Pubblicato in: Putin, Russia, Trump

Mikhail Kalashnikov. Mosca erige il monumento che i liberal avrebbero abbattuto.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-09-20.

2017-09-21__ Kalashnikov__001

Volete capire chi siano i russi? Bene. Osservate la suola dello stivale. Sicuramente è stata pulita con cura, ma con altrettanta cura è stata pulita la strada ove marciare.


Il Kalashnikov AK-47 è un mito per il momento insuperato.

Preciso, potente, maneggevole, smontabile e rimontabile senza strumenti specifici, funzionante sia nei climi torridi sia in quelli artici, insensibile alla pioggia battente ed al fango, producibile a costi bassi.

Se è vero che Kalashnikov si ispirò allo Sturmgewehr 44 (Maschinenpistole 44, MP44), è altrettanto vero che il risultato finale fu un oggetto totalmente innovativo in ogni più piccolo particolare.

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Questo è il video ufficiale della cerimonia di inaugurazione del monumento a Mikhail Kalashnikov, colui che ha progettato e costruito l’omonimo fucile di assalto. Presenti il Ministro della Cultura Vladimir Medinsky, il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin, ufficiali dello Stato Maggiore russo, le Autorità religiose e molta folla. Il monumento è stato collocato all’incrocio tra le vie Sadovaya-Karetnaya e Dolgorukovskaya, in pieno centro.

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«Nel centro di Mosca è stato inaugurato un monumento a Mikhail Kalashnikov, il più noto progettista di armi al mondo. Il monumento è stato aperto all’incrocio tra le vie Sadovaya-Karetnaya e Dolgorukovskaya. La cerimonia di apertura è stata presenziata dal Ministro della Cultura Vladimir Medinsky, che ha definito Kalashnikov “un marchio culturale”.

Medinsky ha espresso la speranza che la piazza, dove il monumento si trova, sarà amata dagli abitanti della capitale. “Mikhail Kalashnikov è l’incarnazione delle migliori caratteristiche umane russe. Il suo straordinario talento naturale, la semplicità, l’onestà e talento organizzativo gli hanno permesso di creare una vasta gamma di armi per difendere la Patria”, ha detto il capo del ministero della Cultura, definendo il Kalashnikov un “marchio culturale”.

La scultura di otto metri – che vede imbracciato un Kalashnikov AK-47 – è firmata dall’artista Salavat Shcherbakov. La composizione comprende anche le immagini di San Giorgio, il serpente colpito e un globo.» [Fonte]

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Mr Putin è un patriota russo, che ben ne conosce e valorizza il retaggio religioso, storico, culturale, sociale ed anche militare della sua patria.

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Russia. Il trionfo della Tradizione. Putin e la religione.

Putin. Una personalità controversa. Una valutazione fortemente avversa.

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Valdai. Mr Putin delinea la futura politica estera russa.

Russia, Putin inaugura statua di San Vladimiro il Grande [Video]

«Vladimir Putin ha inaugurato una statua gigante di San Vladimiro il Grande, uno dei leader della chiesa ortodossa russa. Il monumento di 17 metri installato vicino al Cremlino è stato duramente criticato perché rovinerebbe lo skyline del centro storico di Mosca e potrebbe compromettere lo status di Patrimonio dell’umanità dato dall’Unesco al Cremlino.

La cerimonia di inaugurazione della statua, fortemente voluta e sostenuta dalla Chiesa ortodossa, rientra nell’ondata di nazionalismo lanciata dopo l’annessione della Crimea alla Russia nel 2014 – oltre a celebrare implicitamente, data l’omonimia, anche il leader del Cremlino. “Il principe Vladimiro è noto nella storia per aver unificato e difeso le terre russe e come politico lungimirante”, ha dichiarato Putin nella giornata dell’Unità nazionale. “Oggi il nostro dovere è di restare uniti contro le sfide e le minacce moderne tenendo come base questa eredità spirituale”»

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È cosa del tutto ovvia che l’Occidente liberal odi Mr Putin.

È la personalità che ha saputo far riprendere alla Russia il posto che le compete nel mondo come una del tre superpotenze, e questo sarebbe già sufficiente.

Ma mica basta.

Come prima detto e qui ribadito, Mr Putin un patriota russo, che ben ne conosce e valorizza il retaggio religioso, storico, culturale, sociale ed anche militare della sua patria: tutta una lunga serie di valori che sono esattamente l’opposto dell’ideologia liberal atea ed aborrente il proprio passato al punto tale che le statue dei suoi grandi le abbatte, non le pone in essere.

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Ma molte cose stanno mutando.

Sia ben chiaro: né Mr Putin né Mr Trump sono degli stareti, ma le loro posizioni sono quasi sovrapponibili.

«As I stand here today before this incredible crowd, this faithful nation, we can still hear those voices that echo through history.  Their message is as true today as ever.  The people of Poland, the people of America, and the people of Europe still cry out “We want God.”»

Il Presidente Trump in visita a Varsavia ha pronunciato un discorso magistrale, “that echo through history“: “We want God.”.

Mr Trump e Mr Putin hanno molto più che li accomuna di quanto possa dividerli: poi, uno è americano e l’altro è russo, ed ovviamente ciascuno fa gli interessi della sua Patria. Sono avversari, non nemici.

Nota.

Il monumento a Kalashnikov è controverso esclusivamente sui media occidentali.

Il monumento che i media occidentali hanno definito “controverso” è stato contestato da una sola persona, ora affidata alla amorevole ospitalità della Stazione di Polizia Numero 29. Una persona non corrisponde a “tutto il popolo russo“.


The Moscow Times. 2017-09-19. Protester Detained at Kalashnikov Monument Unveiling

A lone protester was detained at the unveiling of a new seven-meter statue to the inventor of the AK-47 assault rifle in Moscow’s city center on Tuesday, the opposition-leaning Dozhd television channel reports.

The 35 million ruble ($538,000) monument to Mikhail Kalashnikov, installed earlier this week, was unveiled by Russia’s Culture Minister and representatives of the Russian Orthodox Church near the Mayakovskaya metro station on Tuesday morning.

The demonstrator who was holding a sign reading “Designer of Weapons = Designer of Death,” told journalists at the scene he was “against any military demonstration and any propaganda of Russia’s military might.”

The man was soon detained by the police, who did not provide a reason for the detention, Dozhd reports.

The almost 8-meter tall gold statue depicts Kalashnikov brandishing his trademark assault rifle.

Salavat Shcherbakov, who designed the monument, is also responsible a controversial 2016 monument to Russia’s medieval Prince Vladimir just outside the Kremlin.



The Guardian. 2017-09-19. 30ft-high statue of Mikhail Kalashnikov unveiled in Moscow

Russian creator of the AK-47, used to kill an estimated 250,000 people a year, celebrated in controversial ceremony.

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A statue of Mikhail Kalashnikov, the inventor of the AK-47 assault rifle, has been unveiled in central Moscow in a controversial ceremony that merged military pomp with religious ritual.

The nine-metre (30ft) monument depicts Kalashnikov clutching his eponymous automatic weapon. Tuesday’s event was attended by high-ranking Russian officials including Sergey Sobyanin, the mayor of Moscow, and Vladimir Medinsky, the culture minister.

“This is Russia’s cultural brand,” said Medinsky, before a Russian Orthodox priest blessed the statue.

“He created this weapon to defend his motherland,” said Father Konstantin, shrugging off suggestions that it was inappropriate to sprinkle holy water on a statue of a weapons designer. Some members of the crowd crossed themselves as the priest blessed the monument.

A guard of honour from the Russian defence ministry stood to attention throughout the ceremony, which also featured second world war-era military songs.

“Our weapon is a holy weapon,’ Archpriest Vsevolod Chaplin, the former spokesman for the Russian Orthodox Church, wrote on Facebook.

Kalashnikov, a tank commander, created the AK-47 after hearing Soviet soldiers complain about the quality of their weapons. The first model was produced in 1947, earning Kalashnikov the Stalin prize and the Order of the Red Star.

Today, there are reported to be more than 100m Kalashnikov rifles in use worldwide. The weapon, which is favoured by both armies and militants, is said to be responsible for 250,000 deaths annually. An AK-47 appears on the flags of Mozambique and Hezbollah, as well as on the coats of arms of Zimbabwe and East Timor.

The unveiling of the statue in the central Garden Ring neighbourhood took place despite the objections of some Muscovites, including nearby residents. A protester was detained by police as he attempted to unfurl a banner that read “a creator of weapons is a creator of death”.

The statue of Kalashnikov, “in one of the busiest and commonly used streets in the city, reaffirms the image of Russia as a militaristic and neo-imperialistic country that feels it is surrounded by enemies,” said Dmitry Shabelnikov, a lawyer who lives in the area.

“I’m not, in principle, against a statue of Kalashnikov. But it should not be erected here, now, and in this shape.”

A second sculpture behind the Kalashnikov monument depicts the Archangel Mikhail slaying a dragon with a spear. Salavat Shcherbakov, the artist responsible for both works, said the spear symbolises an AK-47.

“This represents the victory of good over the forces of evil,” said Shcherbakov, who also created a controversial 17-metre statue of Prince Vladimir the Great that was erected opposite the Kremlin in November.

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