Pubblicato in: Banche Centrali

Germania. Rimpatriate 1,710 tonnellate di oro.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-23.

Bundesbank 01

Il titolo di Reuters è alquanto enfatico.

La Germania ha fatto rimpatriare altre tonnellate di oro detenute all’estero, ed adesso dispone nei forzieri di Bundesbanck di 1,710 tonnellate di oro lingottato.

1,668 tonnellate restano ancora all’estero: 1,236 nei forzieri Fed di New York e 432 presso la Bank of England a Londra.

«Le riserve — 3.378 tonnellate d’oro per un valore di circa 140 miliardi di euro — furono trasferite fuori dal Paese al picco della guerra fredda, in luoghi come New York, Londra o Parigi, ritenuti più sicuri rispetto a una possibile invasione della Germania da parte dell’Unione sovietica»

*

«nell’opinione pubblica tedesca è cresciuto il malcontento per la permanenza all’estero delle riserve, con qualcuno che è arrivato addirittura a mettere in dubbio che esistessero ancora».

*

Non si sa dare troppo torto ai sospettosi.

Dagli amici ci salvi Iddio, che dai nemici ci penso io.

Così titolava di recente Business Insider;

How A Manhattan Jeweler Wound Up With Gold Bars Filled With Tungsten.

«In March, certain corners of the Internet exploded when a one-kilo gold bar was allegedly found to have been “salted” with Tungsten, a metal with a similar weight but far less valuable.

In other words, a gold bar was filled with a much cheaper metal to defraud buyers. An ounce of gold is worth $1,766, while an ounce of Tungsten is worth about $360.

An alarmed, if skeptical, post from Felix Salmon first drew attention to it.

A more breathless take from ZeroHedge, referring to another alleged incident in 2010, sent conspiracy theorists into a frenzy»

*

Nota.

Non siamo riusciti a corroborare la notizia che corre in internet che il Presidente Trump abbia dato ordine di verificare le riserve auree statunitensi. in carenza di documenti ufficiali la considereremmo una notizia potenzialmente falsa. Riportiamo però l’intervento di Mr. Steven Mnuchin .



Reuters. 2017-08-23. Bundesbank riporta in Germania maggioranza proprie riserve auree

FRANCOFORTE (Reuters) – La Bundesbank ha riportato a Francoforte gran parte delle proprie riserve auree, secondo quanto comunicato dalla stessa banca centrale tedesca.

Le riserve — 3.378 tonnellate d’oro per un valore di circa 140 miliardi di euro — furono trasferite fuori dal Paese al picco della guerra fredda, in luoghi come New York, Londra o Parigi, ritenuti più sicuri rispetto a una possibile invasione della Germania da parte dell’Unione sovietica.

Tuttavia, complice la crisi economica recente, nell’opinione pubblica tedesca è cresciuto il malcontento per la permanenza all’estero delle riserve, con qualcuno che è arrivato addirittura a mettere in dubbio che esistessero ancora.

A conclusione di un’operazione dai contorni riservati, durata cinque anni, la Bundesbank ha riportato a Francoforte 674 tonnellate d’oro depositate presso Banque de France e la Federal Reserve di New York.

Ora nelle camere di sicurezza della banca centrale tedesca si trova oltre la metà delle riserve auree del Paese. Di quelle rimanenti, 1.236 tonnellate rimarranno indefinitamente a New York, mentre 432 presso Bank of England a Londra.

Durante la guerra fredda fino al 98% delle riserve è arrivato a essere depositato all’estero; la fetta più consistente rimpatriata, circa 931 tonnellate, fu trasferita da Bank of England nel 2000.


Bloomberg. 2017-08-23. Mnuchin’s Fort Knox Quip: ‘I Assume the Gold Is Still There’

– Only third Treasury secretary to visit U.S. Bullion Depository

– $200 billion worth of gold, though not counted since 1953

*

U.S. Treasury Secretary Steven Mnuchin paid a rare official visit to Fort Knox to check out the nation’s gold stash on Monday — while keeping an open mind for future film projects.

“I assume the gold is still there,” the former Hollywood producer quipped to an audience in Louisville, Kentucky, 40 miles (64 km) north of the U.S. Bullion Depository. “It would really be quite a movie if we walked in and there was no gold.” After the visit, he playfully reassured Americans the treasure was still secure.

“Glad gold is safe!” he wrote in a post on Twitter.

Fort Knox has been seared into the public imagination since the 1964 James Bond movie “Goldfinger,” in which the British spy, played by Sean Connery, foiled a plot to contaminate the nation’s bullion.

Mnuchin, whose action-film credits include ‘‘Mad Max: Fury Road,” “The Lego Batman Movie” and “Suicide Squad,” said that he would be only the third secretary of the Treasury to go inside the vault since it was created in 1936 by President Franklin Delano Roosevelt.

“We have approximately $200 billion of gold at Fort Knox,” said Mnuchin. “The last time anybody went in to see the gold, other than the Fort Knox people, was in 1974 when there was a congressional visit. And the last time it was counted was actually in 1953.”

Annunci