Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Unione Europea

Aceto Balsamico di Modena fa fagotto e va a Londra.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-09-13.

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«L’Aceto Balsamico di Modena è un condimento a Indicazione geografica protetta (IGP).

Si produce secondo varie ricette. Il disciplinare di produzione IGP lascia ampio margine di azione, prevedendo l’utilizzo di mosto di uva (anche non proveniente dalle province di Modena e Reggio Emilia) in percentuali tra il 20 e il 90% e di aceto di vino dal 10 all’80%. È consentito l’uso di caramello, fino al 2%. La lettura dell’etichetta può fornire utili informazioni sugli ingredienti usati e sui metodi di lavorazione. Non sono previsti i prelievi e i rincalzi, tipici dell’Aceto Balsamico Tradizionale; gli ingredienti, una volta miscelati, devono essere tenuti per almeno 60 giorni in contenitori di legno. È ammessa la dicitura “invecchiato” per il prodotto di almeno 3 anni. L’Aceto Balsamico di Modena ha ottenuto il marchio di Indicazione geografica protetta (IGP) il 3 luglio 2009» [Fonte]

La sua produzione è regolata da una apposita disciplinare dell’Unione Europea:

Aceto Balsamico Di Modena. Indicazione Geografica Protetta. Disciplinare di Produzione

«La produzione dell’“Aceto Balsamico di Modena” deve essere effettuata nel territorio amministrativo delle province di Modena e Reggio Emilia.»

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L’aceto balsamico di Modena è una delle tante prelibatezze italiane.

Un flaconcino da 100 ml

«Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Riserva Ciliegio»

ha un costo commerciale sopra i duecento euro. Ma li vale pienamente.

Per quanti non avessero palato addestrato, suggeriremmo di assaggiarlo in modo comparato con uno dei tanti “Aceto Balsamico” commercializzati in tutti i supermercati a partire dai due euro. La differenza è lampante.

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Bene.

Adesso la proprietà non è più italiana, bensì inglese.

«Associated British Foods plc (ABF) is a British multinational food processing and retailing company whose headquarters are in London, United Kingdom. Its ingredients division is the world’s second-largest producer of both sugar and baker’s yeast and a major producer of other ingredients including emulsifiers, enzymes and lactose. Its grocery division is a major manufacturer of both branded and private label grocery products and includes the brands Mazola, Ovaltine, Ryvita, Jordans and Twinings. Its retail division, Primark, has around 325 stores with over 6,500,000 sq ft (600,000 m2) of selling space across Austria, Belgium, Germany, Ireland, the Netherlands, Portugal, Spain, the UK, and the United States.

Associated British Foods is listed on the London Stock Exchange and is a constituent of the FTSE 100 Index. ….

Some 54.5% of ABF is owned by Wittington Investments. 79.2% of the share capital of Wittington Investments is owned by the Garfield Weston Foundation, which is one of the UK’s largest grant-making charitable trusts, and the remainder is owned by members of the Weston family. Wittington Investments also owns Fortnum & Mason and Heal & Son. George G. Weston became chief executive of ABF on 1 April 2005, and Galen Weston, the chief executive of George Weston Ltd., is a non-executive director. Garth Weston is Regional President of AB Mauri.» [Fonte]

La Associated British Foods plc ha comprato la Acetum spa, principale produttore italiano.

Un altro marchio italiano, italianissimo, che fa fagotto.

Quando lo stato tratta le imprese produttive come figliastre indesiderate, queste fuggono via.

Infatti il problema non è tanto che una società inglese abbia comprato una società italiana, quanto piuttosto che nessuna società italiana è in grado di comprarne altre estere.


Ansa. 2017-09-11. Ass.British Foods compra Acetum, leader balsamico Igp

MODENA – Associated British Foods (Abf), quotato al London Stock Exchange, annuncia l’accordo per l’acquisizione di Acetum spa, principale produttore italiano di Aceto Balsamico di Modena Igp (Indicazione Geografica Protetta).

Cesare Mazzetti rimarrà presidente, Marco Bombarda direttore del business. I marchi di Acetum includono Mazzetti, Acetum e Fini.

Acetum produce anche glasse balsamiche, aceto di vino e di mela e ha realizzato nel 2016 vendite per 103 milioni in oltre 60 paesi. Il completamento dell’operazione è al vaglio Antitrust in Germania e in Austria.

Per George Weston, chief executive di Associated British Foods, “questa è un’occasione meravigliosa per diventare i custodi di un prodotto italiano con grande reputazione” e di promuovere “progetti di crescita ambiziosi in tutto il mondo”.
Mentre per Mazzetti, si tratta di “una conferma della grande attrattività delle aziende dotate di IGP nei confronti di gruppi internazionali” come ABF: una holding “che ha capacità di sviluppare imprese familiari e con cui non vedo l’ora di lavorare insieme in futuro”.

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