Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Demopolis. Centro-destra al 34%.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-09-19.

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Mica è solo la Germania che deve ringraziare la Divina Provvidenza.

Benediciamo il Cielo che ci ha donato Herr Martin Schulz.

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Per far scendere il partito democratico dal 40% dei consensi che aveva conseguito alle elezioni europee del 2014 all’attuale 27% gli amici pidiini ce la hanno messa proprio tutta.

Passino le faide interpartitiche e gli odi stratificati nel tempo tra le diverse fazioni, passi pure il fatto che il partito democratico non ha quasi più nulla da dire, passi anche il fatto che adesso rappresenta più burocrati, statali e pensionati piuttosto che la categoria lavoratrice: a sprofondarlo è stata la sua cocciuta visione ideologica dell’immigrazione ad ogni costo. Provvida è stata anche la pervicacia nel proporre e cercare anche di imporre l’approvazione dello ius soli.

Avrebbero potuto fare di meglio, ma per il momento ci si potrebbe anche accontentare.

Anche perché l’Italia ha una alleata che non tradisce mai: Sorella Morte.

La maggioranza degli ultrasessantenni è infatti di matrice culturale di “sinistra“, mentre il partito democratico gode di un favore molto limitato tra le classi giovani. Ma Sorella Morte si sta dando un gran da fare tra vecchietti ed anziani, falcidiando così i consensi delle sinistre.

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Se le sinistre avvero preso visione dei sondaggi, avrebbero ben visto come l’immigrazione era vista come problema dal 32% della popolazione nel 2016, mentre un anno dopo tale percentuale era salita al 63%.

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In ogni caso, un anno è lungo da passare.

Se Mr Renzi, Mr Gentiloni e le sue ministresse continueranno ad agire come hanno sempre fatto, verosimilmente potrebbero ottenere un risultato ancora migliore di quello conseguito da Herr Schulz in Germania.

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L’Istituto Demopolis ha rilasciato i dati relativi agli ultimi sondaggi politici italiani.

«Il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico si confermano le principali forze politiche del Paese. Se si votasse oggi per la Camera dei Deputati, il Movimento di Grillo otterrebbe il 28,2%, superando di poco più di un punto il PD, attestato al 27%. La Lega avrebbe il 15%, Forza Italia il 14%, Fratelli d’Italia il 5%, Articolo 1 il 4%. Sotto la soglia del 3%, necessaria per l’ingresso a Montecitorio, resterebbero Sinistra Italiana, Alternativa Popolare, in calo al 2,2%, e le altre liste minori. È quanto emerge dal Barometro Politico di settembre realizzato dall’Istituto Demopolis.

“Lo scenario resta caratterizzato da un’alta disaffezione al voto – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – con 38 italiani su 100 propensi all’astensione. E la legge elettorale in vigore, di fatto un proporzionale puro che non lascia intravedere alcun vincitore a chiusura delle urne, non costituisce certamente un incentivo alla partecipazione”.

Sul piano del consenso, il trend Demopolis vede ormai, dal 2013, PD e Movimento 5 Stelle scambiarsi, a fasi alterne, il ruolo di primo partito in Italia: con l’eccezione delle Europee del 2014, che videro prevalere il PD di Renzi, da circa due anni si rileva una sostanziale parità tra le 2 forze politiche. Con il M5S oggi al 28,2 ed il PD al 27%. La stagione estiva ha segnato intanto un’ulteriore crescita delle tre liste che compongono l’area del Centro Destra.

La somma dei partiti di Salvini, Berlusconi e Meloni si attesta oggi al 34%, 2 punti in più rispetto a giugno, con un incremento complessivo di 7 punti rilevato dall’Istituto Demopolis negli ultimi 10 mesi. Ben lontani, comunque, così come PD e M5S, da una possibile maggioranza parlamentare.

Il consenso appare fortemente condizionato dal variare delle priorità dell’opinione pubblica. L’Istituto Demopolis chiede periodicamente ai cittadini di stilare la loro agenda per il Governo del Paese. Se preoccupazione centrale dei cittadini si confermano economia ed occupazione, indicate stabilmente da circa l’80% degli intervistati, a colpire – nell’indagine  Demopolis – è la repentina variazione della scala di priorità: amplificata dai tg e da tutti i media nella stagione estiva, balza al secondo posto, tra le priorità degli italiani, la gestione dell’immigrazione. Con effetti non secondari sulle scelte di Governo e sulle dinamiche del consenso.»

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