Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Sondaggio Laps.Gli italiani sono incainati neri.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-10.

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Il Laboratorio Analisi Politiche e Sociali (LAPS), Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive, Università di Siena, ha rilasciato i risultati di uno studio di grande interesse: un sondaggio condotto a livello nazionale su alcuni temi di grande interesse.

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– la questione migratoria e la gestione degli sbarchi è balzata al primo posto come il primo problema da risolvere;

– notiamo un’inclinazione maggiore verso l’uso della forza;

– Il 34% degli italiani sarebbe d’accordo a inviare i nostri militari in Libia per ristabilire il controllo delle frontiere in loco, anche a costo di subire perdite;

– Quattro italiani su dieci vorrebbero che il governo attuasse una politica di deciso respingimento;

– il 29% è disposto ad assicurare ai migranti il salvataggio in mare;

– la lotta al terrorismo prende l’insufficienza: voto 5;

– Il peso del Paese è «nullo o scarso» in politica estera per l’82%;

– molti indicatori segnalano una netta sfiducia dell’opinione pubblica verso la Ue;

– un terzo degli italiani sarebbe favorevole all’«Italexit», l’uscita dall’Unione;

– il 36% a quella dall’euro.

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Quando l’82% degli intervistati dichiara che l’Italia conta nulla in politica estera il giudizio è sia tranchant sia irredimibile. È una percentuale quasi bulgara.

Si faccia attenzione.

Mutatis mutandis, i sondaggi precedenti le elezioni politiche tedesche erano più favorevoli nei confronti del governo di queste.

Difficile dire quanto questi umori si riverseranno poi nelle urne, ma se e quando si potesse andare a votare, sempre poi che ci si vada, saranno verosimili risultati al momento impensati ed impensabili.


La Stampa. 2017-10-09. Un italiano su tre vuole uscire dall’euro

Sicurezza dei confini e controllo dei flussi dell’immigrazione. Ma anche scetticismo nei confronti dell’Europa: un terzo dell’Italia sarebbe favorevole all’uscita dall’euro. Dal 2013 a oggi, gli italiani hanno cambiato idea sulle priorità per il Paese. La sterzata decisiva riguarda prima di tutto il tema dei migranti: in quattro anni, nella classifica delle urgenze, la questione migratoria e la gestione degli sbarchi è balzata al primo posto come il primo problema da risolvere, e doppia i vecchi sondaggi, portando ai minimi gli altri temi sociali di politica estera (nel 2013 le priorità erano la promozione delle esportazioni e la difesa dei nostri connazionali all’estero, ma va ricordato che eravamo nel pieno della crisi diplomatica con l’India per i due marò arrestati). 

A fare il ritratto di un Paese sempre più inquieto per la minaccia del terrorismo è il Laboratorio di Analisi Politiche dell’università di Siena, che con l’Istituto Affari Internazionali e l’appoggio della Compagnia di San Paolo, ha fatto il rapporto sugli italiani e la politica estera (la presentazione dello studio oggi a Torino). «È in atto un profondo cambiamento in Italia – spiega Ettore Greco, vicepresidente vicario dello Iai -, notiamo un’inclinazione maggiore verso l’uso della forza. Il 34% degli italiani sarebbe d’accordo a inviare i nostri militari in Libia per ristabilire il controllo delle frontiere in loco, anche a costo di subire perdite». Quattro italiani su dieci vorrebbero che il governo attuasse una politica di deciso respingimento, «anche se questo espone i migranti a maltrattamenti disumani nei Paesi d’origine e di transito», continua. Solo il 29% è disposto ad assicurare ai migranti il salvataggio in mare e ad accoglierli sul nostro territorio.  

Nella pagella virtuale che gli italiani stilano sul lavoro del governo, la lotta al terrorismo prende l’insufficienza: voto 5, stesso giudizio, 4 e mezzo per la promozione del commercio all’estero e per le relazioni con la Ue. Voto 2,9 sulla politica di gestione dell’immigrazione. Comunque, politici state tranquilli: per quanto vi sbracciate a dire che l’Italia sta contando di più nello scacchiere mondiale, la percezione dei vostri elettori è sempre la stessa. Il peso del Paese è «nullo o scarso» in politica estera per l’82% degli italiani dal 2013 a oggi. Anche sull’Europa abbiamo cambiato idea: molti indicatori segnalano una netta sfiducia dell’opinione pubblica verso la Ue. E poi, sorpresa: un terzo degli italiani sarebbe favorevole all’«Italexit», l’uscita dall’Unione, il 36% a quella dall’euro. Voterebbe così la metà degli elettori di M5S, Lega Nord e Forza Italia.  

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