Pubblicato in: Criminalità Organizzata

Regno Unito. Modern Slavery Act 2015. Traffico di organi.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-11.

2017-08-12__Il_mercato_nero_degli_organi

Diamo volentieri e con piacere atto agli inglesi di essere persone  pragmatiche, sempre aperte alla autocritica, ed anche capaci di trarne le conseguenze, per quanto dolorose esse possano essere.

Il problema in oggetto è il ritorno nel Regno Unito della schiavitù, esercitata e subita nella sostanza anche in carenza della sua forma propria. Schiavitù de facto perché formalmente proibita de iurie.

Treccani definisce la schiavitù come

«Condizione propria di chi è giuridicamente considerato come proprietà privata e quindi privo di ogni diritto umano e completamente soggetto alla volontà e all’arbitrio del legittimo proprietario».

Nel caso in oggetto la legittimità alla proprietà è surrogata dall’anacoluto logico di aver esborsato una somma per goderne la proprietà. Ma l’acquisto non dovrebbe poter legittimare la proprietà stessa.

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Da una decina di anni erano sempre più chiare le evidenze che un largo numero di esseri umani viveva contro la propria volontà in un regime di schiavitù dalla quale pareva loro impossibile il potersi liberare con le proprie forze.

Di qui prende forma una legge davvero molto coraggiosa, sia nel prendere atto dei fatti sia nel fornire concreti canoni operativi anche coercitivi: la Modern Slavery Act 2015, qui riportata nella sua forma da Gazzetta Ufficiale. È disponibile anche in formato *.pdf.

«The Modern Slavery Act 2015 is an Act of the Parliament of the United Kingdom. It is designed to tackle slavery in the UK and consolidates previous offences relating to trafficking and slavery. The act extends to England and Wales. The bill was introduced to the House of Commons in draft form in October 2013 by James Brokenshire, Parliamentary Under Secretary for Crime and Security. The bill’s sponsors in the Home Office were Theresa May and Lord Bates. It received Royal Assent and became law on 26 March 2015.

James Brokenshire was quoted as saying that the act would “send the strongest possible message to criminals that if you are involved in this disgusting trade in human beings, you will be arrested, you will be prosecuted and you will be locked up.» [Fonte]

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Se nell’immaginario collettivo la schiavitù moderna è quasi invariabilmente legata al mondo della prostituzione, ciò non risponde al vero, infatti l’Act prevede esplicitamente:

«forced labour, forced begging, forced criminality, the removal of organs and domestic servitude. …. Modern slavery is both an extremely serious crime and a grave violation of human rights and human dignity.»

Si faccia molta attenzione. Tra tutti gli aspetti ne vorremmo enucleare un solo: uno per tutti.

«removal of organs»

La richiesta di organi da trapiantare è circa quindici volte l’offerta ottenuta da espianti legali.

Al mercato nero degli organi per trapianti un rene è quotato 250,000 Usd, ma lo schiavo/a ne ha due. E lo schiavo/a ha anche due cornee, un sistema cuore – polmoni, un fegato, più altri organi minori per quotazione. Si noti che gli espianti di organo sono fatti su pazienti “cerebralmente” morti, ma i trafficanti non si curano certo di questo dettaglio ed asportano gli organi dai vivi, risparmiando anche i costi della anestesia.

Si noti un fatto.

Se la tratta può essere fatta con personale senza qualifica alcuna ad eccezione di una grande brutalità, l’espianto di organi richiede invece strutture altamente sofisticate e personale con una formazione complessa ed almeno ventennale. Non solo: ma chi poi opera eseguendo un trapianto sa più che bene donde provengono quegli organi.

Non si faccia le viole mammole domandandosi dove mai finiscano tanti giovani immigrati, né per quale motivo nessuno si sia mai preso la briga di interrompere un simile mercimonio.

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Proponiamo quindi la lettura del seguente link ed allegato, dal quale riportiamo alcuni excerpta.

Una nota di non poca importanza.

Il Regno Unito ha reagito al problema varando una apposita legge e svariati criteri applicativi.

Troppo blandi a nostro sommesso parere, ma è l’unica nazione a nostra conoscenza ad aver preso coscienza di quanto sta accadendo sotto i nostri occhi.

Non ci si illuda che il problema non esista negli stati afferenti l’Unione Europea oppure negli Stati Uniti d’America.

Eppure sono nazioni ove il palpeggiamento dei glutei sembrerebbe essere reato inestinguibile: però si può squartare uno schiavo senza che nessuno alzi un dito.

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Independent Anti-Slavery Commissioner Strategic Plan 2015-2017

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«The creation of an Independent Anti-Slavery Commissioner is one of the key provisions of the Modern Slavery Act 2015.»

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Independent Anti-Slavery Commissioner Strategic Plan 2015-17.

«Modern slavery in the year 2015 exists in a wide variety of brutal forms, including forced and bonded labour, child slavery, early and forced marriage and all forms of trafficking in persons. This includes, but is not limited to, for the purposes of forced prostitution or other forms of sexual exploitation, forced labour, forced begging, forced criminality, the removal of organs and domestic servitude. Modern slavery is both an extremely serious crime and a grave violation of human rights and human dignity.

Traffickers and slave masters use coercion, violence, threats and deception to manipulate and exploit vulnerable people as commodities for the purpose of profit and criminal gain. Victims are often lured by false promises of jobs, education and even loving relationships. Whilst they are exploited and abused in many different ways, all victims share one defining experience – a loss of freedom.

In 2014 the Home Office estimated that there were between 10,000 – 13,000 potential victims of modern slavery in the UK. This trade in human misery is taking place in cities, towns and rural communities across the nation on a shameful scale. Sexual exploitation is the most common form of modern slavery currently reported by potential victims in the UK, followed by labour exploitation, forced criminal exploitation and domestic servitude.

Victims identified in the UK have diverse ethnic and socio-economic backgrounds, but they all have the same trait of individual vulnerability, which is preyed on ruthlessly by criminals. Common countries of origin of potential victims of modern slavery identified in the UK include Albania, Nigeria, Vietnam, Romania and Poland.

A high proportion of victims are UK nationals, which underlines the fact that not all victims of modern slavery are trafficked across borders.

Modern slavery is estimated to be one of the world’s most profitable criminal activities. It is often a market-driven criminal industry. The two primary factors driving this crime are high profits and low risk. This paradigm must be turned on its head.»

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