Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Unione Europea

Prepariamoci. La Macron & Merkel Masonry Ldt si sta scatenando.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-07-16.

Demoni 001

Il cinghiale ferito è molto più pericolo di quello sano: perde la testa e carica.

Se deve morire vuole farlo in compagnia.

Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.

Iniziata la rivolta mondiale contro il regime liberal di Mr Soros.

«Nel mirino di Orban le organizzazioni finanziate da Soros»

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«La Commissione europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Ungheria per la legge che introduce una stretta sulle Ong che ricevono finanziamenti dall’estero»

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«Una misura che metterebbe nel mirino in particolare le organizzazioni del magnate ungherese-americano George Soros»

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«La legge ungherese introduce nuovi obblighi per le Ong interessate, che dovranno registrarsi in qualità di “organizzazioni sostenute dall’estero” e fornire alle autorità informazioni specifiche sui finanziamenti ottenuti»

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«Per la Commissione europea la norma è discriminatoria e, tra i punti critici, “interferisce indebitamente con i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare il diritto alla libertà di associazione”.»

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Ci si prepari. La Macron & Merkel Masonry Ldt si scatenerà, anche perché le rimane circa un anno e mezzo di tempo. Poi le cose potrebbero anche cambiare radicalmente. Cerciamo di capire il perché.

Prima considerazione.

Nuovo volto dell’Europa dopo la vittoria di Mr Macron. Devoluzione in atto.

«Servirebbe non fare l’errore che stanno facendo i liberals americani, ma il problema esiste ed è concreto. Ecco i risultati. Sono andati alle urne il 42.64% dei francesi, con un astensionismo quindi del 57.36. Mr Macron ha ottenuto circa (al momento di scrivere non sono ancora disponibili i dati ufficiali) il 28.21% dei voti al primo turno ed il 43% dei voti al secondo turno, ossia 6,391,269 voti al primo turno e 7,826,432 al secondo. Ma gli elettori registrati assommavano a 47,292,967 persone. Al primo turno la percentuale dei francesi che ha votato per Mr Macron è stata (100 * 6,391,269 / 47,292,967) = 13.51%, al secondo turno (100 * 7,826,432 / 47,292,967) = 16.54%.»

Sia Mr Macron, sia Frau Merkel, sia tutti i governanti mondiali hanno già fatto questo semplice cono.

Se è vero che Mr Macron è legalmente il Presidente della Francia ed il suo partito ha vinto la maggioranza parlamentare, è altrettanto vero che ciò è dovuto al sistema elettorale francese. Nulla da eccepire, ma nel 2019 alle elezioni per il parlamento europeo si voterà invece con il proporzionale secco. Lo si tenga ben fermo in mente. In quella sede Mr Macron varrà il 16.54% dei francesi.

Seconda considerazione.

Se è vero che la Commissione Europea, radunando i capi di stato dell’Unione, è il massimo organo direzionale politico, è altrettanto vero che il parlamento europeo dovrebbe confermare con il voto le decisioni prese in Commissione.

Ma rispetto al 25 maggio 2014 molte cose sono mutate in Europa.

Con la devoluzione del socialismo ideologico, il partito socialista francese è virtualmente scomparso e la sinistra scompaginata, i partiti socialisti in Europa hanno perso terreno in modo tangibile, e la socialdemocrazia a settembre si avvia a prendere la batosta elettorale che si è andata a cercare facendo ritornare Herr Schulz dal parlamento europeo in Germania.

Ma non è che il partito popolare europeo stia poi molto meglio. Rajoy in Spagna non sembrerebbe valere più del 30%, forza italia annaspa attorno al 13%.

Al momento, sembrerebbe impossibile che il partito socialista europeo mantenga gli attuali 189 deputati ed il partito popolare europeo i 216 deputati: dovrebbero uscirne nettamente ridimensionati.

Terza considerazione.

Diktat Eu alla Ungheria. Un mese di tempo per la legge sulle ong di Soros.

Bbc e Reuters. Polonia. Una fake News degna del dr. Gobbels.

La Macron & Merkel Masonry Ldt sta scatenando una vera e propria persecuzione dei paesi del Visegrad. Ma sugli attuali 751 eurodeputati, la Polonia ne manda 51, la Repubblica Ceka 21, l’Ungheria 21 e la Slovakia 13. È un totale di 106 (14.11%) deputati su 751. Sicuramente ci sarà qualche Giuda Iscariota, ma il grosso non sembrerebbe propenso a votare sanzioni ai propri paesi. I vincoli massonici non sono poi molto radicati nei paesi del Visegrad.

Quarta considerazione.

Tra le varie attribuzioni, il parlamento europeo è chiamato ad eleggere il Presidente della Commissione. Approva (o respinge) la nomina della Commissione nel suo insieme e può anche forzare le dimissioni dell’intera Commissione attraverso l’adozione di una mozione di sfiducia.

Si prospetta ben difficile che il partito di Mr Macron ed i tedeschi possano raggiungere in seno al nuovo parlamento la maggioranza di 376 seggi.

Quinta considerazione.

Sotto sotto, siamo tutti un po’ provinciali.

La vera lotta per l’Europa, e quindi anche quella per l’Italia, si sta combattendo a Washington: è un guerra civile.

Stati Uniti. È in corso una guerra civile. Occorre prenderne atto.

Guerra civile americana. Si avvicina lo scontro finale.

I liberals democratici sono rivoluzionari nel loro dna: sono idiosincratici alla democrazia. Non ci pensano mica due volte ad ammazzare pur di conservare il potere.

Adesso i liberals democratici sparano per uccidere. Attentato al sen. Scalise.

Scalise ieri, oggi Nathalie Kosciusko-Morizet a Parigi. Lo squadrismo di sinistra.

Clinton. Klaus Eberwein, testimone a carico, morto stecchito.

Clinton e le sue guardie del corpo. Una incredibile moria. Morti ammazzati.

L’Europa si acquieterà solo quando Mr Trump sarà riuscito a rintuzzare la rivoluzione dei liberals.

Trump visiterà la Polonia il sei luglio.

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La Macron & Merkel Masonry Ldt ha già annunciato che farà tutto il possibile per costituire un’Unione Europea centralizzata al massimo. Dovrebbe uscirne un surrogato di uno stato europeo, ove le sovranità nazionali sarebbero scomparse, con un governo non elettivo: gli “illuminati” odiano le elezioni.

Sarà una lotta gigantesca. Staremo a vedere.

Nota.

Leggete bene la nota dell’Ansa. Diamo atto che per un evidente errore hanno riportato la notizia in modo veritiero.


Ansa. 2017-07-16. Ungheria:Bruxelles apre infrazione su legge anti-ong

Nel mirino di Orban le organizzazioni finanziate da Soros.

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BRUXELLES, 13 LUG – La Commissione europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Ungheria per la legge che introduce una stretta sulle Ong che ricevono finanziamenti dall’estero. Una misura che metterebbe nel mirino in particolare le organizzazioni del magnate ungherese-americano George Soros.

La legge ungherese introduce nuovi obblighi per le Ong interessate, che dovranno registrarsi in qualità di “organizzazioni sostenute dall’estero” e fornire alle autorità informazioni specifiche sui finanziamenti ottenuti.
La legge è stata adottata il 13 giugno e riguarda le organizzazioni che ricevono più di 24.000 euro all’anno dall’estero. In caso di mancato rispetto dei nuovi obblighi di comunicazione e di trasparenza, le ong rischiano sanzioni.

Per la Commissione europea la norma è discriminatoria e, tra i punti critici, “interferisce indebitamente con i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare il diritto alla libertà di associazione”. E potrebbe impedire alle Ong di raccogliere fondi e limitarne la capacità di svolgere il proprio lavoro.

La Commissione ha inviato una lettera di messa in mora all’Ungheria, che ora ha un mese di tempo per rispondere.(ANSA).

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