Pubblicato in: Medio Oriente

Qatar finanzierebbe gli estremisti in Catalogna. – Al Arabiya

Giuseppe Sandro Mela.

2018-08-30.

Arabia Saudita Riyadh 001

Chi mai se lo sarebbe potuto immaginare?

Ecco cosa riporta Al Arabiya.

«Qatar financed centers of Islamic worship and mosques in Spain, particularly in the province of Catalonia, where the terrorist attacks happened»

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«Doha supports the places of worship there through wealthy businessmen, which lead to the growth of the phenomenon of extremism in Spain»

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«The Barcelona attack, which was adopted by ISIS organization, recalls to mind earlier discussions related to the funding of mosques frequented by extremists in Europe and its relation to terrorist attacks that claimed innocent lives»

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«funds coming from abroad, especially from Doha to centers of worship in Spain in Catalonia, which became, according to the newspaper, a stronghold of extremism and terrorism»

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«Spain has more than 1,260 Islamic worship centers, of which 256 are in Catalonia alone, where the highest numbers of immigrants live»

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Mantenere 1,260 centri di aggregazione islamica non è spesa da poco e la loro concentrazione di 256 centri in Catalogna desterebbe qualche sospetto, tenendo conto che lì risiede solo il 7% dei due milioni e mezzo di islamici che vivono in Spagna.

D’altra parte la resa, ossia il numero di potenziali terroristi da utilizzare poi per attentati è scarna: alla fine si recluta solo un terrorista ogni centomila mussulmani contattati: non sono in molti quelli che nutrono ambizioni suicide e, soprattutto, dopo l’azione non sono più riutilizzabili.

Significativi i titoli dei media spagnoli.

Cataluña, nido del salafismo radical

«Más de ochenta de los cien centros de culto vinculados al yihadismo en España operan en esta comunidad. Empresarios de Qatar financian el adoctrinamiento en sus mezquitas, que aumentan año tras año»

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La expansión del salafismo en Cataluña

El 70% de los autores de ataques en Europa llegan de Marruecos

Podemos no contempla firmar el pacto antiyihadista

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Ufficialmente il Qatar dovrebbe essere wahhabita, quasi la stessa setta dell’Arabia Saudita.

La religione ufficiale del regno arabo saudita è l’Islam sunnita, nella sua versione giuridico-teologica del Wahhabismo neo-hanbalita.

Si noti però come l’articolista di Al Arabiya ben si guardi dal’entrare nell’aspetto della differenza religiosa tra Arabia Saudita e Qatar. Usa solo i termini di “extremism and terrorism“.

Molto più velenosi i titoli dei giornali spagnoli, scritti da un qualcuno ben addentro alle beghe religiose e dinastiche mediorientali.

«salafismo radical»

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«La salafiyya (in arabo: ﺳﻠﻔﻴـة‎), o salafismo, è una scuola di pensiero sunnita che prende il nome dal termine arabo salaf al-ṣaliḥīn (“i pii antenati”) che identifica le prime tre generazioni di musulmani (VII-VIII secolo): i Ṣaḥābi (i “Compagni” di Maometto), i Tābiʿūn (i “Seguaci”, la generazione successiva a quella del Profeta) e i Tābiʿ al-Tābiʿiyyīn (“Coloro che vengono dopo i seguaci”, la terza generazione), tutti considerati dai salafiti modelli esemplari di virtù religiosa.

Punti di riferimento nella storia dei movimenti salafiti sono tre autori e studiosi della Sunna a cui è comunemente attribuito il titolo onorifico di “Shaykh al-Islam”: Aḥmad b. Ḥanbal (780-855), Ibn Taymiyya (1263–1328) e Muḥammad b. ʿAbd al-Wahhāb (1703-1792) ….

Il termine salafismo …. rappresentava di fatto un sinonimo del Wahhabismo.» [Fonte]

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Qui arriviamo al nocciolo duro: sinonimo, ma non troppo.

«La famiglia Saʿūd e quella di ʿAbd al-Wahhāb, grazie a una precisa politica matrimoniale, hanno finito per imparentarsi più volte nel corso degli anni, e fino a oggi in Arabia Saudita il ministro degli Affari Religiosi è sempre un membro del famiglia Āl al-Shaykh (cioè un discendente di Muḥammad b. ʿAbd al-Wahhāb).» [Fonte]

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Già.

Il potere del Ministero per gli Affari Religiosi in Arabia Saudita è uno stato nello stato, è appannaggio di una Tribù alleata ma diversa da quella dei Saud.

Ma anche Tamim bin Hamad Al Thani, Emiro del Qatar, ed Abdullah bin Nasser bin Khalifa al-Thani, primo ministro del Qatar dicono che avrebbero un’ascendenza imparentata con la Tribù Āl al-Shaykh. Sai che gioia per i Saud!

In conclusione.

Tra Arabia Saudita e Qatar si potrebbe dire che non scorra buon sangue.


Al Arabiya. 2017-08-23. Spanish newspaper: Qatar financed extremism in Catalonia

A Spanish newspaper revealed that Qatar financed centers of Islamic worship and mosques in Spain, particularly in the province of Catalonia, where the terrorist attacks happened.

The newspaper said in its report that Doha supports the places of worship there through wealthy businessmen, which lead to the growth of the phenomenon of extremism in Spain.

The Barcelona attack, which was adopted by ISIS organization, recalls to mind earlier discussions related to the funding of mosques frequented by extremists in Europe and its relation to terrorist attacks that claimed innocent lives.

A report published in the Spanish newspaper “La Razón” exposed the funds coming from abroad, especially from Doha to centers of worship in Spain in Catalonia, which became, according to the newspaper, a stronghold of extremism and terrorism.

Islamic centers and mosques have been under Spanish security control for years since it started receiving funding from Qatar through wealthy businessmen, the report said.

The data indicate that seven percent of Muslims in Spain, estimated at two and a half million people are based in Catalonia.

Spain has more than 1,260 Islamic worship centers, of which 256 are in Catalonia alone, where the highest numbers of immigrants live.

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