Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Große Koaliton. Aspettiamo a battere le mani.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-13.

Germany's Chancellor Merkel arrives at an EU-Turkey summit in Brussels
Germany’s Chancellor Angela Merkel arrives at an EU-Turkey summit in Brussels, as the bloc is looking to Ankara to help it curb the influx of refugees and migrants flowing into Europe, March 7, 2016. REUTERS/Francois Lenoir TPX IMAGES OF THE DAY

«European Commission president Jean-Claude Juncker said the German deal was “significant” and “positive” for the EU’s future»

Se molti applaudiranno questa frase, molti ne saranno invece contrariati.

«”The negotiations are not just about a coalition, but also their careers,”» said Karl-Rudolf Korte.


Chiariamo immediatamente che in Germania non è stato formato il governo.

Cdu, Csu ed Spd hanno firmato un protocollo di 28 pagine in cui sono elencati con teutone precisione i punti cardini sui quali poter proseguire le consultazioni. Questo protocollo dovrà essere sottoposto alla approvazione delle rispettive basi di partito.

Se tutti siamo di accordo che questo è meglio di niente, altrettanto dovremmo convenire come la strada alla formalizzazione del Governo sia ancora lunga.

Se tutti auspichiamo che alla fine possa essere raggiunto uno un accordo, altrettanto notiamo come i tempi si dilatino a dismisura con grave nocumento della Germania e dell’Unione Europea.

Non solo.

Se anche il protocollo dovesse essere approvato, sia Frau Merkel sia Herr Schulz ne uscirebbero come leader di ridotta potenza.

Se ad alcuni una Germania debole potrebbe fare anche piacere, molti altri invece ne constaterebbero il pericolo sia domestico sia internazionale: verrebbe a meno uno di punti di riferimento che per decenni hanno caratterizzato gli equilibri europei.

Da ultimo ma non certo per ultimo, una cosa è un accordo intra partitico ed una totalmente differente un accordo recepito a livello nazionale: sembrerebbe essere verosimile che i compromessi concordati possano essere pabulum per una ulteriore crescita sia della Fdp sia di Afd. In altri termini, il rimedio aumenterebbe ulteriormente il disagio dei partiti afferenti la Große Koaliton e la mancata soluzione dei problemi gonfierebbe le schiere delle opposizioni.

«The special tax instituted after the reunification of Germany in 1990 to help support the former East of the country will be gradually reduced»:

ma la Germania dell’est è feudo di AfD. Così facendo, ne diventarà l’egemone.

Si ponga grande attenzione.

Una cosa sono i compromessi ed una completamente differente gli accordi. Riportiamo a seuito il sunto schematico dell’accordo.

* * * * * * *

Ecco una breve rassegna stampa.

Germania verso la Grande Coalizione

Accordo in Germania su una Grande Coalizione. I leader dei partiti e i capigruppo di Cdu, Csu e Spd sono arrivati ad una svolta. Lo riferisce la Dpa, precisando che i rappresentanti dei tre partiti sarebbero sul punto di annunciare l’apertura dei negoziati per dar vita ad un governo.

L’accordo finale dipende dall’assenso dei conservatori e dei socialdemocratici, sottolinea l’agenza di stampa tedesca citando le sue fonti. Per il 21 è previsto il congresso straordinario della Spd chiamato a ratificare tale intesa.

28 PAGINE – Angela Merkel, Horst Seehofer e Martin Schulz si sarebbero accordati su un documento di 28 pagine, scrive ‘Spiegel online’. I leader di Cdu, Csu e Spd si appresterebbero a raccomandare ai rispettivi partiti di dare il via libera all’inizio di colloqui formali per il programma di governo.

TASSE – Programma che non prevede aumenti delle tasse: i socialdemocratici non avrebbero quindi ottenuto l’aumento dell’aliquota per i redditi più alti, rende noto la Dpa, in base alle indiscrezioni che emergono sul contenuto dell’intesa trovata nella sede del partito socialdemocratico a Berlino, la Willy-Brandt-Haus.

MIGRANTI – Inoltre, la bozza di intesa prevede che il numero massimo dei migranti in ingresso in Germania ogni anno non dovrà superare i 180-220mila, secondo quanto hanno concordato i leader di Cdu, Csu e Spd.

LIMITE – Assieme al limite annuale di ingressi per migranti, i partecipanti ai colloqui esplorativi hanno concordato un limite massimo mensile di mille casi di ricongiungimenti familiari – d’ora in poi possibili solo per motivi umanitari – concessi a beneficiari dello status di protezione sussidiaria.

L’accordo arriverebbe al termine di una maratona negoziale di oltre 24 ore: i primi delegati che hanno preso parte ai colloqui avevano infatti raggiunto la sede del partito socialdemocratico a Berlino alle 8 di ieri, ricorda l’agenzia, e gli stessi leader Merkel, Seehofer e Schulz avevano iniziato i colloqui alle 9:30.

*

German coalition talks reach breakthrough: A look at what comes next

«Angela Merkel’s CDU and the SPD have agreed on a blueprint for formal grand coalition negotiations. The left wing of the Social Democrats appears to have been forced into the most concessions. ….

This has resulted in much self-reflection in the party, along with speculation that Merkel’s era was drawing to a close — and even debate about potential successors. ….

A 28-page paper was drawn up overnight, after five full days of talks, that contained a list of agreed policies that the two leaderships now have to sell to their respective party bases. That task is likely to prove much more difficult for SPD leader Martin Schulz, whose party is to convene a special conference on January 21, than for Horst Seehofer, the leader of the Christian Social Union (CSU), CDU’s Bavarian sister-party, which often functions as a right wing of Merkel’s CDU. ….

Though the SPD negotiators had initially agreed to the paper, the party’s left-wing had made a series of demands that don’t appear to have been met: raising the top income tax rate, family reunification for refugees, and a new concept for health insurance. ….

What was agreed

– Family reunification: The current government (also a CDU/SPD grand coalition) had suspended the right of refugees with a “limited protection status” to bring their families over. The new coalition paper says this will be limited to 1,000 people per month — a limitation that is unlikely to sit well with the SPD base. On top of that, the number of asylum seekers taken in altogether is to be capped at between 180,000 and 220,000 per year.

– Top tax rate: The CDU and SPD are not planning any more tax hikes. The SPD had been pushing for an increase from 42 percent to 45 percent.

– Solidarity tax: The special tax instituted after the reunification of Germany in 1990 to help support the former East of the country will be gradually reduced. This is a compromise in a debate that has been running in Germany for several years.

– Health insurance: Here too, the SPD failed in its bid to establish a “citizens’ insurance” that would guarantee basic health care standards for both state and private patients. Instead, the two sides pledged to restore parity between the contributions from employers and employees.  

– Housing: The two sides have agreed to a new construction target of 1.5 million new apartments in Germany by 2022 — an ambitious goal, given that the current rate is only around 280,000 a year.

– Arms deals with Saudi Arabia: The negotiation paper also included a phrase that might be seen as a breakthrough for Germany’s anti-arms trade activists — “The government will with immediate effect not approve any exports to countries as long as they are involved in the Yemen war.”

– Glyphosate: A small but significant gain for the SPD here. The two parties agreed to ban the use of the controversial pesticide, which is thought to be responsible for killing huge insect populations across Europe in the past few years. While the CSU Agriculture Minister Christian Schmidt was against such a ban, the SPD Environment Minister Barbara Hendricks wanted Germany to vote in favor at a recent European summit.

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