Pubblicato in: Finanza e Sistema Bancario, Unione Europea

Germania. Deutsche Bank esclusa dal novero delle banche mondiali.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-08-09.

A statue is pictured next to the logo of Germany's Deutsche Bank in Frankfurt
A statue is pictured next to the logo of Germany’s Deutsche Bank in Frankfurt, Germany September 30, 2016. REUTERS/Kai Pfaffenbach/File Photo

I comportamenti irrazionali esitano invariabilmente in dolorosi insuccessi.

E l’esperienza storica insegna come ogni intervento politico sul sistema bancario ne denaturi la specificità e ne eroda la consistenza, anche fino al fallimento.

Se è ragionevole che lo stato dia leggi e regolamenti semplici e chiari anche per il settore bancario, altrettanto chiaro dovrebbe essere il fatto che tali interventi debbano prendere atto della realtà dei fatti: le concezioni politiche ed economiche utopiche sono la miglior ricetta verso il fallimento.

Le banche vivono imprestando denaro a chi poi renda il ricevuto e nel frattempo paghi interessi: il prestito politico diventa in breve un credito in sofferenza e tassi di interesse artificiosamente nulli o, peggio, negativi, impediscono alla banca di sopravvivere.

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La orgogliosa Germania ha visto uscire dal novero delle principali banche mondiali Deutsche Bank, la cui proprietà non è più peraltro tedesca. Ma senza un sistema bancario a livello mondiale è del tutto impossibile sostenere una politica con ambizioni mondiali né, tanto meno, illudersi di poter nutrire ‘valori’ che si vorrebbero imporre a tutto il mondo. Già ci si è occupati di Deutsche Bank.

Deutsche Bank. Il Qatar mira al 25%. HBJ.

Deutsche Bank. Asset azionario e terrorismo. I proprietari.

Germania. Predicare bene e razzolare male. Il caso Deutsche Bank.

Germania. Incidenza economica del calo demografico. – Bloomberg.

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«the biggest 25 private banks managed $13.3 trillion for clients with at least $1 million in assets, representing 63.2 percent of the market»

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«The biggest gainer on the list was China Merchants Bank, which rose five rungs to 15th. Bank of China also entered the list, in 24th place»

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«Deutsche Bank dropped out of the world’s top 15 private banks in 2016»

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«Private banking assets at Deutsche Bank fell 28 percent in dollar terms to $227 billion at the end of 2016»

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«The demand rocked confidence in Deutsche Bank and triggered billions of dollars in withdrawals by clients. The bank eventually settled for $7.2 billion.»

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«Operating income in the industry was virtually flat as private banks faced up to low and negative interest rates as well as an increasing preference by wealthy clients for passive investments»

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Le banche di interesse mondiale gestiscono 13.3 trilioni di dollari loro affidati da clienti almeno milionari: questa quota rappresenta il 62% del mercato. Sono clienti estremamente mobili, che non tollerano perdite: o li soddisfi oppure semplicemente se ne vanno. E su scala mondiale trovano pur sempre opzioni loro favorevoli.

La Germania paga un severo scotto all’aver pensato ed agito in modo ideologico, utopico.

– La prima calamitosa utopia è quella che l’Eurozona sia finanziariamente omogenea. Ciò è falso: tipicamente i paesi mediterranei hanno esigenze opposte a quelle dei paesi del nord. Nessuna banca centrale può soddisfare simultaneamente esigenze discordanti.

– La seconda utopia è che la Germania possa essere egemone. Per essere grande, la Germania avrebbe dovuto rinunciare ad essere immensa. Nei fatti, ed il mercato lo dimostra ampiamente, il suo sistema finanziario è semplicemente troppo limitato per poter sostenere le ambizioni dell’ideologia valoriale di Frau Merkel. Non sussiste mercato finanziario che non affondi le sue radici in un solidissimo comparto produttivo. Se è vero che la Svizzera abbia un florido sistema bancario senza una rilevante produzione industriale, è altrettanto vero che non abbia ambizioni egemoniche.

– La terza utopia consiste nell’aver optato per una politica economica di earning e tassi negativi nel tentativo di poter contenere gli effetti di debiti pubblici oramai ingestibili. È stato un tentativo disperato di mantenere in vita una Eurozona morta e defunta, non senza la malizia di poter ricattare gli stati fortemente indebitati ai propri voleri, imponendo loro i così detti ‘valori’ di Frau Merkel, non da ultima la politica migratoria.

– La quarta utopia è che la politica possa governare finanza ed economia. È un cascame dell’ideologia comunista prima, socialista e liberal dopo. Se sicuramente sia vero che la politica abbia il potere di imporre un lungo periodo di tassi negativi, sarebbe altrettanto vero che alla fine dovrà ben constatarne come non abbia salvato nulla e nessuno, esitando solo nella distruzione totale del sistema. I clienti abbandonano in massa le banche che non possano oppure non sappiano far fruttare i propri capitali.

– La quinta utopia è di portata sul medio – lungo termine. Se i grandi capitali non disdegnano sicuramente il cogliere buone occasioni di guadagno immediato, la loro vocazione è nei fatti una allocazione di lungo termine, e tale è solo un impiego nel sistema produttivo. Ma valutata nel medio – lungo termine la situazione tedesca non solo è improduttiva, ma anche irredimibile a causa della crisi demografica che incombe: gi autoctoni sono in via di estinzione. Senza personale qualificato non esiste collettività e, quindi, il relativo sistema economico. E questo fatto è lucidamente presente agli occhi dei grandi investitori.

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Bene.

La Germania si avvia mestamente a celebrare il funerale di un sistema bancario una volta fiorente.

È stato assassinato da un’ideologia avulsa dalla realtà dei fatti.


Reuters. 2017-08-07. Deutsche Bank tumbles down private bank rankings after tough 2016

ZURICH (Reuters) – Deutsche Bank (DBKGn.DE) dropped out of the world’s top 15 private banks in 2016, a year marked by negative headlines for Germany’s biggest lender, rankings by wealth management researcher Scorpio Partnership showed on Monday.

Private banking assets at Deutsche Bank fell 28 percent in dollar terms to $227 billion at the end of 2016, sending it tumbling five places to 16th in Scorpio’s rankings of the 25 biggest private banks in the world.

Deutsche Bank faced a rocky 2016 in which the U.S. Department of Justice wanted the bank to pay $14 billion for mis-selling toxic mortgage-backed securities before the 2007-2009 financial crisis.

The demand rocked confidence in Deutsche Bank and triggered billions of dollars in withdrawals by clients. The bank eventually settled for $7.2 billion.

Swiss bank UBS (UBSG.S) kept its place as the world’s biggest private bank with $2.06 trillion in assets under management, Scorpio found, followed by Bank of America (BAC.N), Morgan Stanley (MS.N) and Wells Fargo (WFC.N).

Switzerland’s Credit Suisse (CSGN.S), which has prioritized private banking under Chief Executive Tidjane Thiam, was overtaken by Royal Bank of Canada (RY.TO) and fell to sixth.

The biggest gainer on the list was China Merchants Bank (600036.SS), which rose five rungs to 15th. Bank of China also entered the list, in 24th place.

Overall, Scorpio found the biggest 25 private banks managed $13.3 trillion for clients with at least $1 million in assets, representing 63.2 percent of the market.

Operating income in the industry was virtually flat as private banks faced up to low and negative interest rates as well as an increasing preference by wealthy clients for passive investments.

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