Pubblicato in: Geopolitica Europea, Unione Europea

Italia. Il cd avrebbe il 38.4.% dei voti, il cs il 27.0%. – Tecne

Giuseppe Sandro Mela.

2017-11-29.

 Merkel e Juncker

«La storia ci insegna che i sondaggi non sono strumenti di previsione: ci dicono come stanno probabilmente le cose al giorno d’oggi, ma difficilmente possono essere usati per dire con certezza quale sarà il risultato di un’elezione che si terrà diversi mesi dopo.»

Secondo i dati rilevati da Index, questa sarebbe la situazione odierna per i partiti politici.

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M5S sarebbe sempre il primo partito nazionale con il 27.5% dei voti. Il partito democratico scenderebbe al 24.3%, mentre forza Italia e la lega avrebbero il 15.0% ed il 14.7%, rispettivamente.

Si noti come forza Italia e la lega siano sostanzialmente stabili nel tempo, mentre il partito democratico evidenzi un lento ma costante decremento.

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Tuttavia movimenti significativi sono evidenti quando si prendano in considerazione le possibili coalizioni.

Questi sono i risultati forniti da Index.

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Il centro-destra sarebbe al 36.6%, con 7.2 punti percentuali di stacco contro il centro-sinistra, quotato al 29.4%: questo stacco dura oramai da diversi mesi.

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I risultati per coalizione forniti fa Tecne sono ancora più marcati. Il centro-destra raggiungerebbe il 38.4%, cresciuto in un mese di 0.7 punti percentuali, mentre il centro-sinistra si attesterebbe al 27.7%, con un decremento in un mese di 1.5 punti percentuali.

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Questi dati sembrerebbero essere in linea con quanto sta accadendo a livello mondiale ed europeo in particolare.

– Il 20 gennaio 2017 si è insediato il Presidente Trump, che a novembre aveva conquistato 304 grandi elettori contro i 227 di Mrs Hillary Clinton, del partito democratico.

– Il 7 maggio 2017 alle elezioni presidenziali francesi il partito socialista francese è crollato dal 62% all’8%.

– Il 21 settembre 2017 Mr Macron ha conquistato 22 su 171 seggi senatoriali.

– Il 24 settembre 2017 le elezioni federali politiche sanzionavano la perdita di 153 deputati della Große Koalition: la Cdu crollava al 32.9% e l’Spd al 20.5%.

– Il 15 ottobre in Austria  Herr Kurz trionfava alle elezioni austriache con il 31.6%, e l’Fpö raggiungeva il 26.0%.

– Il 22 ottobre 2017 nella Repubblica Ceka il partito Ano 2011 conseguiva il 29.6% dei voti, mentre il Civil Democracy Party crollava all’11.3% dei voti.

– Il 5 novembre 2017 in Slovakia, alle elezioni regionali, la Smer, partito socialista del presidente Fico, ha perso il controllo di quattro delle sei regioni. Nelle elezioni politiche del 2012 aveva conseguito il 44.4% dei voti, il 28.3% in quelle del 2016, il 26.2% nelle regionali.

In sette successive tornate elettorali, liberal e sinistre hanno subito sette severi smacchi.

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