Pubblicato in: Geopolitica Europea, Unione Europea

Italia. Barometro Politico di Luglio.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-07-17.

Altare di Italia 001

Demopolis ha rilasciato i dati relativi al Barometro Politico di Luglio.

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– Si conferma un elevato numero di persone che non avrebbero intenzione di andare a votare: sarebbero 18 milioni di potenziali elettori (38%) che si asterrebbero. Si recherebbero a votare meno di 30 milioni, ossia sei milioni in meno rispetto alle politiche del 2013.


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– Il recente risultato alle elezioni amministrative è stato significante solo per il 34% della popolazione. Per il 66% degli Elettori era quindi un fatto scontato.


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– M5S si riconfermerebbe il partito di maggioranza relativa (27/%), subito seguito dal PD (26.2%).

– Se il centrodestra si presentasse unito alle elezioni politiche, potrebbe ottenere il 32.5% dei voti, essendo la Lega al 14%, Forza Italia al 13.7%, oltre alle altre forze minori.

– Ricordiamo però che spesso la somma delle percentuali dei partiti che si presentano separatamente non coincide con quella di un effettivo risultato elettorale.

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Di fatto, il quadro politico italiano si confermerebbe ingovernabile.

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«Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, nonostante una lieve flessione, si confermano le principali forze politiche del Paese. Se si votasse oggi per Camera, il M5S avrebbe il 27%, superando di quasi un punto il partito di Renzi, attestato al 26,2%; la Lega otterrebbe il 14%, di fatto affiancata da Forza Italia al 13,7%.

Sono i dati rilevati dal Barometro Politico nazionale dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha verificato gli effetti delle Amministrative e dell’emergenza immigrazione sul consenso alle Politiche. Si conferma la crescita dell’area di Centro Destra, rilevata negli ultimi mesi da Demopolis: la somma complessiva dei tre partiti guidati da Salvini, Berlusconi e Meloni raggiunge oggi il 32,5%, nonostante alcune evidenti distanze tra i 3 leader.

In base alla simulazione effettuata dall’Istituto Demopolis, con questi numeri nessuna forza politica avrebbe oggi alla Camera una maggioranza in grado di ottenere la fiducia per un nuovo Governo.

Sul quadro politico pesa la crescente disaffezione al voto degli italiani. Netto appare il calo dell’affluenza, dal 75% del 2013 al 62% di oggi. Secondo la stima Demopolis, voterebbero oggi meno di 30 milioni di italiani, circa 18 milioni sceglierebbero l’astensione.

La legge elettorale in vigore, di fatto un proporzionale puro che non lascia intravedere nessun possibile vincitore a chiusura delle urne non costituisce certamente un incentivo alla partecipazione.»

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