Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Herr Schulz. Due frasi da mettere in cornice.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-09-28.

2017-09-26__Schulz_Merkel__copertina-schulz-merkel

Herr Martin Schulz ha pronunciato due frasi che la contano davvero lunga sulla sua mentalità e filosofia politica e di vita.

«il partito socialdemocratico di Martin Schulz che, dopo la pesante sconfitta subita alle elezioni, ha annunciato che “andrà all’opposizione” per “difendere il Paese dall’estrema destra”» [Fonte]

* * * * * * * * * * *

La prima frase è un semplice enunciato

«andrà all’opposizione»

e come tale non ammette molte considerazioni.

Una sola sarebbe quasi di obbligo. Un partito politico si presenta alle elezioni per cercare di ottenere una compartecipazione al governo della cosa pubblica: in caso contrario perde la finalità ultima per la quale ha chiesto il voto agli elettori. Sicuramente questo ragionamento deve essere modulato sulla scorta della situazione attuale: alle volte passare un periodo di tempo all’opposizione permette di riorganizzarsi oppure di non esporsi troppo su scelte difficili. L’opposizione ha sempre una libertà d’azione e di parola molto maggiore di quanti siano responsabili del governo della nazione. Pur tuttavia, la vocazione all’opposizione apparirebbe essere cosa ben stravagante.

* * * * * * * * * * *

«difendere il Paese dall’estrema destra»

è la frase che specifica l’intrinseca motivazione della prima, di cui fa parte integrante.

Compendia in poche parole gran parte della Weltanschauung socialdemocratica.

In primo luogo, Herr Schulz si sente il “difensore del paese” senza peraltro che alcuno lo abbia nominato tale. Almeno, non risulterebbe proprio che l’Spd sia stata nominata ombudsman di chicchessia. Si potrebbe anche dire che i tedeschi sanno benissimo difendersi da soli. Del “paese“, poi, apparirebbe essere un’ambizione del tutto fuori luogo. L’Spd faccia gli interessi dei propri elettori, che gli altri partiti cureranno quelli dei propri. Per non dire infine che il compito di “difendere” il paese dovrebbe spettare al Bundestag nella sua globalità: se no, che ci starebbe a fare? Per non parlare del Governo.

In secondo luogo, “estrema destra“. Le formazioni politiche sono ammesse a presentare le liste da sottoporre agli Elettori da parte di un Tribunale, che vaglia persone e programmi. Affermare che in Parlamento siano arrivate persone e partiti pericolosi sembrerebbe essere frase ben pesante, quanto immotivata. Offensiva per la Magistratura.

In terzo luogo, si analizzi la struttura logica della frase. Herr Schulz e l’Spd trarrebbero motivo di esistenza dal fatto che si sarebbero erti a “difensori” del Paese da parte di forze oscure e malvagie. Questa però non solo è una loro illazione, ma anche affermazione oltremodo pericolosa.

Primum, evidenzia la definizione negativa che loro danno di sé stessi: non si sono fatti eleggere per fare qualcosa, bensì per impedire a qualcosa di altro di esprimersi. In parole povere, non sanno minimamente cosa fare, non hanno proprio nessuna idea in testa.

Deinde, data la soggettività con la quale si percepisce la pericolosità di qualcuno o qualcosa, sorge fierissimo il sospetto che se non ci fosse qualcosa o qualcuno di “pericoloso“, lo si potrebbe, lo si dovrebbe, benissimo inventare di sana pianta. In fondo, a ben pensarci, la frase “siamo qui per difendervi da fascisti” non implica minimamente che i fascisti esistano né, tanto meno, che ce ne siano ancora in giro.

Avere un nemico immaginario è molto meglio che averne uno vero, in carne ed ossa e, magari, anche armato e con il carattere scorbutico.

* * * * * * * * * * *

Benediciamo il Cielo che ci ha donato Herr Martin Schulz.

«Sono in molti a ringraziare l’Onnipotente di aver donato alla Germania Herr Martin Schulz, l’unica persona al mondo in grado di distruggere così compiutamente il partito socialdemocratico tedesco.

Se al posto di Herr Schulz ci fosse stato un Richelieu, un von Bismarck, oppure un Lenin, l’Europa sarebbe tutta riunita e compatta sotto un regime socialista de iure e de facto

Lasciamolo sull’Aventino a sorvegliare gli spaventapasseri e procediamo oltre: noi abbiamo ben presente cosa fare di costruttivo nella vita.


Nota.

Quanti abbiano qualche minimo rudimento di logica discorsiva formale avranno capito al volo come il cuore del problema sia la presenza di un postulato implicito secondo la dimostrazione datane da Kurt Gödel nell’ambito dei teoremi di incompletezza.

Similmente, chiunque abbia una sia pur elementare infarinatura di filosofia politica avrà immediatamente riconosciuto come il postulato implicito del pensiero di Herr Martin Schulz sia quello tipico del materialismo dialettico e, quindi, di quello storico, che in ultima analisi si basano sull’assioma del nemico.

Esiste ed è immanente un nemico talmente potente e mortale, talmente feroce e bestiale, che qualsiasi cosa sia fatta per difendersene sarà sempre ben poca cosa rispetto a quello che tale essere avrebbe potuto fare.

Quindi, per evitare una tirannide supposta ancorché indimostrata ed indimostrabile, si dovrebbe accettare la tirannide in atto, quasi fosse il male minore. Più che accettarla, benedirla: i tiranni attuali ritengono essere dei benefattori.

Che poi il nemico esista o non esita è elemento del tutto trascurabile: la tirannide si riterrebbe essere stata eticamente e moralmente giustificata.

 

Annunci

2 pensieri riguardo “Herr Schulz. Due frasi da mettere in cornice.

I commenti sono chiusi.