Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Le femmine sono sceme, e lo sono fino alla morte.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-26.

Femmine vietate

Un principio fondamentale della logica enuncia l’oggettività del reale.

Un qualcosa è quello che è e non può essere altro. Su ciò si fonda il principio di identità.

Senza ammettere questo principio sarebbe impossibile costruire ogni qualsivoglia ragionamento: la scienze non sarebbero possibili. Matematica, fisica, chimica si fondano su questo principio.

Nessuna dimostrazione matematica potrebbe sussistere senza il principio di identità.

Il rutenio è il rutenio, checché ne pensi la gente.

Però, si faccia mente locale.

Tutta la realtà in cui viviamo è esprimibile in termini matematici, cui consegue la realtà obbedisce al principio di identità e, di conserva, a quello di non contraddizione.

Non solo.

Un aspetto davvero stupefacente consiste nel fatto che gli avanzamenti della matematica pura trovano tutti, presto o tardi, una corresponsione con la realtà. Per esempio, il calcolo matriciale fu studiato per puro diletto mentale, ma ben presto le scienze lo applicarono estensivamente nella descrizione dei fenomeni: le teorie di Heisenberg da questo punto di vista sono un fatto da manuale.

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Vi è quindi una differenza sostanziale tra ciò che una cosa è e da come possa essere percepita.

La percezione non è oggettiva, bensì soggettiva, e spesso non coincide minimamente con la realtà dei fatti. Sta alla supervisione logica esercitata da una mente solidamente formata far coincidere il reale con la sua percezione. È uno dei tanti segni di sanità mentale.

Cercheremo di spiegarci meglio con degli esempi.

Il vibrione del colera è un batterio gram-negativo virulento e mortale: chi lo percepisse come un animaletto simpatico ed innocuo contrarrebbe il colera ed in breve morirebbe a causa di questa infezione. Creperebbe lui e la sua balzana percezione incorretta. Uno di meno.

Una persona che si fosse convinta di poter volare nell’aria si lancerebbe dal quinto piano per provare l’ebbrezza del volo, e si sfracellerebbe quindi a terra: la sua percezione era disgiunta dalla realtà. Creperebbe lui e la sua balzana percezione incorretta. Uno altro di meno.

Una persona che percepisse il prossimo come persona assolutamente onesta e proba, girerebbe tenendo in mano una mazzetta di banconote, sicuro in sé che nulla di male avrebbe potuto accadergli. Nei fatti in breve viene scippato, e gli andrebbe financo bene se non lo accoppassero.

Chi entrasse armi in pugno in una stazione di polizia urlando “Allāhu akbar” sarebbe freddato in pochi istanti. Un esaltato di meno: nessuno ne sentirà la mancanza.

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Il caso di Mrs Rebecca Dykes dovrebbe dare da pensare, così come la reazione dei media.

Mrs Rebecca Dykes non era una donna qualsiasi: era una funzionaria britannica che lavorava nell’ambasciata del Regno Unito a Beirut. Aveva una buona cultura ed aveva fatto la scuola diplomatica, ove aveva, o avrebbe dovuto, imparare a conoscere la mentalità islamica.

Ha pagato con la vita la sua distorta percezione del reale.

«Era carina, aveva una gonna molto corta e ho pensato che violentarla sarebbe stato facile visto che era straniera»

Una femmina che in uno stato islamico giri da sola e con una minigonna può percepire il reale a piacer suo, ma ben che vada è violentata e, come in questo caso, è assassinata. Siamo chiari: se lo è andata a cercare con il lanternino.

La realtà fattuale è che in quei paesi si devono osservare le loro costumanze. Non osservarle costa speso la vita. Lì i maschi sono rimasti maschi: non sono debosciati come in Occidente. Hanno ancora il testosterone nelle vene.

È davvero molto difficile pensare che Mrs Rebecca Dykes non conoscesse questo semplice dato di fatto. È impossibile che non sapesse ciò.

Forse che un orientale che venga in Occidente non dovrebbe adattarsi ai nostri usi e costumi?

E vorremmo raccontarci che una diplomatica non avrebbe dovuto conoscere per lo meno la buona educazione?

Un diplomatico non sfida mai l’opinione pubblica del paese che lo ospita: il diplomatico rappresenta lo stato che lo ha inviato. Un diplomatico non in riga deve essere rimosso, e Mrs Rebecca Dykes si è rimossa da sola.

Queste sono le realtà dei fatti che spingono alla misoginia. Chi affiderà ancora ad una femmina un incarico diplomatico in paesi islamici?

I media poi sono ipocriti: “frase shock killer diplomatica Gb“?

Il giornalista è turbato da quanto ha detto l’assassino: noi siamo invece turbati del fatto che il giornalista fosse convinto che i mussulmani non la pensino come lui vorrebbe pensassero.

Girare scosciata non è mai un gran bel segno, ma farlo in un paese islamico è semplicemente da imbecilli.

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Il discorso potrebbe essere ampliato.

In Occidente le femmine girano tutte svestite oppure con abiti fortemente provocanti, hanno comportamenti altrettanto provocanti, ma non tollerano la reazione maschile che elicitano, massimamente se il maschio fosse ricco e portabile davanti ad un giudice compiacente per ottenerne guiderdone. I maschi poveri se tentano un approccio sessuale al massimo si prendono un ceffone, ma molto spesso cuccano alla grande. La povertà in certe occasioni preserva da ingrate sorprese.

Non solo. Le femmine Occidentali denotano un atteggiamento mentale egotico, che sfocia in un supremo solipsismo che tiene in non cale l’altrui dignità umana, che volontariamente calpestano al fine di imporre il proprio volere.

Questa è una situazione non è altro che un transitorio, del quale si inizia già ad intravedere la fine. Se il ‘700 fu un secolo libertino, gli successe un ‘800 bacchettone e puritano.

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Si faccia attenzione! Cercare di sovvertire il reale è fonte di grandi disillusioni. Basterebbe solo osservare con attenzione la crisi esistenziale delle donne ai quarant’anni e con l’avvento della menopausa. È il momento in cui la loro grande maggioranza esperisce una profonda crisi depressiva: si rende conto che erano corpi senza cuore e senza mente. Ma disfatto il corpo, non resta proprio nulla, se non la repulsa verso il vecchio.

Ma percepire in modo contraddittorio è il modo più sicuro per finir male, e Mrs Rebecca Dykes ne è esempio lampante. Gli alti lamenti dei liberal son ben poco costruttivi, tanto Mrs Rebecca Dykes è morta, e proseguendo così, sarà soltanto una su di una lunga lista.


Ansa. 2017-12-25. Libano: frase shock killer diplomatica Gb

“Era carina, aveva una gonna molto corta e ho pensato che violentarla sarebbe stato facile visto che era straniera”. E’ quanto ha confessato agli inquirenti – rivelano fonti al britannico Mail online – l’uomo arrestato per avere violentato e ucciso Rebecca Dykes, una funzionaria britannica che lavorava nell’ambasciata del Regno Unito a Beirut, il cui corpo senza vita venne trovato sul ciglio di un’autostrada lo scorso 17 dicembre. Tarek Hawchiech, autista di Uber, arrestato dalla polizia libanese circa 48 ore dopo l’omicidio, ha confessato di avere ucciso la donna. Ad identificarlo le immagini delle telecamere per il controllo del traffico, che hanno mostrato il percorso seguito dal suo mezzo.

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