the law intact would mean that an African American sculptor could be forced to make a cross for a Ku Klux Klan event»

Ma di questi tempi ben poche sono le persone di spirito.

Di sicuro Mr Putin e Mr Xi staranno gongolando come non mai. La foga legale di un partito politico americano è arrivata al punto di paralizzare i gangli vitali dell’America: si stanno autodistruggendo con le loro mani.


Billy Graham Evangelic Association. 2018-01-11. U.S. Supreme Court Hears Arguments in Masterpiece Cakeshop Case.

The U.S. Supreme Court heard oral arguments Dec. 5 in Masterpiece Cakeshop, Ltd. v. Colorado Civil Rights Commission. 

The case involves Colorado baker Jack Phillips, who was punished by the Colorado Human Rights Commission for declining to create a custom wedding cake for a same-sex ceremony.

The Commission ruled that Phillips violated Colorado’s anti-discrimination law. Phillips counters that the state has violated his right of free speech and freedom of religion.

The Supreme Court extended its session in order to give both sides more time than usual to argue the case. Early analysis by legal experts said the Court may be leaning toward ruling in favor of Phillips, as Justice Anthony Kennedy—often the swing vote on the Court—stated that while tolerance is essential in a free society, Colorado has not shown tolerance toward Phillips.

A decision is expected by summer.

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