Pubblicato in: Commercio, Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Unione Europea

Trump. Dazi del 220% sugli aerei Bombardier.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-09-27.

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Chi si fosse illuso che la affermazione “America First” fosse uno slogan sarà rimasto amaramente deluso.

Non lo è per niente, ed alle parole seguono i fatti.

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Cercheremo di spiegarci nel più puro, ricercato, cauto e liberal linguaggio politicamente corretto: leggete quindi tra le righe quanto non si potrebbe dire a chiara voce.

Gli stati europei hanno fatto dell’industria aeronautica uno dei più orrendi carrozzoni politici della storia umana, ove la norma è incompetenza e corruzione. Personale liberal e socialista, quote rose ovunque perché “femmina è bello!”, cimitero di costosissimi elefanti dismessi dai ranghi politici, cessi ripartiti per tutte le possibili tipologie, vere o presunte, di sesso degenerato ma pur sempre oltremodo costoso.

I risultati sono prodotti di qualità inferiore a quella offerta dal mercato, e questo sarebbe il meno.

Questa industria aeronautica sopravvive di sovvenzioni dell’Unione Europea e dei vari stati, e ciò nonostante è in triboli perpetui.

Ha quasi cessato di essere un insieme di aziende produttive: sono solo aziende tenute in piedi per mantenere clientes, personale, amici, amanti e grandi elettori. È un immenso voivodato liberal e socialista.

Le partecipate italiane, quelle dei tempi dei centro-sinistra organici, sarebbero gigli in odore si santità a confronto e l’industria aeronautica europea sta avviandosi a grandi passi ad eguagliare la gestione fatta dal partito democratico italiano nelle banche. I pirati della Malesia erano galantuomini.

Viste dall’esterno, assomigliano in tutto e per tutto ad associazioni per delinquere di stampo mafioso.

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Ci si rende perfettamente conto di quanto questo linguaggio politicamente corretto possa essere criptico, ma confidiamo sull’intelletto dei signori Lettori.

Ci scusiamo di aver parlato in così forbiti termini politicamente corretti, ma nel contempo abbiamo la quasi certezza che qualcuno troverà pur sempre qualcosa da ridire: nel caso lo seppelliremo sotto i faldoni dei bilanci, che tanto hanno incrementato l’industria degli inchiostri rossi.

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«Bombardier received an unfair subsidy in the form of £135m investment pledge by the UK Government and Northern Ireland’s power sharing administration»

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«The firm also received $1bn from the Quebec government in 2015»

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«Bombardier received unfair state subsidies from the UK and Canada, allowing the sale of airliners at below cost price in America.»

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«Bombardier vowed to fight the ruling which it described as “absurd”. The company is due to start delivery of up to 125 new jets to Delta Airlines next year as part of a $5.6bn (£4.2bn) deal signed in 2016.»

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«this allowed Bombardier to supply aircraft at in implausibly low price of around £19m, making it impossible for Boeing to compete. Those aircraft will now cost around £61m once the interim tariff is applied»

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«L’amministrazione Trump ha deciso di imporre dazi antidumping del 220% sugli apparecchi CSeries della canadese Bombardier»

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È finita un’era: cerchiamo di rendercene conto.



Sole 24 Ore. 2017-09-27. Trump impone dazi del 220% sugli aerei Bombardier. May: «delusa»

L’amministrazione Trump ha deciso di imporre dazi antidumping del 220% sugli apparecchi CSeries della canadese Bombardier. La decisione è arrivata dal Dipartimento del Commercio dopo le proteste di Boeing per presunte sovvenzioni sleali che avrebbero avvantaggiato il costruttore canadese. Secondo il colosso dell’aeronautica statunitense, un ordine di 75 CSeries da parte di Delta Air Lines (del valore di cinque miliardi di dollari) sarebbe stato “viziato” da pratiche scorrette da parte di Bombardier, esattamente come accaduto negli anni Novanta con l’europea Airbus.

La decisione del Dipartimento del Commercio contro Bombardier diventerà effettiva solo se la International Trade Commission statunitense darà ragione a Boeing in una decisione finale attesa per l’anno prossimo.

Intanto il primo ministro inglese Theresa May si è detta «amaramente delusa» per la decisione del governo americano di imporre dazi antidumping del 220% sui prodotti della canadese Bombardier, che impiega migliaia di dipendenti in Irlanda del Nord. «Sono amaramente delusa per la decisione su Bombardier», ha twittato May. «Il governo continuerà a lavorare con il gruppo per salvaguardare i posti di lavoro in Irlanda del Nord», ha aggiunto.

La CSeries è una famiglia di aeroplani di linea a fusoliera stretta (narrow-body) composta da due modelli: CS100 e CS300, in fase di test e prima produzione da parte di Bombardier Aerospace. Il progetto fu annunciato nel 2004, mentre la progettazione e lo sviluppo sono cominciate nel 2008. Il CS110 ha una capienza 100-125 posti e il CS130 di 120-145 posti, a seconda delle configurazioni. I nuovi CSeries montano nuovi motori ecologici costruiti con materiali compositi.

Il progetto CSeries ha costretto Airbus, nel dicembre 2010, a rivisitare i suoi A320 proponendo la versione ri-motorizzata A320neo, per il rischio di perdere quote di mercato nel campo dei velivoli narrow-body della categoria sotto ai 150 posti. La risposta di Airbus al progetto CSeries, ha a sua volta costretto anche Boeing, nell’agosto 2011, ad offrire una versione ri-motorizzata della sua gamma di aerei a fusoliera stretta, proponendo il Boeing 737 MAX.


Independent. 2017-09-27. US Bombardier ruling: Theresa May ‘bitterly disappointed’ at Trump administration tariff decision

Bombardier employs around 4,200 people in Belfast and thousands more jobs in Northern Ireland are supported through the manufacturer’s supply chain.

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Prime Minister Theresa May is “bitterly disappointed” by a US Department of Commerce decision to impose a tariff of nearly 220 per cent on a new model of passenger jet manufactured by Bombardier, one of Northern Ireland’s biggest employers, Downing Street said. 

The comment came after Ms May was accused of being “asleep at the wheel” as unions warned that thousands of jobs could be put at risk by the US move.

Canadian multinational Bombardier employs around 4,200 people in Belfast and thousands more jobs in Northern Ireland are supported through the manufacturer’s supply chain, according to trade unionists.

Ms May had lobbied US President Donald Trump over the dispute, which was sparked by complaints from rival Boeing that Bombardier received unfair state subsidies from the UK and Canada, allowing the sale of airliners at below cost price in America.

Bombardier vowed to fight the ruling which it described as “absurd”. The company is due to start delivery of up to 125 new jets to Delta Airlines next year as part of a $5.6bn (£4.2bn) deal signed in 2016.

Union leaders slammed the prime minister for failing to do more to lobby for British workers.

GMB national officer, Ross Murdoch described the decision as a “hammer blow to Belfast” and accused Ms May of being “asleep at the wheel when she could and should have been fighting to protect these workers”.

Jimmy Kelly, Unite regional secretary, said: “The decision taken by the US department of commerce was not unexpected – unfortunately it is unlikely to be overturned by president Trump whose protectionist tendencies are well-known.

“The threat of punitive tariffs on the C-Series will cast a shadow over Bombardier’s future unless the company can source alternative and substantial sales outside the US market.”

It is understood the Prime Minister raised the issue in a telephone call with US President Donald Trump earlier this month following presure from Democratic Unionist Party leader Arlene Foster, whose 10 MPs are propping up Ms May’s minority government.

Mrs Foster said: “This is a very disappointing determination, but it is not the end of the process and there are further steps that will follow.

“The C-Series is a hugely innovative aircraft that is vital to Bombardier’s operations in Belfast. It is this innovation that sets the C-Series apart and it is not in direct competition with Boeing.”

Bombardier’s deal to supply billions of pounds worth of jets is in jeopardy after the US Commerce Department ruled that Bombardier received an unfair subsidy in the form of £135m investment pledge by the UK Government and Northern Ireland’s power sharing administration. The firm also received $1bn from the Quebec government in 2015.

US authorities say this allowed Bombardier to supply aircraft at in implausibly low price of around £19m, making it impossible for Boeing to compete. Those aircraft will now cost around £61m once the interim tariff is applied.

US secretary of commerce Wilbur Ross said on Wednesday: “The US values its relationships with Canada, but even our closest allies must play by the rules.

“The subsidisation of goods by foreign governments is something that the Trump Administration takes very seriously, and we will continue to evaluate and verify the accuracy of this preliminary determination.”

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