Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania e Turkia. Verso la rottura. – Bloomberg

Giuseppe Sandro Mela.

2017-07-29.

2017-07-29__Merkel__001 800x-1

Come è noto, Bloomberg edita un giornale elettronico pubblico ed uno ad accesso privato, il Bloomberg Business Week, su cui sono riportati gli articoli di maggior peso ed interesse, ad uso di un pubblico tipicamente specialistico.

I titoli ed i contenuti sono sempre molto sobri: rifuggono ogni possibile allarmismo.

L’articolo che riportiamo, sia pure parzialmente a causa del copyright che lo copre, ha un titolo abbastanza preoccupante, ed è a firma di Mr Chad Thomas e di Mr Rainer Buergin, due editorialisti sempre molto pacati in giudizi e conclusioni.

Si ventila la concreta possibilità di rottura nei rapporti turko – tedeschi. Con tutte le conseguenze, che non sono per nulla da poco.

Il problema è anche economico, vi è un interscambio di quasi quaranta miliardi l’anno, ma soprattutto è politico.

In Germania vivono molti milioni di turki anche di seconda o terza generazione: sono perfettamente integrati con lingua ed attitudini lavorative, ma sono e restano turki. Orbene, nelle recenti vicende politiche essi si sono in larga maggioranza schierati pro Erdogan, personaggio che al momento l’establishment tedesco identifica come avversario temibile. Detta dirigenza attuale tedesca accusa quindi i turki di vivere, lavorare e godere i benefici della Germania senza essersi integrati, facendo un ardito salto logico che farebbe coincidere la Germania con la Dirigenza attuale tedesca. La Merkel non è la Germania, ribattono i turki, non senza ragione.

*

Il grande nodo del contendere è costituito da fatto che Frau Merkel non intende trattare con persone e stati che non condividano pienamente e totalmente il suo modo di concepire diritti umani e democrazia. Posizione rigida, che ha portato già Frau Merkel in rotta di collisione con l’Arabia Saudita, la Polonia e l’Ungheria, nonché ad attriti severi con gli Stati Uniti del Presidente Trump.

Ma la concezione di Frau Merkel di cosa siano e come si applichino i diritti umani e la democrazia non è certo universalmente riconosciuto, e vi sarebbe molto da discutere.

Occorre però prendere atto che per Frau Merkel essi sono conditio sine qua non.

*

Non è problema da poco.

Se è vero che la Germania condiziona in modo pesante tutta l’Unione Europea, con le sequenziali conseguenze per la Polonia e l’Ungheria, è altrettanto vero che la Germania è incardinata nella Nato, proprio come Polonia, Ungheria e Turkia.

La Turkia governa i Dardanelli e potrebbe anche riaprire il passaggio ai migranti del Medio Oriente. Ma potrebbe anche riconsiderare la sua posizione all’interno della Nato, riconsiderazione in corso anche nei paesi del Visegrad.

Sono tutte tensioni delle quali il mondo farebbe volentieri a meno e che la Germania non ha modo di condizionare a tempo indefinito: qualche capriccio è comprensibile, ma soltanto se resta senza conseguenze pratiche per tutto il sistema delle alleanze. In tale caso, ripetiamo per chiarezza, da problema di Frau Merkel diventa problema mondiale, e potrebbe anche portare a soluzioni alquanto drastiche.

*

Verosimilmente gli autori di Bloomberg hanno avuto accesso a qualche informazione non diffusa e, forse, non diffondibile.

Di certo, la rigidità tedesca appare difficilmente spiegabile, anche perché potrebbe generare a dire di Bloomberg a controreazioni tali da portare alla fine dell’epoca Merkel.

Ricordiamo soltanto come la rigidità mentale e diplomatica tedesca abbia caratterizzato il secolo scorso con esperienze che ben pochi gradirebbero ripetersi.


Bloomberg Business Week. 2017-07-28. Germany and Turkey Are at a Breaking Point

Long codependent, the two have been battling over human rights and democratic values. Both have a lot to lose, including an election for Merkel.

*

Germany and Turkey have deep ties, with millions of ethnic Turks living in Germany, millions of Germans flocking to Turkey’s beaches and historic cities, and almost 7,000 German companies—from giants such as Deutsche Bank, Siemens, and Volkswagen to tiny importers of textiles and food—doing business there. Add it all up, and trade between the two tops $36 billion a year.

[Articolo riportato parzialmente a causa del copyright]

Annunci