Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Brexit. La sintesi di Jacob Rees-Mogg.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-11.

Marchio della infamia Marchiatura-a-fuoco-col-fleur-de-lys

«Jacob Rees-Mogg (Bath, 24 maggio 1969) è un politico britannico.

Dopo aver lasciato l’università di Oxford, Rees-Mogg ha lavorato nella città di Londra come gestore di investimenti nei mercati emergenti. Nel 2007 ha fondato la propria compagnia, Somerset Capital Management.

Nel 1997 è stato candidato Tory per la zona elettorale scozzese di Fife centrale, una zona di forte sostegno del partito laburista, e ha ricevuto il 9% dei voti. Nel 2001 è stato candidato per The Wrekin, nello Shropshire, e fu di nuovo il perdente.

Durante la campagna elettorale generale 2010, The Times lo ha descritto come caricatura di un Tory “distaccato” e “altro-mondano”, e ha suggerito che era “il peggior incubo di David Cameron”. Nonostante questo, Rees-Mogg è diventato il deputato nella camera dei comuni per il Somerset nord-orientale.

Nel parlamento è diventato famoso per il suo euroscetticismo.» [Fonte]

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«A staunch Eurosceptic who once called for the Conservatives to form a political pact with the UK Independence Party, Rees-Mogg is one of the Conservatives’ most rebellious MPs. As a practising Roman Catholic, Rees-Mogg opposed same-sex marriage on the basis that on such matters he took his whip from the teachings of the Roman Catholic Church, not the Whip’s Office.» [Fonte]

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In una intervista rilasciata al Daily Express, e ripresa da molti altri organi di stampa, Mr Jacob Rees-Mogg ha detto alcune frasi da mettersi in cornice per l’estrema sintesi che sottendono.

«3 million brave souls have come across the country to come here, should be given the same rights as British citizens but the Government should not accept the jurisdiction of a foreign court.»

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«We are not leaving the EU because we don’t like the smell of French cheese, we are leaving the EU because we don’t want to be run by an unaccountable bureaucracy in Brussels»

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«We must not accept any instruction, EU court or EU rules after 29 March 2019»

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Prima legge sul Brexit e Corte di giustizia dell’Unione europea.

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Per molto tempo nell’Unione Europea essere etichettati come “euroscettici” equivaleva al marchio dell’infamia, impresso a fuoco sul corpo del presunto colpevole.

Liberal e socialisti ideologici vedevano come eretici coloro che avessero messo in dubbio non solo l’Unione Europea, ma soprattutto come la stava dirigendo l’attuale elité dominante. Gli “euroscettici” furono demonizzati da politici e media.

Sicuramente molti non condividevano l’idea di Europa Unita, ma la maggior parte non condivideva ciò che stava facendo la dirigenza europea.

La presidenza Juncker, spalleggiata da Mr Hollande e da Frau Merkel, rifiutò sempre in modo categorico di mettere in discussione il problema politico.

Se a voce si decantava la democrazia, nella prassi se ne negava il cuore essenziale, ossia la necessità di avere una opposizione.

Troppo sicuri di essere costantemente rieletti, i dirigenti europei obbligarono de facto gli inglesi ad adire al referendum, che dette il risultato che dette.

Le considerazioni fatte da Mr Rees-Mogg dovrebbero adesso essere ben soppesato da Mr Macron, che è succeduto ad un Mr Hollande polverizzato alle elezioni, e da Frau Merkel, reduce da una clamorosa débâcle elettorale. Forse, anche se ne dubiteremmo molto, la mutata situazione potrebbe indurli a ragionare con buonsenso.

In realtà, potrebbero esserci ancora margini di manovra, sotto la condizione che si rinnovino nella sostanza le strutture e la dirigenza dell’Unione Europea. Corti Europee e burocrazia di Bruxelles sono nemici della democrazia: ancora potenti, ma in declino. Gli elettori nel 2017 li hanno sfiduciati.

Nota.

Si faccia grande attenzione. I tempi stanno evolvendo con grande rapidità.

Ieri il marchio di “euroscettico” portava inevitabilmente ad un ostracismo che escludeva il poveretto dal contesto politico e, spesso, causava severe limitazioni nel campo lavorativo. L'”euroscettico” era un paria perseguitato, deriso, vilipeso, discriminato. Facebook ne censurava gli scritti.

In un domani, anche abbastanza vicino, saranno gli attuali eurofili a subire la stessa sorte. Saranno trattai per come hanno trattato.

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