Pubblicato in: Cina, Economia e Produzione Industriale

Cina. Pil secondo trimestre +6.9%. Un esempio da seguire.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-07-17.

Pechino-Cina

«Il Pil della Cina sale nel secondo trimestre 2017 al passo annuo del 6,9%»

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«Il governo ha fissato a inizio anno un obiettivo di crescita intorno al 6,5%»

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«il 6,7% del 2016 che è stato il ritmo più lento di oltre 25 anni»

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«+11% vendite dettaglio giugno, massimi da dicembre 2015»

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«+7,6% produzione industriale giugno, +6,9% in semestre»

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La Cina è la dimostrazione vivente di come uno stato possa far crescere a ritmo sostenuto il proprio sistema economico.

Gli economisti classici, quelli che al momento non si studiano più in Occidente, sostenevano che esempi del genere avrebbero dovuto essere studiati ed imitati.

Sarebbero molti i punti da prendere in considerazione: ne citeremo solo alcuni.

«Il governo cinese ha ridotto la pressione fiscale alle piccole imprese, nell’ambito di un pacchetto di misure che punta ad aiutare l’economia. …. Si tratta di circa sei milioni di aziende. La misura fa parte di un pacchetto piu’ complessivo di stimoli all’economia approvato ieri dal governo su proposta del premier, Li Keqiang. Tra gli altri provvedimenti varati dall’esecutivo e’ previsto un fondo per lo sviluppo delle ferrovie, l’offerta di rimborsi fiscali e l’impegno a mantenere lo yuan a un livello “ragionevole” Per spingere il commercio con l’estero.» [Fonte]

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«Il 19 aprile, il premier cinese Li Keqiang ha tenuto una riunione esecutiva del Consiglio di Stato durante la quale sono state decise ulteriori misure per ridurre la pressione fiscale e rilanciare l’economia reale attraverso la riduzione dei costi e l’aumento della sua forza trainante. La riunione ha deciso che attraverso il miglioramento dell’ambiente commerciale sarà possibile impegnarsi di più per aumentare la vitalità e l’innovazione delle imprese e consolidare la buona tendenza dell’economia attraverso una riqualificazione strutturale.» [Fonte]

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In parole poverissime, lo stato deve mantenere un basso regime di pressione fiscale su imprese e cittadini contribuenti, in modo da lasciare loro le disponibilità effettive per poter compiere investimenti le imprese ed incrementare i consumi interni i Contribuenti. Meno stato e più privato.

Quando la tassazione sale oltre un certo limite, il sistema economico si blocca e si avvia alla stagnazione.

Di conserva, è necessario che lo stato si attivi a vivacizzare la produzione industriale: una nazione prospera se produce, non se consuma.

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La Cina sta facendo esattamente l’opposto di quanto sta facendo l’Unione Europea.

Un particolare.

L’Unione Europea lancia altissimi lai:

«Un nuovo rapporto sostiene che il principale emettitore mondiale di CO2, la Cina, potrebbe raddoppiare le sue emissioni entro il 2030. Il paese asiatico afferma che l’aumento sarebbe dovuto alle attività produttive per conto dei mercati occidentali.»


Ansa. 2017-07-17. Cina, +6,9% Pil in secondo trimestre

 Il Pil della Cina sale nel secondo trimestre 2017 al passo annuo del 6,9%, meglio delle stime degli analisti (6,8%) e confermando il dato del primo trimestre, mentre su base congiunturale il rialzo è dell’1,7%, confermando le previsioni della vigilia e facendo meglio dell’1,3% dei primi tre mesi: i dati, diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, scontano alcune incertezze come quelle legate alla stretta sulle transazioni immobiliari e sui prestiti bancari. Il governo ha fissato a inizio anno un obiettivo di crescita intorno al 6,5%, dopo il 6,7% del 2016 che è stato il ritmo più lento di oltre 25 anni. Pur tra i rischi finanziari, rimarcati da ultimo la scorsa settimana da Fitch, il premier Li Keqiang ha detto a maggio di ritenere che il Paese possa centrare i target di crescita.

+11% vendite dettaglio giugno, massimi da dicembre 2015 – Le vendite al dettaglio sono salite in Cina a giugno dell’11% su base annua, in rialzo rispetto al 10,7% del mese precedente e del 10,6% stimato dagli analisti. Si tratta, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, del ritmo più veloce da dicembre 2015, in scia alle spese per tlc (+18,5%), auto (+9,8%) e materiali per l’edilizia (+15,2%).

+7,6% produzione industriale giugno, +6,9% in semestre  – La produzione industriale in Cina accelera a giugno con un rialzo annuo del 7,6%, oltre il 6,5% relativo ai due mesi precedenti e alle stime degli analisti. Il dato nel primo semestre, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, è del 6,9%, a fronte del 6,8% del primo trimestre. Il ritmo di giugno è il più sostenuto da marzo, spinto dal comparto manifatturiero (+8%) e dalla produzione di elettricità, gas e acqua (+7,3%).


Reuters. 2017-07-17. China second quarter GDP growth tops forecasts on strong investment, consumption

BEIJING (Reuters) – China’s economy grew faster than expected in the second quarter as industrial output and consumption picked up and investment remained strong, though analysts expect slower growth over the rest of the year as policymakers seek to reduce financial risk.

The economy grew 6.9 percent in the second quarter from a year earlier, the same rate as the first quarter, the National Bureau of Statistics said on Monday. Analysts polled by Reuters had expected the economy to expand 6.8 percent in the April-June quarter.

On a quarterly basis, growth picked up to 1.7 percent from 1.3 percent in the first quarter, in line with expectations.

Strength in retail sale and industrial output data helped offset a weak start for China stocks, which may have been linked to talk of tighter financial regulations.

Growth in China’s economy this year has beaten expectations as exports recover and property construction remains strong, though many analysts expect the world’s second-largest economy to lose steam later in the year as policy measures to rein in red-hot housing prices and a rapid build-up in debt take a greater toll on growth.

“Overall, the economy continued to show steady progress in the first half…but international instability and uncertainties are still relatively large, and the domestic long-term buildup of structural imbalances remains,” the statistics bureau said in a statement with the data.

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