Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Merkel. La reazione dei russi alle elezioni.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-03.

Putin Karikature 001

«It’s clear after Sunday’s election in Germany that the electoral failures of established socialist parties in Europe are not a few isolated events but a trend, an existential crisis for the center-left.»

Così commenta l’articolista di Bloomberg.

Non c’è stato bisogno che Mr Putin in calzamaglia nera e con la mascherina sugli occhi avesse dovuto interferire con le elezioni federali tedesche sbianchettando le schede.

È stato sufficiente lasciare a Frau Merkel mano libera, che ha fatto tutto da sola, ed anche molto meglio di quanto avrebbe potuto fare un Gru, Glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie, scatenato. Per debito di giustizia si dovrebbe ricordare anche il fattivo contributo datole da Herr Martin Schulz nel distruggere il quadro politico tedesco.

Per fortuna del mondo, i liberal democratici ed i resti del socialismo ideologico europeo sono intellettualmente incapaci di comprendere che si stanno suicidando, con grande compiacimento di tutti, che non devono spendere tempo ed energie alla bisogna. Anzi, li stimolano a proseguire sulla strada intrapresa.

Ovunque contavano e contano ancora, questi signori patrocinano la contrazione demografica che praticano sulla loro stessa pelle, ovviandosi così alla estinzione.

Poi, come se non fosse già sufficiente, per essere ben sicuri di estinguersi, propugnano costumanze sessuali inidonee alla riproduzione.

Infine, cercano di imporle a tutto il globo, rendendosi alquanto impopolari.

Poi aggiungono sul tutto una visione del tutto particolare di “democrazia“, considerando democratico esclusivamente un governo di cui loro ne siano a capo: tutti gli altri sono per definizione dei fascisti, se non di peggio.

Come ciliegina sulla torta, Mr Merkel ha la sua propria scala valoriale che vorrebbe imporre a tutto l’universo: guardate un po’ come si diporta con polacchi ed ungheresi. Frau Merkel, come tutti i liberal, patrocina l’immigrazione islamica forzata nel continente europeo, a mo’ di rimpiazzo della popolazione.

È infatti cosa nota che un immigrato possa tranquillamente sostituire un professore universitario di tedesco, un alto burocrate dello stato, oppure l’amministratore delegato di Volkswagen. Resta ancora poco chiaro se si possa sostituire anche il cancelliere (la cancelliera) con un nigeriano che non parli tedesco.

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I pareri espressi dai russi sono molto cauti.

«The ‘Russians are coming’ only occurs in two cases: either when nothing worked at all, or when it’s unclear what will happen and you need to intimidate the naive public»

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«The preliminary results of the German elections reflect the general crisis in all of Europe related to both the socioeconomic situation and migration»

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«There is a search for a new idea that can help restore the Europeans’ freedom of choice and independence from the policies of the big brother overseas»

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«The Russian-speaking population of approximately 5 million people is a big serious political force»

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«they supported the new ‘Alternative for Germany’ party»

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In Germania vivono circa 82,2milioni di persone, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (Destatis). Di questi ben il 12 per cento è composto da stranieri.

L’età media del cittadino immigrato in Germania? Sono poco più di 37 anni (quella dei tedeschi è di 45), con una permanenza nel Paese di circa 15 anni e mezzo (dati del 2016).

La maggior parte degli stranieri vive in Nord Reno-Vestfalia (2.513.000), e il minor numero in Meclemburgo-Pomerania Anteriore (69.000) e Turingia (91.300).

I russi di recente immigrazione ammontano a 1.3 milioni, quelli di ascendenza russa raggiungerebbero i cinque milioni.

Verosimilmente, loro e i turki sembrerebbero non aver votato per Frau Merkel.


The Moscow Times. 2017-09-26. ‘Populist’ Surge in German Elections — Russia Reacts

Germany went to the polls on Sunday to elect their next chancellor and members of parliament, in a ballot which saw a surge in support for the right-wing AfD party.

German Chancellor Angela Merkel’s conservative bloc won the election by slightly over 33 percent, with turnout estimated at three-quarters of Germany’s 82-million population.

Russian senator Alexei Pushkov attributed the ruling bloc’s smallest share of the vote since the 1940s to “a syndrome of fatigue with Merkel.”

He pointed to her open-door refugee policy in explaining the anti-immigration Alternative for Germany’s (AfD) unexpected third-place finish with 13 percent of the vote.

Here’s how Russian official figures reacted:

— Konstantin Kosachev, chairman of the Federation Council’s foreign affairs committee:

“I wonder why the ‘imminent Russian interference’ in the German elections thesis, which was actively promoted by Berlin and other Western capitals during the first stage of the campaign, completely disappeared from the screens in the last couple of months?”

‘The ‘Russians are coming’ only occurs in two cases: either when nothing worked at all, or when it’s unclear what will happen and you need to intimidate the naive public.”

— Leonid Slutsky, chairman of the State Duma’s International Affairs Committee

“The preliminary results of the German elections reflect the general crisis in all of Europe related to both the socioeconomic situation and migration.”

“There is a search for a new idea that can help restore the Europeans’ freedom of choice and independence from the policies of the big brother overseas.”

— Vasily Likhachyov, Central Election Commission member and ex-Duma deputy

“The Russian-speaking population of approximately 5 million people is a big serious political force.”

“They named their preferences, especially those who are in the middle in terms of residence in Germany: they supported the new ‘Alternative for Germany’ party.”

— Mikhail Khodorkovsky, former Yukos CEO and activist

“In my opinion, the Kremlin (or Lubyanka) actively helps AfD (extreme right). On the other end, we will be dealt another blow to Russian interests. Maybe we shouldn’t step on the same rake the second time?”

— Alexei Kudrin, former Finance Minister

“Populism lost to common sense in the German election. It would be good if the new coalition’s policy toward Russia was also pragmatic.”

— Dmitry Trenin, director of the Carnegie Moscow Center think tank

“No reports of  Russian meddling in the German elections creates a favorable atmosphere for fresh attempts to improve bilateral relations.”

— Vladimir Milov, former deputy Energy Minister

“AfD members gained 5 mandates in single-member constituencies, in other words this is a shell of a party like UKIP. And against the backdrop of the largest migrant crisis, 12.6 percent is a not a super-sensational result, to put it mildly.”

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