Pubblicato in: Sistemi Politici, Unione Europea

Germania. Proiezioni YouGov sui seggi. Chaos.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-09-20.

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La società YouGov ha rilasciato i risultati di un sondaggio elettorale eseguito il 19 settembre, sulla base del quale è stata calcolata la proiezione del numero di seggi che sarebbero conquistati nel Bundestag.

Questi dati, anche quelli espressi in termini percentuali, sono alquanto differenti da quelli riportati da altre società di indagini, notabilmente perché proiettano l’Spd al 25% e l’Fdp al 7%.

Il sistema elettorale tedesco è un classico esempio di complessità al limite della capacità gestionale umana. Infatti, una parte dei deputati è eletta su base di collegi uninominali, un’altra parte su base proporzionale corretta, ed infine vi è un certo quale numero di seggi attribuiti su base ripartitiva.

Per fare previsioni con basso margine di errore servirebbe quindi un elevato numero di interviste, diciamo almeno un migliaio per ogni collegio, cosa del tutto improponibile in termini di tempi e di costi. Come risultato finale, la metodologia di studio deve per forza di cose essere fortemente estrapolante, con un consistente aumento dell’errore previsionale.

«For the 2017 German federal election, YouGov is publishing figures for a model similar to those created for the 2016 United States presidential election, 2016 United Kingdom European Union membership referendum, and 2017 United Kingdom general election using Multilevel Regression with Poststratification (MRP), which utilizes demographic data on individuals’ characteristics to project results across different states and constituencies using approximately 1,200 online interviews each day with voters in the YouGov panel.»

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Ricordiamo come, nell’interpretare questi risultati, si debba tener conto che il sistema di attribuzione nei collegi, sia pure parziale, condiziona moltissimo i risultati alla consistenza di un partito in un determinato collegio. Un partito che avesse la maggioranza assoluta in un unico collegio, otterrebbe un deputato anche se la sua percentuale su base federale fosse infima.

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La Cdu passerebbe dal 41.5% al 36%. Se è vero che manterrebbe la maggioranza relativa, sarebbe altrettanto vero che perderebbe 5.5 punti percentuali. Il numero dei deputati passerebbe dagli attuali 311 a 255, perdendo così 56 seggi. Sarebbe molto difficile poter parlare di vittoria di Frau Merkel.

La Spd presenterebbe un calo percentuale minimo e, soprattutto, conserverebbe quasi intatto il numero dei deputati ottenuti, scendendo da 193 a 176.

La Fdp otterrebbe il 7% dei consensi, rispetto al 4.8 riportato nel 2013: supererebbe sì la soglia di sbarramento, ma conquisterebbe solo 52 deputati.

AfD passerebbe dal 4.7% al 12%, e, superando lo sbarramento, conquisterebbe 85 deputati, diventando la terza forza elettorale tedesca.

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Se queste proiezioni dovessero trovare riscontro nei risultati usciti dalle urne, l’unica soluzione numericamente possibile sarebbe una riedizione della Große Koalition, con tutte le incongruenze politiche che ne conseguirebbero.

Segnaliamo infine un dato già noto, ma qui riportato con chiarezza.

AfD conseguirebbe, in termini percentuali, il 17% in Brandenburg, il 15% a Berlin, il 17% in Mecklenburg-Vorpommern, il 18% in Saxony, il 16% in Saxony-Anhalt, ed il 17% in Thuringia.

In questi Länder AfD è costantemente maggiore dell’Spd.

Questa concentrazione di voti nei Länder orientali potrebbe essere determinate nella formazione del Bundesrat, il senato, che è composto di membri nominati, non eletti, dai governi nazionali, ed un governo ha bisogno della maggioranza sia al Bundestag sia al Bundesrat.

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In conclusione, il chaos è sempre più prevedibile.

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