Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Scuola Italiana. Fotocopie di una burocrazia satanica.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-29.

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Nessuno venga mai più a parlar male del Minculpop o dell’Unione Sovietica: erano miti agnellini dal cuore tenero e cortese. La burocrazia della Ddr era solo ai primordi.

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Il Liceo Pacinotti di La Spezia è stato selezionato quale esempio delle scuole italiane per diversi motivi: i suoi ex-alunni riescono molto bene all’università e poi nel lavoro, ha un corpo docente preparato e motivato, come alunni prende quel che passa il convento, ma dopo cinque anni riesce ad ottenere risultati encomiabili. Non solo: si è dotato di un sistema informatico del tutto ragionevole ed il programma di accesso è stato studiato per facilitare l’utente.

Non osiamo pensare quali sarebbero le sue potenzialità inespresse se Preside e Docenti fossero lasciati liberi di lavorare in santa pace.

Se non li tormenta satana in persone, sicuramente ci pensa l’arcidiavolo incubo di tutti noi: la burocrazia. La nemica giurata della gente e di quanti cerchino di lavorare.

Come è noto, l’anno scolastico nel licei inizia il 1° settembre. A tale data scade la numerazione pregressa di documenti e ne inizia una nuova.

Eccovi allora le fotocopie di due paginate: quella delle circolari interne destinate al corpo docente e quella delle circolari interne dedicate agli Ata. Non riportiamo quelle relative alle circolari ministeriali solo per motivo di spazio: sono più numerose delle stelle in cielo. Proprio non ci sarebbero state.

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Come si constata, le sole circolari interne dedicate in un anno al Corpo docente assommano a 477 (quattrocentosettantasette). Ogni tanto sono di semplice e rapida lettura, ma di norma sono lunghette e complesse, con molti rimandi.

Ragionando in termini medi, ogni circolare richiede grosso modo un’ora di tempo tra lettura e tentativi di comprendere cosa dicano.

Questo significa che un usuale Insegnate spende ogni anno circa 500 ore del suo tempo a leggersi e studiarsi circolari sulla utilità delle quali ben si potrebbe argomentare.

Ma un insegnante di liceo scientifico lavora mediamente 1,300 ore all’anno, secondo i dati ministeriali.

In altri termini, ogni insegnante passa più di un terzo del suo tempo lavorativo a leggere circolari.

Se poi si volesse considerare il tempo dedicato all’applicazione delle medesime, si arriverebbe ad un monte ore da gridare vendetta a Dio ed agli uomini.

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La burocrazia uccide più della baionetta. Il terrorismo ministeriale è ben peggio della peste nera. Ora pensate a quale livello qualitativo si potrebbe arrivare se gli Insegnanti potessero dedicare 500 ore all’anno ad aggiornarsi, oppure a svolgere qualche compito complementare. Non servirebbe nessuna nuova legge: solo deburocratizzare.

Nota.

Il Liceo Pacinotti di La Spezia è uno dei venti Istituti ammessi al Progetto che è stato realizzato grazie alla concessione dei Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, che il Liceo si è aggiudicato partecipando a regolare Bando di Concorso nel settore “Asse II Infrastrutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) – Obiettivo specifico – 10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” – Azione 10.8.1 – Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave” (Codice progetto 10.8.1.A2–FESRPON-LI-2015-28; Importo assegnato € 7.500,00)

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